La Carta dei diritti degli insegnanti – Upward News

ABORTO

Joe Biden prosegue nella sua lotta aggressiva per l’accesso all’aborto

APPROFONDIMENTO | La spinta per l’accesso alla pillola abortiva è l’ultimo sforzo di una delle amministrazioni più favorevoli all’aborto della storia americana.

Cosa sta succedendo: Domenica, in occasione del 50° anniversario della sentenza Roe vs. Wade“, Joe Biden ha ordinato alla Food and Drug Administration, al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani e ad altre agenzie federali di ampliare l’accesso ai farmaci che inducono l’aborto, il mifepristone e il misoprostolo, anche negli Stati che li hanno vietati.

Perché è importante: Le pillole abortive sono diventate oggetto di molteplici controversie legali contro il governo federale, ma Joe Biden non ha mostrato segni di voler fermare la sua lotta contro le restrizioni a livello statale. Fa parte di uno sforzo più ampio da parte di una delle amministrazioni più favorevoli all’aborto nella storia degli Stati Uniti.

Da quando è entrato in carica, Joe Biden ha rapidamente ampliato i finanziamenti con i dollari dei contribuenti americani all’aborto a livello nazionale e internazionale. Il suo Dipartimento della Giustizia (DOJ) ha preso una posizione apertamente politica contro la “devastante” decisione della Corte Suprema in “Dobbs vs. Jackson” e ha risposto con una repressione dei manifestanti pro-vita. Il Dipartimento della Giustizia ha anche portato in tribunale diversi Stati per i loro divieti sull’aborto ed ha promesso di essere “molto attivo nel monitorare” i parlamenti statali anche nel 2023.

Come siamo arrivati a questo punto? Durante i suoi anni al Senato, Joe Biden ed altri suoi colleghi Democratici hanno sostenuto che l’aborto dovesse essere un caso “raro”. Biden ha anche votato a favore di una misura che avrebbe permesso agli Stati di rovesciare la sentenza “Roe vs. Wade” nel 1982. Nonostante le aspettative di unmoderatoalla Casa Bianca sulle questioni più scottanti, la sua posizione attuale riflette la stessa svolta radicale ed estremista che il resto del suo Partito ha preso negli ultimi anni.

Notizie da seguire…

  • Mike Pence ha trovato dei documenti riservati risalenti ai suoi anni da vicepresidente. Pence ha informato il Congresso dopo che il suo Team ha perquisito la sua casa nell’Indiana alla luce delle indagini federali su Donald Trump e Joe Biden. Ha consegnato i documenti all’FBI ed ha accettato di collaborare con le indagini. Per saperne di più.
  • Donald Trump sta battendo Ron DeSantis nei sondaggi. Tre sondaggi pubblicati questo mese mostrano Trump con un vantaggio a due cifre sul governatore della Florida in un’ipotetica primaria presidenziale repubblicana per il 2024. DeSantis aveva costantemente superato Trump nei primissimi sondaggi dopo le elezioni di metà mandato, ma il trend favorevole si è poi progressivamente spento col passare delle settimane. DeSantis non ha ancora annunciato ufficialmente una candidatura per il 2024. Per saperne di più.
  • Una gigantesca causa contro Google minaccia di spezzare il suo potere monopolistico. Il Dipartimento della Giustizia e diversi governi statali hanno accusato l’azienda di aver violato le leggi antitrust, schiacciando i piccoli inserzionisti digitali con acquisizioni, self-dealing ed altro. Se Google dovesse perdere, dovrebbe sciogliere la sua presa sul mercato multimiliardario degli annunci digitali e pagare i danni al governo federale. Per saperne di più.
  • La criminalità minorile è in costante aumento dal 2020. Negli Stati Uniti si sono registrati tassi storici di sparatorie ed altri omicidi compiuti da ragazzini negli ultimi due anni, come parte di una tendenza più ampia nei picchi della criminalità violenta. Città come Philadelphia, Washington, D.C. e New York sono state le più colpite. Per saperne di più.

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Ron DeSantis annuncia una “Carta dei diritti” per gli insegnanti

APPROFONDIMENTO | Il governatore della Florida ha annunciato una legge che protegga gli insegnanti dai sindacati e dai consigli scolastici.

Cosa è successo: Il governatore Ron DeSantis ha annunciato lunedì una nuova proposta legislativa a favore e a tutela degli insegnanti, definendola “Carta dei diritti degli insegnanti“. Si tratta dell’ultima proposta nella politica educativa della Florida, mentre le precedenti riforme si erano concentrate principalmente sui diritti degli studenti e dei genitori.

Aumento degli stipendi: La proposta prevede un aumento globale di 200 milioni di dollari nella spesa per gli stipendi degli insegnanti, per un totale di 1 miliardo di dollari l’anno prossimo. DeSantis ha già stanziato con successo oltre 2 miliardi di dollari per gli stipendi degli insegnanti dal 2020.

Protezione degli insegnanti: La Carta dei diritti proteggerebbe gli insegnanti che seguono le indicazioni conservatrici dello Stato in materia di istruzione, anziché cedere alle pressioni dei consigli scolastici e dei sindacati liberal. Ciò significa che gli insegnanti potrebbero rifiutare i regolamenti pandemici e gli insegnamenti altamente politicizzati, indipendentemente dalle indicazioni dei funzionari locali, ed essere protetti dalle punizioni dei consigli scolastici e dei sindacati come ripicca nei loro confronti.

La battaglia contro i consigli scolastici: I consigli scolastici dovrebbero essere tecnicamente “apartitici”, anche se molti membri hanno affiliazioni partitiche e perseguono delle agende politiche. Parte della proposta del governatore imporrebbe limiti di mandato più severi ai membri dei consigli e consentirebbe loro di dover rivelare il proprio partito politico di affiliazione, rendendo più facile per i genitori scegliere chi vogliano che li rappresenti nei consigli.

Il quadro generale: Questa proposta è una delle tante riforme che Ron DeSantis ha presentato per rinnovare il sistema scolastico della Florida. Ha anche appoggiato dei candidati che hanno ribaltato le maggioranze nei consigli scolastici da liberal a conservatrici, ha emanato una politica che vieta agli insegnanti di esporre al bambini le teorie sull’identità di genere ed ha limitato la pervasività dell’ideologia della sinistra nelle aule universitarie.


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