È il momento della rivincita sui Democratici fanatici? – American Greatness

OPINIONE

Cosa ha causato l’isteria politica?

Tratto e tradotto da un articolo di opinione di Victor Davis Hanson per American Greatness

La sinistra è impazzita per l’ex presidente Donald J. Trump – nel passato, nel presente e nel futuro.

L’attuale Partito Democratico e i “conservatoriNeverTrump hanno dato per scontato che Trump fosse e rimanesse così evidentemente tossico da non dover definire esattamente cosa comporti la sua malvagità.

Di conseguenza, credono che ogni mezzo sia necessario e giustificato per fermarlo. Tuttavia, questi fanatici, quando sono fuori dalle stanze del potere, insistono sul fatto che tali misure straordinarie per fermare Trump non debbano poi essere emulate od istituzionalizzate da parte dei loro oppositori, o che tanto meno possano ritorcersi in qualche modo contro di loro.

In questo contesto, il fatto che i Repubblicani abbiano ripreso il controllo della Camera dei Rappresentanti solleva ancora una volta la questione se essi debbano rispondere a tono.

Data l’indagine in corso a seguito dell’irruzione a Mar-a-Lago, dovrebbe esserci anche un procuratore speciale speculare per esaminare la scorta di documenti riservati trovati nell’ufficio insicuro di Joe Biden dopo che aveva lasciato la vicepresidenza?

Il presidente della Camera Kevin McCarthy può mai essere considerato un incendiario, dato il fatto che chi lo ha preceduto, Nancy Pelosi, ha stracciato il discorso sullo Stato dell’Unione del presidente Trump in diretta sulla televisione nazionale?

A quanti membri Democratici della Camera dovrebbero essere negati gli incarichi di commissione per ricordare al Congresso che il rifiuto della Pelosi opposto alle nomine repubblicane è stato un terribile precedente?

Quanti mandati di comparizione del Congresso, con minacce di azioni penali od arresti spettacolarizzati, dovrebbero essere emessi nei confronti dei politici Democratici per fermare la criminalizzazione delle differenze politiche?

Nell’era attuale, tutte le case private, gli armadi e i cassetti degli ex presidenti saranno ora soggetti ad incursioni dell’FBI per garantire che dei documenti “classificati” non siano stati erroneamente conservati lì?

Anche le attuali case di Joe Biden sono un obiettivo logico, data la sua negligente gestione di documenti classificati riguardanti la politica estera – che ricorda in modo inquietante il portatile lasciato abbandonato dal figlio Hunter Biden, od il diario smarrito della figlia Ashley Biden?

È mai stata una buona idea mettere sotto impeachment un presidente al suo primo mandato dall’esatto momento in cui ha perso la maggioranza alla Camera, ma senza alcuna speranza di ottenere una condanna al Senato? Un impeachment simile invierebbe un avvertimento a Biden affinché onori il suo giuramento ed inizi a far rispettare la legge sull’immigrazione degli Stati Uniti?

Anche una telefonata è ora passibile di impeachment, sulla base del fatto che Donald Trump ha mescolato la politica interna con la politica estera?

Ma la telefonata con Zelensky di Trump era poi così diversa dal quid pro quo dell’ex presidente Barack Obama nel 2012 a Seul, in Corea del Sud, in cui chiese al presidente russo Dmitrij Medvedev di trasmettere un accordo a Vladmir Putin: restatene calmo e lascia spazio a Obama durante la sua corsa alla rielezione, mentre Obama sarà a sua volta più flessibile sulla difesa missilistica.

Vladmir Putin ha fatto proprio questo e probabilmente ha rimandato l’invasione dell’Ucraina fino alla rielezione di Obama. E Obama si è assicurato che non ci fossero progetti di difesa missilistica congiunta in Europa orientale. Questo accordo era nell’interesse dell’America o nell’interesse di Obama, e quindi altrettanto passibile di impeachment?

Oppure si consideri che anche Joe Biden ha mescolato politica estera e politica interna alla vigilia delle elezioni di midterm. Ad esempio, ha continuato a svuotare la Riserva Strategica di Petrolio fino a livelli pericolosamente bassi, pregando al contempo i dittatori stranieri ostili di pompare più petrolio.

In questo modo, Biden ha cercato di conquistare i voti dei pendolari arrabbiati per il rincaro del carburante. E ha anche placato la sinistra non ordinando più trivellazioni per il gas e il petrolio. Questa mossa era nell’interesse della nazione o di Biden?

Cosa c’è di male se la Camera indaga se l’FBI si sia infiltrata ed abbia stipulato degli accordi con le società di social media per distorcere la copertura delle notizie e sopprimere la libera espressione dei cittadini americani?

Nel 1975 la Sinistra ha certamente ritenuto necessario che la Commissione Church indagasse sulla CIA. La commissione ha scoperto che l’agenzia stava appaltando a nuove organizzazioni la copertura delle sue operazioni segrete, mentre collaborava con le società di telecomunicazioni per monitorare i dati dei cittadini sulle liste di controllo della CIA. Vi ricorda l’FBI di oggi?

È stata una buona idea per la Camera democratica rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi di Donald Trump?

E se la Camera repubblicana facesse lo stesso con i dati fiscali della Famiglia Biden, il risultato sarebbe molto più incriminante?

Una volta, al Congresso, si è parlato molto di evocare il 25° emendamento per rimuovere un Donald Trump che si pensava fosse malato di mente. Uno psichiatra di Yale è stato persino presentato al Congresso per attestare che il presidente fosse pericolosamente squilibrato. Le richieste di test attitudinali hanno portato Trump a superare il Montreal Cognitive Assessment.

La Camera dovrebbe ora seguire il precedente dei Democratici? I medici dovrebbero esaminare tutte le parole incoerenti di Biden, i suoi racconti biografici fantasiosi e la sua fragilità fisica e stabilire se non dia affetto da demenza? È un precedente che vogliamo seguire?

Quando un presidente sconfitto al primo mandato lascia l’incarico e giura di tornare tra quattro anni, è saggio un impeachment ed un processo in veste di privato cittadino?

La Camera non ha forse messo in stato di accusa Donald Trump in parte perché aveva avvertito gli ucraini che Joe Biden, un possibile avversario nel 2020, era probabilmente un corrotto? Gli infiniti sforzi dei Democratici per dare la caccia a Trump, possibile avversario di Biden nel 2024, costituiscono forse un qualcosa di più di una singola telefonata di Trump al presidente dell’Ucraina?

In qualche modo i presunti partigiani, mondani e sofisticati, nella loro autocritica, hanno ignorato le antiche leggi del ciò che fai ti torna sempre indietro“, o del karma, o della nemesi, o della rivincita e di tutto il resto.

Victor Davis Hanson è Martin and Illie Anderson Senior Fellow presso la Hoover Institution ed è autore, da ultimo, di The Case for Trump.


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