Donald Trump e le altre vittime della furia anti-libertà di espressione di Twitter reintegrati con Elon Musk – The Federalist

COMMENTO

Donald Trump e le altre vittime della furia anti-libertà di espressione di Twitter reintegrati con Elon Musk

Le persone che in precedenza erano state ingiustamente bannate da Twitter sono state riammesse sulla piattaforma con Elon Musk al timone

Tratto e tradotto da un articolo di Jordan Boyd per The Federalist

Poche settimane dopo aver acquisito Twitter, Elon Musk si è mosso per ripristinare alcuni utenti della piattaforma che erano stati ingiustamente esclusi e censurati, tra cui l’ex presidente Donald Trump.

In precedenza, Elon Musk si era impegnato a porre fine alla soppressione della libertà di espressione da parte della società di Big Tech. Ora sta iniziando a dare seguito a quella promessa, ripristinando i profili degli utenti come The Babylon Bee, a cui era stato bloccato l’account per essersi rifiutato di cancellare un tweet che ironizzava sulla premiazione, da parte dei media della Sinistra, di uomini biologici a “donne dell’anno”, Jordan Peterson, Project Veritas, Andrew Tate, Kanye West, James Lindsay, Juanita Broaddrick e la deputata Marjorie Taylor Greene.

“Sono l’unico membro del Congresso che i grandi oligarchi tecnologici non eletti hanno bannato in maniera permanente. Il 2 gennaio 2022 hanno violato la mia libertà di parola e la mia capacità di fare campagna elettorale e di raccogliere fondi gridando “disinformazione”. Il mio account è tornato”, ha twittato lunedì Marjorie Taylor Greene dal suo account precedentemente bloccato.

Anche la commediante di sinistra Kathy Griffin, sospesa da Twitter per aver impersonato Elon Musk, ha riavuto il suo account.

Non è chiaro quale criterio Twitter utilizzi per sbloccare o ripristinare gli account precedentemente sospesi. Tanto più che Elon Musk ha dichiarato che la nuova politica sulla libertà di parola di Twitter assicura ancora che “i tweet negativi o di odio saranno al massimo deboostati e demonetizzati, quindi niente pubblicità od altri introiti per Twitter”. Elon Musk ha giurato di non permettere ad utenti come Alex Jones di tornare sulla piattaforma.

Ciò che è chiaro è che la decisione di Elon Musk di reintegrare Donald Trump, nello specifico, non è stata solo sua. Invece che affidarsi al contributo di un “consiglio di moderazione dei contenuti con punti di vista ampiamente diversificati” per determinare “decisioni importanti sui contenuti o sul reintegro degli account”, come si era impegnato a fare in precedenza, Elon Musk ha messo il destino di Trump su Twitter nelle mani degli utenti attraverso un sondaggio digitale.

Dei 15.085.458 utenti che hanno votato nel sondaggio durante il fine settimana, il 51,8% ha detto che Twitter dovrebbe ripristinare l’account di Donald Trump, mentre il 48,2% ha votato contro.

Il popolo ha parlato. [L’account di Donald] Trump sarà ripristinato“, ha scritto Elon Musk sabato. “Vox Populi, Vox Dei“.

Dopo aver censurato per mesi i tweet di Donald Trump, impedendo anche agli utenti di interagire con il video del presidente che invitava alla pace il 6 gennaio, Twitter ha bandito definitivamente il presidente due giorni dopo la rivolta in Campidoglio. La società di Big Tech ha orchestrato la rimozione con il pretesto che i tweet del presidente potessero rappresentare un “rischio di ulteriore incitamento alla violenza“.

Il trattamento riservato da Twitter a Donald Trump non è stato però isolato. Per anni, la società di Big Tech ha usato il suo potere per mettere a tacere i nemici politici dei Democratici e sopprimere le informazioni contrarie alla narrazione dei media aziendali corrotti.

Solo il tempo ci dirà, tuttavia, se Elon Musk farà in modo di far tornare su Twitter anche altri utenti, come il mio collega John Daniel Davidson, infamato per il peccato di aver detto la verità sulla biologia dell’assistente segretario alla Sanità degli Stati Uniti, Rachel Levine.

Jordan Boyd è una redattrice di The Federalist e co-produttrice di The Federalist Radio Hour. I suoi articoli vengono pubblicati anche su The Daily Wire e Fox News. Si è laureata alla Baylor University dove si è specializzata in scienze politiche e in giornalismo. Seguitela su Twitter @jordanboydtx.


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