I Repubblicani moderati falliscono nel New England – Breitbart News

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I Repubblicani moderati falliscono nel New England

COMMENTO | Sebbene i media e i critici si stiano concentrando solo sui fallimento dei candidati di Donald Trump, anche i Repubblicani “quelli bravi e buoni” che piacciono ai Democratici hanno fatto la loro parte.

Quest’anno i Repubblicani avevano puntato su più di una mezza dozzina di distretti nel New England come opportunità per riportare delle vittorie, ma non ne hanno vinta nessuna.

Sei corse per il Congresso, una corsa per il Senato ed una corsa per il Governatore sono rimaste tutte nelle mani dei Democratici, nonostante gli investimenti finanziari dei Repubblicani, i sondaggi e le voci di un'”ondata rossa” che suggerivano che il Partito Repubblicano avesse una valida possibilità di vincerle.

Nel 2° distretto del Rhode Island, il repubblicano Allan Fung, un ex sindaco molto popolare, era dato in vantaggio di 8 punti sul tesoriere generale dello Stato Seth Magaziner (D) in un sondaggio della Suffolk University/Boston Globe.

Tra i vari fondi convolti, il Congressional Leadership Fund e il National Republican Congressional Committee (NRCC) – quest’ultimo affiliato al leader della minoranza della Camera Kevin McCarthy – sono stati investiti 4,9 milioni di dollari per far sì che Fung conquistasse il seggio aperto che uno storico eponente democratico aveva tenuto per tre decenni.

Allan Fung ha fatto campagna elettorale in questo Stato profondamente democratico come centrista favorevole alla libertà di scelta riproduttiva, concentrandosi sull’economia e sulla criminalità. Anche il Cook Political Report aveva valutato la sua corsa come “Incerta”.

Secondo i risultati, Fung ha perso con un margine di quasi 4 punti.

I Repubblicani non sono praticamente presenti nel New England, a parte la senatrice Susan Collins del Maine e tre governatori repubblicani: tutti spesso vengono definiti “RINO” (acronimo che sta per Repubblicani solo di facciata).

Ciononostante, i Repubblicani nella regione non solo non hanno visto la tanto attesa onda rossa, ma hanno visto un’onda blu di ritorno dei Democratici.

Il giornalista politico del Rhode Island Ted Nesi ha definito “storica” la “sconfitta del GOP“, in particolare nel New England meridionale, notando che per la prima volta nella storia moderna i Democratici sono stati eletti in tutte le 26 elezioni statali e federali nel Rhode Island e nel Massachusetts.

A livello statale, i Democratici hanno guadagnato, sono cresciuti o, per lo meno, hanno mantenuto le loro supermaggioranze legislative in Vermont, Massachusetts, Rhode Island e Connecticut.

Nesi ha commentato in particolare la sconfitta di Fung, forse la più devastante per i Repubblicani del New England, affermando che per quanto Fung fosse un candidato perfetto per il 2° Distretto, cioè a malapena repubblicano, gli elettori sono rimasti troppo distratti dall’etichetta di partito:

Alla fine il democratico Magaziner ha convinto gli elettori che le convinzioni personali e l’affabilità di Fung contavano meno della sua appartenenza ad un partito che ha garantito la fine della Roe vs. Wade e il cui leader si è rifiutato di accettare i risultati delle ultime elezioni.

Nel 5° distretto del Connecticut, il meno democratico dei cinque dello Stato, i tre sondaggi pubblici condotti ad ottobre sulla corsa tra l’ex senatore George Logan e l’attuale rappresentante Jahana Hayes avevano mostrato una gara testa-a-testa in cui Logan era in testa in un sondaggio, Hayes in un altro e i due erano in parità nel terzo.

George Logan è arrivato a pochi voti di differenza dalla Hayes, ma alla fine ha perso, anche se con meno dell’1% dei voti, secondo i risultati non ufficiali.

L’NRCC aveva designato il 2° distretto del Connecticut come un altro bersaglio“, ma la corsa è sembrata non avere più ragione di esistere e l’uscente democratico ha vinto in maniera schiacciante, con 18 punti percentuali di margine.

Nel Maine, due Repubblicani hanno tentato un ritorno, ma senza successo.

Nel 2° distretto del Maine, quello rurale, quello che l’ex presidente Donald Trump ha vinto con 8 punti di vantaggio nel 2020, l’ex rappresentante Bruce Poliquin (R) è arrivato secondo per pochi punti contro il rappresentante moderato Jared Golden (D) e i due sono passati al secondo spoglio del voto a scelta classificata.

Golden, che è il successore di Poliquin, ha perso contro Poliquin nel 2018 al primo turno di queste elezioni, ma al secondo turno – il Maine è stato il primo stato del Paese ad utilizzare il voto a scelta classificata nelle elezioni federali – Golden ha prevalso di poco. Poliquin ha poi definito il voto a scelta classificatala più grande fregatura per gli elettori nella storia del Maine“.

Anche se il distretto non è stato formalmente assegnato dai principali organi di informazione, Golden ha rivendicato la vittoria nelle elezioni di quest’anno e l’analista Dave Wasserman ha chiamato la corsa per Golden venerdì pomeriggio.

In tutto lo Stato, l’ex governatore Paul LePage (R), il cui secondo mandato è finito nel 2019, ha corso per un terzo mandato come governatore.

Paul LePage, una figura spavalda che si è fatta conoscere per i suoi commenti al di sopra dalle righe, ha però deciso di assumere un tono più pacato per la sua terza candidatura.

LePage ha puntato molto sulle questioni economiche, ma ha vacillato di fronte al tema scottante dell’aborto, che LePage ha dichiarato di non sostenere personalmente, ma che manterrebbe accessibile nel Maine in linea con la legge dello Stato che permette di abortire i non nati fino alla vitalità.

L’Associazione dei governatori repubblicani ha speso 6,3 milioni di dollari nel Maine per sostenere LePage in questo ciclo elettorale, secondo gli ultimi dati pubblicati: una cifra di gran lunga inferiore rispetto a gare in Stati più competitivi, ma comunque significativa.

I cittadini del Maine hanno rieletto la governatrice Janet Mills (D) con circa 12 punti di margine, secondo i risultati non ufficiali. Prevedibilmente, il secondo distretto del Maine, vasto e tendente ai Repubblicani, ha votato prevalentemente per LePage, ma non è stato sufficiente a compensare i voti dei Democratici del 1° distretto, ricco e più densamente popolato, lungo la costa del Maine.

LePage ha attribuito la sua sconfitta al tumulto nazionale a favore dell’aborto che ha seguito il rovesciamento della “Roe v. Wade” da parte della Corte Suprema a giugno, un tema che i sondaggi avevano indicato come meno preoccupante dell’inflazione.

“In un discorso di sfida martedì sera, LePage è finalmente tornato quello di sempre e ha detto correttamente di non aver ottenuto il risultato sperato perché gli elettori del Maine si preoccupano più dell’aborto che del loro portafoglio“, ha riportato il Portland Press Herald.

Il New Hampshire, uno Stato storicamente oscillante, quest’anno aveva in palio tre dei suoi quattro seggi congressuali detenuti dai Democratici.

Oltre all’ingerenza dei Democratici nelle primarie del Partito Repubblicano, le dinamiche della corsa erano in gioco tra il Freedom Fund affiliato al Freedom Caucus, il Congressional Leadership Fund affiliato a Kevin McCarthy, Donald Trump ed altri.

I rappresentanti democratici Chris Pappas e Annie Kuster erano gli obiettivi dichiarati del NRCC, anche se Pappas, nel 1° distretto, era il più vulnerabile dei due.

Pappas, che non si è mai discostato dall’agenda politica di Joe Biden in termini di voto in questo Congresso, ha dovuto affrontare la sfida di Karoline Leavitt, sostenuta del Freedom Fund, che ha vinto le primarie contro Matt Mowers, candidato sostenuto da McCarthy.

Karoline Leavitt, che ha adottato un marchioAmerica First“, ha perso contro Pappas per 8 punti, mentre il repubblicano Robert Burns, relativamente sconosciuto e anche sotto finanziato, ha perso contro la rivale democratica per 12 punti.

Nelle elezioni per il Senato, Donald Trump ha appoggiato il repubblicano Don Bolduc, un generale dell’esercito in pensione, nel suo tentativo di scalzare la senatrice democratica Maggie Hassan. Hassan, che era impopolare nei sondaggi e molto vulnerabile, è stata sostenuta da oltre 36 milioni di dollari di donazioni durante le elezioni ed ha superato di gran lunga Bolduc, secondo i dati sui finanziamenti delle campagne elettorali di OpenSecrets.

La Hassan ha mantenuto il suo seggio, sconfiggendo Bolduc con un vantaggio decisivo di 9 punti.

A complicare le elezioni del New Hampshire è stato il finanziamento delle primarie repubblicane. Il Senate Majority PAC, schierato con i Democratici, ha speso 3,1 milioni di dollari, secondo OpenSecrets, per favorire la vittoria di Bolduc alle primarie, apparentemente ritenendo che Bolduc – che il popolare governatore Chris Sununu (R) si è messo a definire un “estremista” – avesse meno probabilità di sconfiggere la Hassan.

In modo analogo, il Defending Main Street PAC, che sostiene i Repubblicani centristi, ha speso più di 1 milione di dollari durante le primarie per definire la Leavitt una “Woke Gen-Zer“, nel tentativo apparente di promuovere Mowers, il candidato alle primarie del Partito Repubblicano che aveva adottato un tono più moderato rispetto alla Leavitt.

La Leavitt ha attribuito la sua sconfitta in parte alla generazione di elettori più giovani, che secondo un exit poll della CNN sono stati l’unica generazione a votare inequivocabilmente per i Democratico.

“Martedì è stato il primo test importante sull’impatto elettorale della Generazione Z e i Repubblicani hanno fallito miseramente”, ha scritto la Leavitt in un comunicato. “La Generazione Z cresce ogni giorno e si sposta sempre più a sinistra: questa continuerà ad essere una sfida colossale per il nostro partito se non cambiamo i cuori e le menti dei giovani”.


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