Obama avverte che “demonizzare” gli oppositori porta alla violenza, mentre Biden definisce i Repubblicani una minaccia per la democrazia – Joel B. Pollak, Breitbart News

Barack Obama avverte che “demonizzare” gli oppositori porta alla violenza…

…Nel frattempo, Joe Biden definisce i Repubblicani una “minaccia per la democrazia”

Elenco: Recenti atti di violenza politica commessi contro i conservatori

Tratto e tradotto da un articolo di Joel B. Pollak per Breitbart News

L’ex presidente Barack Obama ha avvertito i Democratici di non demonizzare gli avversari politici, anche se Joe Biden ha tenuto un discorso in cui ha attaccato ancora una volta i “Repubblicani MAGA” e li ha collegati all’aggressione subita la settimana scorsa dal marito della presidente della Camera Nancy Pelosi.

Obama ha detto ad un comizio a Phoenix, in Arizona, che demonizzare gli avversari con una retorica esagerata” potrebbe portare alla violenza fisica:

“Una cosa è chiara: l’abitudine sempre più crescente di demonizzare gli avversari politici, di urlare e di pensare non solo che non sono d’accordo con qualcuno, ma anche che quello sia malvagio e in errore”, ha detto Bracak Obama. “Questo crea un clima pericoloso. E quando abbiamo politici e funzionari eletti in posizioni di leadership che continuano a promuovere una retorica eccessiva o a fare luce su di essa… sempre più persone si faranno male“.

Obama non ha citato specificamente Biden, il suo ex vicepresidente. Biden ha tenuto un discorso alla Union Station di Washington, D.C. in cui ha ripreso alcuni degli attacchi del suo discorso del 1° settembre all’Independence Hall di Philadelphia, definendo i Repubblicani come estremisti e pericolosi per la democrazia:

Solo pochi giorni fa, poco prima delle 2:30 del mattino, un uomo ha sfondato le finestre posteriori e si è introdotto nella casa della Presidente della Camera dei Rappresentanti, il terzo funzionario più alto in grado in America.

L’assalitore ha cercato di prendere Paul in ostaggio. Lo ha svegliato e voleva legarlo. Alla fine l’assalitore ha usato un martello per spaccare il cranio di Paul.

Tutto questo è successo dopo l’aggressione, e solo – è difficile da dire; è difficile da dire – dopo che l’aggressore è entrato in casa chiedendo: “Dov’è Nancy? Dov’è Nancy?“.

Queste sono le stesse parole usate dalla folla che il 6 gennaio ha preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti rompendo finestre, sfondando porte, attaccando brutalmente le forze dell’ordine, vagando per i corridoi a caccia di funzionari ed erigendo forche per impiccare l’ex vicepresidente Mike Pence.

Si trattava di una folla inferocita che era stata mandata su tutte le furie da un Presidente che ripeteva in continuazione la Grande Bugia secondo cui le elezioni del 2020 erano state rubate.

Una bugia che ha alimentato il pericoloso aumento della violenza politica e dell’intimidazione degli elettori negli ultimi due anni.

Sapete, la democrazia americana è sotto attacco perché l’ex presidente degli Stati Uniti sconfitto si rifiuta di accettare i risultati delle elezioni del 2020. Si rifiuta di accettare la volontà del popolo. Si rifiuta di accettare il fatto che ha perso.

Ha abusato del suo potere e ha anteposto la fedeltà a se stesso alla fedeltà alla Costituzione. E ha fatto della Grande Bugia un articolo di fede del Partito Repubblicano MAGA – la minoranza di quel partito.

Joe Biden ha però ignorato la violenza politica usata dalla Sinistra per attaccare l’ex presidente Donald Trump e i suoi sostenitori, come ad esempio:

Nelle sue osservazioni fatte a settembre, Joe Biden aveva detto che “Donald Trump e i Repubblicani MAGA rappresentano un estremismo che minaccia le fondamenta stesse della nostra repubblica” e che un Partito Repubblicano che sostiene Donald Trump è “una minaccia per questo Paese”.

Barack Obama, che a sua volta aveva più volte affermato che i suoi stessi avversari politici facessero “causa comune” con i nemici dell’America perché si opponevano al suo accordo sul nucleare con l’Iran, ha anche messo in guardia control’erosione delle regole di civiltà di base e delle norme democratiche” in America oggi.


BreitbartNews.com

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Joel B. Pollak è Senior Editor-at-Large di Breitbart News e conduttore di “Breitbart News Sunday” su Sirius XM Patriot la domenica sera. È l’autore del recente e-book, “Neither Free nor Fair: The 2020 U.S. Presidential Election”. Il suo recente libro, “RED NOVEMBER”, racconta la storia delle primarie presidenziali democratiche del 2020 da una prospettiva conservatrice. È il vincitore del 2018 Robert Novak Journalism Alumni Fellowship. Seguilo su Twitter a @joelpollak.