Byron York: Midterms, fase finale: Onda rossa, ci siamo?

Byron York’s Daily Memo – Midterms, fase finale: Onda rossa, ci siamo?

La campagna per le elezioni di metà mandato del 2022 ha attraversato due fasi distinte ed è ora entrata in una terza ed ultima fase. Nella prima fase, durata circa 12 mesi e conclusasi a fine giugno di quest’anno, i Repubblicani erano i chiari favoriti per il controllo della Camera, e probabilmente per conseguire una grande vittoria. Nella seconda fase, da fine giugno a metà settembre, la corsa è stata molto più competitiva, con la maggior parte degli osservatori che prevedevano ancora una vittoria del Partito Repubblicano alla Camera, ma molto più stretta di quanto si pensasse in precedenza. Alcuni sostenevano addirittura che i Democratici avessero almeno una possibilità remota di mantenere addirittura la maggioranza alla Camera. Ma ora siamo in una nuova fase in cui le probabilità di una grande vittoria dei Repubblicani sono nuovamente aumentate.

È possibile attribuire una data a questi cambiamenti. La prima fase è iniziata il 10 giugno 2021, quando il governo ha comunicato che l’inflazione era aumentata del 5% su base annua nel mese precedente, il più grande aumento in dodici mesi dal 2008. Il raggiungimento del 5% è stato un campanello d’allarme per l’inflazione. La notizia è arrivata subito dopo che Joe Biden, all’epoca alla Casa Bianca da meno di due mesi, ha firmato la legge sul “Piano di salvataggio americano” da 1.900 miliardi di dollari, una mossa che secondo molti esperti avrebbe alimentato l’inflazione.

La prima fase delle midterm si è conclusa a fine giugno del 2022, e la seconda fase è iniziata il 24 giugno 2022, quando la Corte Suprema ha emesso la Sentenza Dobbs, ponendo fine ai quasi 50 anni di regno di Roe vs. Wade“. Come molti conservatori speravano, la decisione ha dato immediatamente il via ad un dibattito politico sull’aborto, sia a livello nazionale sia nei singoli Stati. Come molti conservatori probabilmente non speravano, quel dibattito si è talvolta inclinato a favore dei Democratici pro-choice. Gli strateghi Democratici speravano che l’aborto avrebbe soppiantato l’inflazione come preoccupazione “Numero 1” tra gli elettori, aumentando le possibilità del loro Partito a novembre. Questo non si è mai verificato, ma l’aborto è salito nella lista dei temi più sentiti dagli elettori e le elezioni di midterm sono sembrate improvvisamente molto più contendibili. Molti analisti hanno ridotto il margine di vittoria previsto per il Partito Repubblicano.

La seconda fase delle midterm si è conclusa il 13 settembre del 2022, quando il governo ha pubblicato le statistiche che suggerivano come l’inflazione sia diventata un problema cronico che richiederà un notevole sacrificio economico per essere risolto. Sebbene l’indice dei prezzi al consumo sia effettivamente sceso di un decimo dell’1% quel mese, la cosiddetta “inflazione di fondo”, cioè l’inflazione senza gli elementi volatili dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, è aumentata in modo preoccupante. Ogni speranza che l’inflazione potesse scomparire è svanita.

In tutto questo tempo, la Federal Reserve ha reagito alla situazione aumentando aggressivamente i tassi di interesse, aumentando le preoccupazioni che una recessione sia ormai inevitabile. Abbiamo già avuto due trimestri consecutivi di crescita economica negativa, che è una definizione comune di recessione. Ma la Casa Bianca di Joe Biden ha sostenuto con forza che altri indicatori economici, come i posti di lavoro, significassero che l’economia statunitense non fosse in recessione. Ora, però, con la Fed che continua a usare i tassi di interesse come arma principale contro l’inflazione – e che non finge più che sia possibile un cosiddetto “atterraggio morbido” – sembra profilarsi all’orizzonte una recessione che nessuno può negare.

Quindi, ora siamo ormai prossimi alle elezioni di metà mandato, terza ed ultima fase. Un’ondata rossa sembra essere di nuovo una chiara possibilità. Un nuovo sondaggio del New York Times/Siena, condotto tra i probabili elettori, indica che l’indice di gradimento di Biden è del 39%, un buon indicatore di un cattivo risultato alle elezioni di metà mandato per il suo Partito. Il sondaggio, insieme ad altri, dà ai Repubblicani un vantaggio, in questo caso di 4 punti, nel voto generico. E poi guardate i risultati del sondaggio su quali sono le questioni più importanti per il pubblico votante:

La domanda era: “Quale pensa sia il problema più importante che il Paese deve affrontare oggi?“. Il 26% dei probabili elettori ha risposto “l’economia” e il 18%l’inflazione e il costo della vita“. Mettendoli insieme, il 44% cita le questioni economiche come più importanti per loro. E l’aborto? Il 5% lo ha definito il problema più importante che il Paese deve affrontare oggi. In nessun gruppo – né tra i giovani elettori, né tra le donne, né tra le giovani donne, né tra le donne che sostengono i Democratici, né tra nessuno – l’aborto è stato segnalato come il problema principale.

Passiamo a una nuova analisi della CNN con il titolo “Un’ondata repubblicana alla Camera è ancora possibile“. Lo specialista delle elezioni Harry Enten scrive: “Direi che stiamo sottovalutando il potenziale di una grande notte per i Repubblicani”. Secondo Enten, c’è unpotenziale per un’exploit del Partito Repubblicano“. Tra le ragioni che Enten cita ci sono le analisi elettorali del Cook Political Report e di altri che classificano ogni corsa alla Camera come “Sicura per i Repubblicani”, o “Sicura per i Democratici”, ecc. Alcune gare sono classificate come “Incerte”, mentre altre propendono per il Partito Repubblicano o per i Democratici. “Quando un Partito ha più seggi in queste due classificazioni, tende a fare male”, scrive Enten. In questo momento, ci sono 23 seggi in mano ai Democratici in più rispetto a quelli dei Repubblicani nella categoria “Incerte” o “Inclini””.

Ecco il nocciolo della questione. L’economia, compresa l’inflazione, è la questione più importante nelle elezioni di midterm. Lo è sempre stato. E, a meno di qualche enorme catastrofe storico-mondiale nelle prossima settimana, rimarrà tale anche il giorno delle elezioni. Non ci sono buone notizie economiche che possano cambiare le carte in tavola nel prossimo futuro. Questo sta uccidendo le possibilità del partito al potere, e i Democratici sono il partito al potere.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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