Come il complesso mediatico dei Democratici sta politicizzando l’aggressione a Paul Pelosi: “La rabbia della Destra” – Breitbart News

Il complesso mediatico dei Democratici sta cercando di incriminare i conservatori per l’attacco al marito della Presidente della Camera Nancy Pelosi, Paul Pelosi

L’aggressore di Paul Pelosi viveva nella comune hippie di Berkeley, California

Sappiamo che Nancy Pelosi ha attirato le ire, la frustrazione e la rabbia della destra politica per molti, molti anni“, ha affermato Andrew McCabe, analista senior della CNN, durante una recente intervista.

Venerdì il capo del dipartimento di polizia di San Francisco (SFPD) Bill Scott ha identificato il sospetto dell’aggressione al marito di Nancy Pelosi nel 42enne David DePape, secondo quanto riportato da Breitbart News.

Gli agenti sono stati inviati quella mattina a casa della coppia per un controllo ed hanno trovato un uomo e Paul Pelosi, secondo il resoconto del capo del dipartimento della polizia.

I nostri agenti hanno visto il signor Pelosi ed il sospetto entrambi con un martello in mano. Il sospetto ha allontanato il martello dal signor Pelosi e lo ha aggredito violentemente. I nostri agenti hanno immediatamente affrontato il sospetto, lo hanno disarmato, lo hanno preso in custodia, hanno richiesto rinforzi di emergenza ed hanno prestato assistenza medica”, ha proseguito.

Nel frattempo è stato riferito che David DePape, accusato di essersi introdotto in casa, indossava solo la biancheria intima quando gli agenti sono arrivati ed aveva con se un manifesto che promuoveva delle teorie cospirative.

La CNN ha intervistato due ex conoscenti dell’uomo che in seguito hanno interrotto la comunicazione con il sospettato a causa del suo comportamento inquietante. Linda Schneider ha detto che DePape viveva in un magazzino a Berkeley quando si sono incontrati, ma ha poi tagliato i ponti con lui a causa di e-mail “davvero inquietanti” in cui si presentava come “un megalomane e così fuori dal contatto con la realtà”.

Nel frattempo, i notiziari della Sinistra hanno usato le informazioni sull’attacco a Paul Pelosi per collegarlo alla rivolta del 6 gennaio, pochi giorni prima che gli elettori si rechino alle urne per le elezioni di midterm:

Queste cospirazioni hanno già prodotto violenza il 6 gennaio, e quindi non c’è da sorprendersi che continuino”, ha affermato un corrispondente politico della CNN.

Si sa solo che David DePape, l’uomo accusato di aver aggredito Paul Pelosi con un martello, nelle settimane precedenti all’aggressione, aveva vissuto all’interno di uno scuolabus parcheggiato fuori dalla casa della sua ex amante, secondo quanto riferito dai suoi vicini.

I vicini di DePape hanno detto che dormiva dividendosi tra un camper rotto ed uno scuolabus parcheggiato fuori dalla casa dell’attivista pro-nudista Gypsy Taub a Berkeley, California. Secondo i vicini di casa di DePape, Margarita e Julio Gonzalez, egli viveva all’interno della casa con Taub e la sua famiglia prima di soggiornare saltuariamente negli autobus parcheggiati lì fuori.

David DePape, che ha due figli con la Taub, ha avuto una relazione sentimentale con l’attivista pro-nudista prima che lei sposasse un altro. DePape ha fatto da testimone al matrimonio nudista della Taub, che alla fine ha portato all’arresto di Taub per nudità in pubblico.

Secondo Ryan La Coste, vicino di casa di DePape, “c’è stata una grossa lite” nella casa di Taub-DePape un giorno dopo il matrimonio della Taub.

Ryan La Coste ha dichiarato di “non essere affatto sorpreso” dopo aver appreso che DePape era l’uomo accusato di essersi introdotto nella residenza dei Pelosi e di aver aggredito Paul Pelosi.

Non sono rimasto sorpreso perché un’altra storia assurda proviene da qualcuno di quella casa“, ha detto Ryan La Coste. “Sono sempre tossici e sempre impegnati in qualcosa. Sono sempre sui giornali e cercano di fare gli ‘attivisti’. Vogliono sempre essere sotto i riflettori“.

Un’analisi più approfondita della residenza della Taub e degli autobus in cui DePape avrebbe dormito ha rivelato un’affinità con le cause politiche di sinistra, in contrasto con i tentativi di collegare l’aggressore agli “estremisti del movimento MAGA”.

Per esempio, davanti alla casa si vede una bandiera americana con i colori dell’arcobaleno e foglie di marijuana. Guardando più da vicino, si può vedere un cartello scritto a mano “Black Lives Matter” appeso ad una delle finestre della casa.

Inoltre, un altro cartello affisso in un’altra finestra recita “Berkeley Stands United Against Hate” (Berkeley è unita contro l’odio), riferendosi ad un’organizzazione con sede nell’Univeristà di Berkeley che mira a “fermare l’odio e i pregiudizi impliciti che sono una pericolosa minaccia per la sicurezza e la civiltà dei nostri quartieri, paesi e città”.

Uno sguardo più attento al furgone parcheggiato nel vialetto della Taub ha mostrato altri segni di sostegno alle cause politiche della sinistra.

Un adesivo sul furgone recitava: “Non c’è sole finché il capitalismo non se ne va“.

Un altro adesivo riportava una voce sarcastica del dizionario per la parola “liberal“, che la definiva come “una persona generosa; una persona che favorisce una maggiore libertà nelle questioni politiche o religiose; una persona libera da pregiudizi o pensieri ristretti”.

L’adesivo diceva che gli antonimi di “liberal” potevano essere “avaro, cattivo, bigotto o conservatore“.

Sul camper era appesa anche una pubblicità di un “trattamento naturale per le dipendenze” che, secondo quanto riportato, pubblicizzava l’uso della droga psichedelica ibogaina, che la famiglia DePape avrebbe portato negli Stati Uniti dal Messico.

Un altro vicino ha detto ai giornalisti che i DePape sono “attivisti molto radicali“.

Sembrano molto di sinistra. Sono tutti impegnati nel movimento Black Lives Matter. Orgoglio gay. Ma sono molto distaccati dalla realtà“, ha detto una vicina identificata come Trish. “Hanno chiamato la polizia contro diversi vicini, compresi noi, sostenendo che stiamo complottando contro di loro. È davvero strano vedere che sono disposti ad essere così aggressivi nei confronti di qualcun altro che è anche di sinistra”.


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