La grottesca politicizzazione dell’uragano Ian – Washington Examiner

La grottesca politicizzazione dell’uragano Ian

Tratto e tradotto da un articolo di opinione di Brad Palumbo per il Washington Examiner

L’uragano Ian ha devastato la Florida la scorsa settimana ed ha causato enormi sofferenze. Centinaia di persone sono morte, un tragico bilancio che molto probabilmente continuerà a crescere. Milioni di persone sono rimaste senza corrente. La portata e l’entità della distruzione alle proprietà sono impossibili da descrivere a parole. E mentre molti si stanno facendo avanti per fornire aiuti e sostenere gli sforzi caritatevoli, gran parte del Paese sta precipitando in dispute politiche e lotte puramente faziose.

La grottesca politicizzazione dell’uragano Ian si è manifestata in due forme principali.

La prima è lo sforzo concentrato di sfruttare il disastro naturale per promuovere un’agenda sul cambiamento climatico in stile Green-New-Deal. L’esempio più evidente di questa palese politicizzazione è un’intervista ormai virale in cui il conduttore della CNN Don Lemon tenta ripetutamente di convincere un esperto a dare la colpa dell’uragano Ian al cambiamento climatico.

Quando l’esperto spiega con calma che nessun singolo disastro può essere direttamente imputato al cambiamento climatico, Don Lemon non accetta la risposta e chiede di nuovo. (Ora, a quanto pare, un altro ospite fornirà una versione più politicamente soddisfacente della “scienza”).

Altri commenti di questo genere contorto incolpano implicitamente od esplicitamente i presunti bifolchi Repubblicani della Florida per non aver abbracciato l’agenda progressista sul cambiamento climatico. Il tenore di questi commenti è essenzialmente: “Non dico che se lo meritino, ma…

È disgustoso. Dovremmo essere in grado di sostenere i nostri concittadini che si trovano ad affrontare un disastro naturale che mette a rischio la loro vita, senza incolparli e senza saltare immediatamente a promuovere un’agenda politica o ideologica.

Altri hanno cercato esplicitamente di usare questo tragico momento per colpire i Repubblicani eletti, come il governatore della Florida Ron DeSantis e i due senatori repubblicani della Florida, Marco Rubio e Rick Scott.

E questi che vi ho riportato sono solo alcuni esempi tra i tanti.

A loro merito, sia DeSantis che Joe Biden hanno apparentemente adottato un approccio non politico alla risposta al disastro e stanno lavorando insieme per aiutare chi ha bisogno. Entrambi stanno dando il buon esempio. Il fatto che così tante persone non riescano a mettere da parte la partigianeria in un momento di lutto nazionale rivela qualcosa di profondamente malato nella nostra società.

Gli uragani e i disastri naturali non sono una questione di colore politico. Né DeSantis né Biden ne sono i responsabili. Sono sempre stati e sempre saranno un problema che mette a rischio la vita di molte parti del nostro grande Paese.

Se all’indomani di una simile tragedia vi trovate a demonizzare i vostri avversari politici o ad enfatizzare una narrazione ideologica, avete un disperato bisogno di prendervi un momento e di impegnarvi in un’auto-riflessione critica. Alcune cose sono più grandi della politica e non dobbiamo mai perdere di vista la nostra comune umanità.


FoxNews.com

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