“Ritorno al fascismo”: I media americani si scatenano sulla prima donna presidente del consiglio con paragoni a Mussolini – Fox News

La destra di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ha vinto le elezioni anticipate in Italia

L’Italia si appresta ad avere il suo primo presidente del consiglio donna con Giorgia Meloni, ma non è un momento di felicità per i media americani che di solito celebrano le conquiste quando sono le loro candidate a sfondare il tetto di cristallo.

Giorgia Meloni, leader del partito politico di destra Fratelli d’Italia, sembrava sulla buona strada per vincere le elezioni italiane di domenica scorsa, e l’emittente statale Rai ha dichiarato che Fratelli d’Italia, in alleanza con altri due partiti di centro-destra, sembrava destinata a conquistare fino al 45% dei voti in entrambe le camere del Parlamento.

Ma il trionfo della Meloni è stato oscurato dalla stampa americana con etichette che la paragonano al dittatore fascista Benito Mussolini, che portò l’Italia alla rovina nella Seconda Guerra Mondiale a causa della sua alleanza con la Germania nazista. La stampa americana ha anche criticato le sue posizioni socialmente conservatrici sulle questioni LGBT, le critiche all’Unione Europea e le posizioni generalmente anti-establishment della sua coalizione. La vittoria del suo partito fa parte di una più ampia serie di successi e conquiste della Destra in Europa negli ultimi anni, in nazioni come Svezia, Francia, Ungheria e Polonia.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nella sede del partito durante la notte elettorale, a Roma, il 26 settembre 2022. (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)

Un articolo della CNN titolava: “Giorgia Meloni vince e diventa il primo ministro italiano più di estrema destra dai tempi di Mussolini“.

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L’Associated Press ha pubblicato un articolo dal titolo “Come un partito di radici neofasciste ha vinto alla grande in Italia” dopo il trionfo della Meloni. La settimana scorsa, con i sondaggi che indicavano un probabile successo del suo partito, un articolo del The Atlantic dichiarava: “Il ritorno del fascismo in Italia“. L’articolo citava Hillary Clinton, che sottolineava l’importanza del fatto che l’Italia avrebbe insediato per la prima volta un primo ministro donna.

“La Meloni rappresenterebbe anche la continuità con l’episodio più oscuro dell’Italia: la dittatura tra le due guerre di Benito Mussolini. Come Hillary Clinton sicuramente ammetterà, questa non è una buona cosa“, ha scritto Ruth Ben-Ghiat.

L’Italia ha voltato una pagina di storia europea domenica eleggendo una coalizione di destra guidata da Giorgia Meloni, il cui lungo curriculum di critiche all’Unione Europea, ai banchieri internazionali e ai migranti ha seminato preoccupazioni sull’affidabilità della nazione nell’alleanza occidentale”, ha riportato il New York Times.

Variety (“Giorgia Meloni Poised to Win Italy’s Election, Becoming Most Far-Right Prime Minister Since Benito Mussolini”), NBC News (“Far-right leader Giorgia Meloni set to become Italian prime minister”), POLITICO (“Italy on track to elect most right-wing government since Mussolini”) e il Washington Post (“Italy election results set up first far-right government since Mussolini”) si sono espressi nello stesso senso.

Titolo della CNN sulle elezioni italiane. (CNN)

ABC News pur sottolineando il traguardo storico della Meloni come primo presidente del consiglio donna, ha anche espresso preoccupazione per la sua politica.

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L’arciconservatrice della politica italiana, Meloni è entrata in politica all’età di 15 anni, nel 1992, aderendo al Movimento Sociale Neofascista (sic), un gruppo con una marcata simpatia per Benito Mussolini, dittatore del Paese dal 1925 al 1945. L’immagine del partito Fratelli d’Italia evoca il passato fascista dell’Italia, ma la Meloni ha respinto tali associazioni, inquadrando la sua proposta di una coalizione conservatrice come un progetto nazionalista che recupererebbe il potere da Bruxelles”, ha riferito.

POLITICO ha avvertito che la Meloni dovrebbe essere presa sul serio e non liquidata come uno spettacolo di carnevale od un “semplice Trump italiano“.

Il titolo di The Atlantic del 23 settembre 2022. (The Atlantic)

“La sua combinazione di politica identitaria nazionalista e di solidarietà transatlantica la rende un successo per i conservatori americani e la rende più difficile da isolare o da respingere rispetto ad un semplice Trump italiano“, ha scritto Ryan Heath di POLITICO.

Le associazioni a Benito Mussolini sono state ripetute dai media e anche in televisione. “CBS Mornings” ha visto i “tratti distintivi del fascismo italiano” nell’uso dello slogan “Dio, patria e famiglia”, e le emittenti di CNN, NBC, PBS e ABC hanno espresso preoccupazione per le radici del suo partito nel “neofascismo” e per il “governo più di estrema destra in quel Paese dopo Mussolini”.

L’Italia è venerata per la sua storia, ma non tutta la storia è bella, e molti temono che un capitolo particolarmente brutto possa presto ripetersi“, ha detto nel fine settimana il corrispondente della CBS Chris Livesay.

Non ci sono stati allarmismi dappertutto. Il giornalista italiano Mattia Ferraresi, ospite del New York Times, ha osservato che il partito della Meloni “non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi in Parlamento che gli avrebbe permesso di modificare la Costituzione senza ricorrere al voto popolare”.

“La sua piattaforma – militantemente anti-migranti, socialmente reazionaria ed intrisa di una cultura di clientelismo e di tribalismo – è inequivocabilmente nativista e radicale”, ha scritto. “Tutto questo, ovviamente, è problematico. Ma non tutti i problemi portano all’autocrazia“.

La copertura della Meloni da parte della stampa ha sollevato alcune sopracciglia tra gli osservatori dei media. Jon Levine del New York Post ha ricordato un titolo di giornale che si è accanito sulla sorella del dittatore nordcoreano Kim Jong-Un alle Olimpiadi invernali del 2018, contrapponendolo all’Europa che guarda alla Meloni con “trepidazione”.

Tom Elliott di Grabien ha twittato: “Nota ai miei amici dei media che coprono le elezioni italiane: Il fascismo italiano – e in particolare Mussolini – non erano ‘di destra’, ma piuttosto un’altra ideologia statalista/collettivista che era venerata dagli intellettuali di sinistra dell’epoca“.


FoxNews.com

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