La lotta contro l’istruzione “Woke” – Upward News

La Virginia dà un giro di vite all’ideologia “Woke” nelle scuole

APPROFONDIMENTO | Le nuove politiche del governatore repubblicano Glenn Youngkin garantiscono una maggiore supervisione da parte dei genitori, esortando le scuole a “rispettare i valori e le convinzioni dei genitori” e a “rimettersi” a loro per le decisioni riguardanti i loro figli.

In poche parole: Il Dipartimento dell’Istruzione del governatore Glenn Youngkin ha pubblicato nuove norme che eliminano diverse protezioni sull’identità di genere nelle scuole della Virginia. A partire dal 27 ottobre, gli studenti avranno accesso a bagni, spogliatoi e squadre sportive solo in base al loro sesso biologico. Gli insegnanti e i funzionari scolastici non potranno rivolgersi agli studenti con un nome od un gruppo di pronomi diversi, né potranno in alcun modo incentivarli a “cambiare sesso” senza il consenso dei genitori.

Cosa c’è di diverso: In precedenza lo Stato della Virginia consentiva agli studenti di utilizzare strutture private e di partecipare ad attività corrispondenti all’identità di genere in cui ci si identificava. Le scuole decidevano “caso per caso” se informare i genitori qualora il figlio adottasse una nuova identità, perché alcuni bambini “potrebbero non voler farlo sapere” ai genitori. L’amministrazione Youngkin concede una maggiore supervisione da parte dei genitori, esortando le scuole a “rispettare i valori e le convinzioni dei genitori” e a “rimandare” a loro le decisioni riguardanti i loro figli.

Perché questo accade? Glenn Youngkin ha fatto una campagna per ripristinare l’autorità dei genitori nelle scuole, respingendo gli obblighi sulle mascherine nelle scuole, i libri sessualmente espliciti, la Teoria Critica della Razza e altro ancora. L’ideologia del gender è diventata una questione particolarmente scottante dopo che una scuola della Contea di Loudon aveva cercato di coprire un’aggressione sessuale da parte di uno studente maschio nei bagni delle ragazze. Youngkin ha sfruttato l’indignazione che ne è derivata nei confronti del progressismo nelle scuole ed ora sta realizzando le sue principali promesse politiche.

I libri radicalmente progressisti stanno venendo rimossi dalle scuole in tutti gli Stati Uniti. I media la chiamano “messa al bando dei libri”

APPROFONDIMENTO | Secondo un nuovo rapporto, più di 1.600 titoli di libri sono stati banditi a livello nazionale durante lo scorso anno scolastico grazie al lavoro delle organizzazioni di tutela.

I libri oggetto del bando: Quasi tutti i libri che sono stati limitati nelle scuole presentavano contenuti politicamente progressisti e promuovevano il transgenderismo o la Teoria Critica della Razza ai bambini, con alcuni testi che contenevano dettagli sessuali espliciti e persino pornografici.

Upward News ha analizzato alcuni di questi libri radicali che si trovano più comunemente nelle scuole pubbliche.

Prospettive politiche: Poiché questi libri sono radicalmente progressisti, le sinistre considerano questi sforzi per limitare questi libri come “razzisti”, “transfobici”, “omofobici” e simili alla “censura” ed al “rogo dei libri”. Al contrario, i conservatori considerano tali testi scolastici come un indottrinamento politico per i più giovani.

La maggior parte degli americani non sostiene l’agenda progressista: Secondo un nuovo sondaggio, più di due terzi degli elettori registrati sono contrari all’insegnamento dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere nelle scuole elementari. Tuttavia, i consigli scolastici e gli insegnanti progressisti sono stati in grado di eludere il volere dei consigli dei genitori ed includere questi libri nei piani di studio e nei programmi scolastici.

Il quadro generale: Ci sono due frontiere nella battaglia per l’educazione dei bambini in America. Una è quella legislativa, dove governatori come Ron DeSantis della Florida e Glenn Youngkin della Virginia hanno lavorato per ripristinare i diritti dei genitori in materia di istruzione. L’altra è quella dell’advocacy, dove i gruppi politici hanno iniziato con successo a limitare i libri inappropriati nelle scuole.


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