Benvenuti nella guerra dei migranti – Upward News

I governatori Repubblicani dichiareranno la crisi al confine una “invasione” secondo la Costituzione?

NOTIZIA | Con la costante negligenza dell’amministrazione di Joe Biden nei confronti della crisi migratoria al confine meridionale degli Stati Uniti, i leader Repubblicani che cercano soluzioni concrete devono decidere se infrangere la procedura tradizionale e sfidare l’autorità del governo federale.

Il dilemma: decine di funzionari locali hanno sollecitato i loro governatori Repubblicani a dichiarare la crisi al confine nei loro Stati una “invasione” ai sensi della Costituzione degli Stati Uniti. Questo autorizzerebbe i governatori ad intraprendere un’azione militare senza precedenti contro l’immigrazione clandestina se il governo federale non adempia al suo dovere di proteggere il confine.

Perché ora? Quasi 4 milioni di persone sono entrate illegalmente nel Paese dal giorno dell’insediamento di Joe Biden, migliaia delle quali non sono state controllate dai funzionari della polizia di frontiera, la Border Patrol. I cartelli della droga hanno contrabbandato quantità record di stupefacenti illegali, provocando un’epidemia di overdose che ha ucciso centinaia di migliaia di americani.

È un problema lasciato agli Stati: L’amministrazione di Joe Biden ha ripetutamente negato e scaricato la responsabilità delle conseguenze delle sue politiche lassiste sulle frontiere, non ha mostrato alcun segno di cambiamento di rotta e ha ignorato le proposte dei Repubblicani per fermare la crisi.

Cosa aspettarsi: Nessun governatore in carica ha però dichiarato di voler invocare questi poteri di emergenza per gestire i confini, cosa che probabilmente scatenerebbe pesanti ripercussioni legali. Il governatore del Texas Greg Abbott ha espresso la preoccupazione di poter essere perseguito dai federali per aver condotto alcune deportazioni negli Stati governati dai Democratici. In Arizona, tuttavia, la candidata alla carica di governatore Kari Lake ha promesso di fare questa mossa se eletta, citando l’autorità costituzionale “intrinseca” degli Stati che li consente di difendere la propria sovranità.

Benvenuti nella guerra dei migranti

NOTIZIA | I governatori Repubblicani hanno inviato decine di migliaia di migranti nelle città governate dai Democratici che sostengono le politiche dei confini aperti. Ecco le ultime notizie sulla guerra dei migranti in America.

La campagna di Martha’s Vineyard: Il governatore della Florida Ron DeSantis ha inviato circa 50 migranti nella enclave dei ricchi liberal-progressisti del Massachusetts. Appena un giorno dopo il loro arrivo, lo Stato ha attivato 125 membri della Guardia Nazionale per trasferire i migranti in una vicina base militare. DeSantis si è impegnato ad utilizzare i 12 milioni di dollari complessivi stanziati dal parlamento della Florida per trasportare i migranti via dal suo Stato.

La controffensiva di New York: Il governatore del Texas Greg Abbott ha inviato quasi 11.000 migranti a New York, sommergendo il sistema per le richieste di un posto per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Ora la città ritrasferirà i migranti in Florida, adducendo uno presunta preferenza dei migranti per i “luoghi come la Florida”.

Dov’è Joe Biden in tutto questo? Secondo quanto riportato da Axios, il gabinetto di Joe Biden e i funzionari dell’amministrazione si sono incontrati venerdì per discutere le opzioni per un contenzioso legale al fine di rispondere ai governatori del GOP che vogliono trasportare i migranti oltre i confini dei loro Stati.

È legale? Mentre i critici della Sinistra hanno paragonato la strategia dei Repubblicani al “traffico di esseri umani” ed al “rapimento”, i migranti coinvolti hanno acconsentito loro stessi a mettersi in viaggio verso le “città santuario” che promettono più assistenza sanitaria ed investono più risorse economiche per loro. Tuttavia, anche i giornali progressisti come il Washington Post di Jeff Bezos hanno dichiarato che è troppo presto per stabilire la legalità di queste azioni.

Il quadro generale: Nonostante le “città santuario” si stiano affannando a ritrasferire i migranti, non hanno cambiato le loro posizioni sull’immigrazione. Nel mandare via i migranti appena arrivati, i funzionari di Martha’s Vineyard hanno affermato che gli stranieri abbiano comunque “arricchito” l’isola, in linea con le loro prospettive iniziali.


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