Tucker Carlson: La regina Elisabetta II viene attaccata da alcuni perché è vissuta in un’epoca migliore

La Regina Elisabetta è nata in un mondo e morta in un altro, spiega Tucker Carlson

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione dell’8 settembre 2022 di “Tucker Carlson Tonight”.

La Regina Elisabetta II è stata il monarca più longevo della storia britannica. È nata in un mondo ed è morta in un altro. Non è facile mantenere la propria dignità mentre si vive sotto gli occhi di tutti. La maggior parte di noi non riuscirebbe a farlo per un solo pomeriggio. La Regina Elisabetta ci è riuscita per più di 70 anni.

“Voglio chiedere a tutti voi”, scrisse poco prima della sua incoronazione nel 1953, “qualunque sia la vostra religione, di pregare per me quel giorno, di pregare affinché Dio mi dia saggezza e forza per portare a termine le solenni promesse che farò e affinché io possa servire fedelmente Lui e voi per tutti i giorni della mia vita”.

Per lo più lo fece, e non era un risultato da poco, visto il periodo in cui visse. La settimana in cui Elisabetta fu incoronata, Edmund Hillary, un suddito britannico della Nuova Zelanda, un apicoltore, divenne il primo uomo della storia a scalare il Monte Everest. L’impresa sembrò all’epoca simbolica: la Gran Bretagna in cima al mondo. Ma in realtà la Gran Bretagna era già in cima al mondo, che gli inglesi lo sapessero o meno. Ancora oggi, la Gran Bretagna sostiene di aver vinto entrambe le guerre mondiali del XX secolo, ma insieme hanno distrutto la nazione per sempre.

Dopo la vittoria arrivò l’umiliazione. L’impero evaporò e con esso la fiducia della Gran Bretagna in se stessa e, in ultima analisi, il suo rispetto per se stessa. È difficile da credere oggi, ma la Gran Bretagna non è sempre stata un centro bancario regionale ed un campo profughi. Era un luogo reale con una storia, una lingua, una cultura e un popolo davvero notevole, un Paese nell’Atlantico settentrionale, grande quanto l’Alabama, che in qualche modo ha conquistato il mondo e lo ha governato con una decenza che non ha eguali nella storia dell’umanità.

L’Impero britannico non era perfetto, ma è stato molto più umano di qualsiasi altro. Ora è scomparso, a malapena viene ricordato. La Regina Elisabetta II era l’ultimo legame vivente con una vera Gran Bretagna. Oggi, sui social media, i soliti cialtroni celebrano la sua morte. “Che il suo dolore sia straziante”, ha scritto su Twitter una professoressa della Carnegie Mellon, Uju Anya, parlando della regina. “Che possa morire in agonia”.

Diversi saccenti nei media, tra cui un editorialista di The Atlantic e un paio di dipendenti di NBC News, hanno appoggiato questo pensiero. “L’Impero britannico era malvagio“, hanno scritto, apparentemente del tutto ignari di ciò che è venuto dopo. E a proposito: cosa è venuto dopo l’Impero britannico? Come se l’è cavata, ad esempio, l’Africa dopo la partenza degli inglesi? Vediamo. L’Uganda ha avuto Idi Amin, che era un cannibale. La Rhodesia è diventata Zimbabwe e poi è diventata il Paese più povero del pianeta sotto il pazzo razzista Robert Mugabe. Il Sudafrica è gestito da un cleptocratico incompetente chiamato Cyril Ramaphosa.

Quindi, è difficile considerare tutto questo come un miglioramento, perché non è un miglioramento. Mi dispiace, Atlantic Magazine. E ora, naturalmente, l’intero continente africano ha un nuovo padrone: il governo cinese. La Cina è l’ultima potenza coloniale a dominare l’Africa. I suoi sudditi presto rimpiangeranno gli inglesi, sempre che non lo stiano già facendo. In un mondo ideale, non ci sarebbero imperi, nessun impero, solamente nazioni sovrane, ma non abbiamo quel mondo e non l’abbiamo mai avuto almeno a partire dagli Assiri 1.400 anni prima di Cristo. Nel mondo reale, quello in cui viviamo, i Paesi forti dominano i Paesi deboli e questa tendenza non mostra segni di cambiamento. Il minimo che si possa dire degli inglesi è che hanno preso sul serio le loro responsabilità coloniali. Non si limitarono a prendere le cose, ma le aggiunsero.

Quando il governo americano si è ritirato dall’Afghanistan dopo 20 anni, ha lasciato dietro di sé piste d’atterraggio, container e armi. Quando gli inglesi si ritirarono dall’India, lasciarono dietro di sé un’intera civiltà, una lingua, un sistema legale, scuole, chiese ed edifici pubblici, tutti ancora in uso oggi. Guardate la stazione ferroviaria che gli inglesi costruirono a Bombay, per esempio. Non c’è nulla di simile a Washington, tanto meno a Kabul o a Baghdad. Oggi l’India è molto più potente del Regno Unito, la nazione che un tempo la governava, eppure, dopo 75 anni di indipendenza, questo Paese ha prodotto anche un solo edificio bello come la stazione ferroviaria di Bombay costruita dai colonialisti britannici? Purtroppo no. Neanche uno.

Quindi, a dispetto di quanto si possa affermare su Twitter, l’Impero britannico non è stato solo genocidio. In effetti, gli inglesi non hanno commesso genocidi, se non probabilmente contro gli olandesi durante la guerra boera. Gli inglesi hanno dato al mondo la Magna Carta, l’habeas corpus e la libertà di parola. Hanno contribuito a porre fine alla tratta transatlantica degli schiavi e all’omicidio rituale delle vedove in India. L’Impero britannico ha diffuso il cristianesimo protestante in tutto il mondo. Ha pubblicato alcune delle più grandi opere letterarie mai scritte e ha prodotto i migliori manufatti mai realizzati in nessun luogo e in nessun tempo, anche oggi.

Era un luogo impressionante gestito da persone impressionanti. Vedremo molti imperi in futuro, ma non ne vedremo mai uno così benigno. Questo è vero, e proprio perché è vero le persone che vorrebbero gestire il mondo in una maniera molto più dura vogliono assicurarsi che non lo sappiate. E così distruggono le prove, le prove che sono sempre esistite.

In questo video stanno abbattendo la statua di un filantropo britannico nel Regno Unito due anni fa.

Distruggere le statue, cancellare la memoria. Ecco perché lo fanno. Diffamare la sovrana, screditare l’intero periodo in cui è vissuta. Ed è proprio per questo che stanno attaccando la Regina Elisabetta, non perché fosse una persona cattiva, non lo era, ma perché è vissuta in un’epoca migliore.

Tucker Carlson Tonight” è il programma televisivo di punta della rete conservatrice americana Fox News, nemico giurato delle bugie, della superbia, dell’autocompiacimento e del pensiero unico. “Noi facciamo le domande che voi fareste – ed esigiamo delle risposte”. Tucker Carlson è fondatore e caporedattore del “The Daily Caller”, un sito di notizie politiche che ha lanciato nel 2010.


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Tucker Carlson Tonight” è un talk show americano e programma di attualità condotto dal commentatore paleoconservatore Tucker Carlson. Lo show viene trasmesso in diretta da Washington, D.C., su Fox News Channel alle 8:00 P.M. ET nei giorni feriali. Lo show include tipicamente commenti politici, monologhi, interviste e analisi. Ha debuttato come programma nella lineup di Fox News Channel il 14 novembre del 2016. Nel luglio 2020, “Tucker Carlson Tonight” ha battuto il record di programma con il più alto indice di gradimento nella storia delle notizie via cavo degli Stati Uniti, raccogliendo un’audience media di 4,33 milioni di spettatori.

Tucker Carlson è un conduttore di Fox News. Si è unito alla rete nel 2009 come collaboratore. Sostenitore dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si dice anche che abbia influenzato alcune decisioni politiche chiave di Trump stesso. Le sue controverse dichiarazioni su razzismo, immigrazione e femminismo hanno portato al boicottaggio degli inserzionisti contro lo show. Fiero oppositore del progressismo politico, è stato definito un “nazionalista” ed un “paleoconservatore”. È un critico dell’immigrazione. Originariamente sostenitore della politica economica libertaria, ha poi criticato l’ideologia come “controllata dalle banche” ed è diventato un “protezionista”. È anche uno scettico sugli interventi militari all’estero degli Stati Uniti.

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