Perché Stacey Abrams non riesce a vendere in Georgia – The American Spectator

I georgiani non vogliono una politica fatta di lamentele. Vogliono soluzioni reali a problemi reali

I Democratici della Georgia stanno cominciando a disperarsi per la scarsa performance della loro candidata alla carica di governatore, Stacey Abrams, in quella che doveva invece essere la sua attesa rivincita contro il governatore repubblicano in carica Brian Kemp. Hanno tenuto per sé le loro preoccupazioni fino a quando, mercoledì scorso, il New York Times ha pubblicato un articolo che evidenziava le lamentele dei Democratici locali sul fatto che la candidata non si fosse nemmeno preoccupata di raggiungere i collegi elettorali più importanti. Sembra che Stacey Abrams, dopo essere stata sommersa da una copertura mediatica ossequiosa da quando Brian Kemp l’ha sconfitta nel 2018, fosse troppo sicura delle sue possibilità di batterlo quest’anno da aver dato per scontati i sostenitori della sua base.

Di conseguenza, nei sondaggi è rimasta costantemente in svantaggio mediamente di circa 5 punti rispetto a Brian Kemp. E come era prevedibile, sta tornando alla sua vecchia abitudine di dare la colpa dei suoi problemi a quelle forze nefaste che sfuggono al suo controllo. Nel 2018, Stacey Abrams ha insistito senza prove sul fatto di essere vittima della “soppressione degli elettori” e si è rifiutata di concedere la vittoria a Brian Kemp.

Quest’anno si lamenta del “sessismo”. Ad agosto ha dichiarato: “Se i neri votano per me, vincerò la Georgia“. Con questa frase intendeva ovviamente dare la colpa agli uomini per il sostegno sorprendentemente tiepido che sta ricevendo tra gli elettori afroamericani. Secondo un recente sondaggio condotto dall’Atlanta Journal-Constitution, i suoi sondaggi tra questo blocco di elettori sono in effetti piuttosto deboli:

Uno dei risultati più preoccupanti per i Democratici era nascosto nelle tabelle incrociate della corsa a governatore. Ha mostrato un sostegno vacillante per Stacey Abrams tra il gruppo elettorale più affidabile del suo Partito. I Democratici della Georgia ottengono di solito più del 90% dell’elettorato afroamericano mentre i Repubblicani spesso considerano una vittoria anche solo riuscire a raggiungere la doppia cifra in questo blocco di elettori. Ma il sondaggio mostra che Stacey Abrams raccoglie circa l’80% del sostegno degli afroamericani.

Il New York Times ha inevitabilmente raccolto l’accusa di sessismo: “Sta correndo nel profondo Sud per una carica che è a lungo sfuggita alle donne e ai candidati di colore“. Questo argomento non spiega però come una donna di colore sia stata recentemente eletta come Vicegovernatore della Virginia – l’ex capitale della Confederazione – o come la stessa Stacey Abrams sia arrivata così vicina a diventare governatore della Georgia nel 2018. Una spiegazione più plausibile può essere trovata in un nuovo sondaggio di Rasmussen che indica che il 31% degli elettori afroamericani voterebbe Repubblicano se le elezioni di metà mandato si tenessero oggi. Ciò è coerente con un sondaggio Zogby che mostra come il 32% degli elettori afroamericani disapprovi le prestazioni lavorative di Joe Biden.

Joe Biden è il masso attorno al collo di tutti i candidati Democratici, compresa Stacey Abrams. Ma naturalmente, la democratica è in grado di perdere le elezioni anche senza l’aiuto di Joe Biden. Infatti, Stacey Abrams è notoriamente incline alle gaffe e agli errori. Lo scorso maggio, ad esempio, ha insultato l’intero Stato della Georgia durante un discorso nella Contea di Gwinnett: “Sono stanca di sentir dire che siamo lo Stato migliore del Paese per fare affari quando siamo lo Stato peggiore del Paese in cui vivere”. Non si è trattato solo di un’affermazione ironica – Stacey Abrams possiede due case in Georgia – ma di un gradito regalo al Repubblicano Brian Kemp, che ha risposto così: “Stacey Abrams può pensarla diversamente, ma io credo che la Georgia sia il miglior Stato in cui vivere, lavorare e crescere una famiglia”.

L’episodio si è verificato non molto tempo dopo che Stacey Abrams, che ha sempre sostenuto l’obbligo di indossare le mascherine nelle scuole anche dopo che era ne era stata dimostrata l’inefficacia ed anzi la dannosità per il benessere sociale ed emotivo degli studenti, è stata fotografata mentre sedeva senza mascherina in una classe piena di bambini che invece erano obbligati a portarla sul viso. Questo ha fornito al governatore Brian Kemp un’altra opportunità per mettere in evidenza l’ipocrisia della rivale: “Stacey Abrams vuole che il governo statale imponga le mascherine ai georgiani e ai loro figli. Ma sembra che queste regole non si applichino quando partecipa ad un servizio fotografico”.

La manager della campagna della Abrams, Lauren Groh-Wargo, ha poi aggravato la gaffe con un maldestro tentativo di cambiare argomento giocando la carta del razzismo:

È vergognoso che i nostri avversari stiano usando un evento del Mese della Storia Nera per i bambini della Georgia come impulso per un falso attacco politico, ed è pietoso e prevedibile che i nostri avversari continuino a cercare opportunità per distrarre dai loro fallimenti quando si tratta di proteggere la salute pubblica durante la pandemia…. Questo attacco patetico, a viso aperto e sciocco è al di sotto di chiunque dichiari di voler guidare la Georgia.

Oltre alle gaffe e agli errori, Statcey Abrams è anche colpevole di importanti capovolgimenti di fronte. Ora, ad esempio, insiste di non aver mai favorito la politica del taglio dei finanziamenti alla polizia. Eppure, durante un’intervista nel 2020 su questo tema, Alisyn Camerota della CNN aveva chiesto alla Abrams: “Quindi Sì a qualsiasi tipo ti de-finanziamento?”. Lei rispose: “Dobbiamo riallocare quelle risorse, quindi Sì“. Poi pose questo implausibile dilemma di bilancio: “Se c’è un momento in cui le risorse sono così limitate che dobbiamo scegliere se uccidere i neri oppure servire i neri, allora la nostra scelta deve assolutamente essere quella di servirli”. Ma avendo poi scoperto che il “Defund The Police” è letale alle urne, ora dice di voler aumentare gli stipendi degli agenti di polizia.

È più che probabile che gli elettori della Georgia rimarranno ancora scettici, considerando che Stacey Abrams siede ancora nel consiglio di amministrazione della Fondazione Marguerite Casey, che sostiene apertamente il disarmo e persino l’abolizione totale della polizia. Il suo profilo Twitter è pieno di post come questo: “Stiamo assistendo ad un’evoluzione del pensiero. La frase ‘Defund The Police‘ è stata messa all’ordine del giorno e sta cambiando il dibattito. Sta facendo riflettere le persone su ‘Beh, che aspetto dovrebbe avere la polizia?“. La maggior parte dei georgiani pensa che la “polizia” debba “assomigliare” ad un autentico tentativo da parte dei nostri leader di ridurre il crimine. Il fatto che Stacey Abrams continui a far parte del consiglio di amministrazione di questa fondazione radicale significa che la sua visione differisce sostanzialmente da quella degli elettori.

Questo, alla fine, è il motivo per cui Stacey Abrams non può vendere in Georgia. Ironia della sorte, la sua elevazione a celebrità politica da parte dei media mainstream è diventata una sorta di responsabilità. La maggior parte degli elettori della Georgia sa più cose su di lei di quanto non sapessero nel 2018 e questo li ha resi meno disposti a fidarsi di lei. Inoltre, il suo status di celebrità l’ha resa così compiacente da non occuparsi più delle questioni politiche di base. Riceve molti soldi da fuori città, ma ha trascurato le circoscrizioni locali, senza le quali non può essere eletta. Infine, è chiaro che non ha un vero e proprio piano per risolvere la miriade di problemi che affliggono i georgiani. Essere famosi per essere famosi non è sufficiente. Dovrebbe fare davvero qualcosa.


TheAmericanSpectator.com

Seguici sui Social