Dieci Repubblicani della Camera avevano votato per l’impeachment di Donald Trump: Ecco come sono messi oggi – The Epoch Times

Dieci Repubblicani della Camera avevano votato per l’impeachment di Donald Trump: Ecco come sono messi oggi

Almeno sette dei dieci Repubblicani della Camera che hanno votato per l’impeachment dell’ex presidente Donald Trump l’anno scorso non torneranno nel prossimo Congresso – ma il numero è destinato a salire.

Con l’avvicinarsi delle primarie della rappresentante Liz Cheney (R-Wyoming), la maggioranza dei Repubblicani della Camera che hanno votato per l’impeachment del presidente Donald Trump per la seconda volta una settimana prima della fine del suo mandato, nel gennaio 2021, sono per la maggior parte usciti a pezzi dal loro processo della rielezione.

Il futuro politico poco roseo per coloro che hanno rotto con l’ex presidente Donald Trump dopo il 6 gennaio sottolinea quanto il Partito Repubblicano sia diventato un luogo inospitale nei confronti di chi ha tradito il mandato degli elettori oltre che Donald Trump.

Liz Cheney

Diversi sondaggi mostrano che Liz Cheney si trova in uno svantaggio a doppia cifra nelle primarie del Partito Repubblicano del Wyoming per l’unico seggio alla Camera che esprime lo Stato, ed uno mostra che si trova sotto di circa 30 punti percentuali rispetto alla sfidante repubblicana, Harriet Hageman, sostenuta da Donald Trump.

Dopo che Liz Cheney ha votato per l’impeachment di Donald Trump non una ma ben due volte, è stata essenzialmente il volto favorevole e la partecipazione all’indagine della Camera sul 6 gennaio ad aver attirato una significativa condanna da parte degli altri Repubblicani.

Jaime Herrera Beutler

La rappresentante Jaime Herrera Beutler (R-Washington), un altra Repubblicana che ha votato per l’impeachment di Donald Trump all’inizio del 2021, ha ammesso la sconfitta contro lo sfidante repubblicano Joe Kent, sostenuto da Donald Trump.

“Sin dalla mia prima elezione a questo seggio ho fatto del mio meglio per servire la mia regione ed il nostro Paese”, ha dichiarato la Beutler in un comunicato dopo la sua sconfitta. “Anche se questa volta la mia campagna non è andata a buon fine, sono orgogliosa di tutto ciò che abbiamo realizzato insieme per il luogo in cui sono cresciuta e che ancora chiamo casa”.

Anthony Gonzalez

Anthony Gonzalez (R-Ohio), ex ricevitore della NFL, aveva dichiarato alla fine dello scorso anno che non avrebbe cercato un terzo mandato al Congresso. Questo è avvenuto alcuni mesi dopo aver votato per l’impeachment del 45° Presidente.

Gonzalez si era attirato delle significative critiche da parte del Partito Repubblicano dell’Ohio, che l’anno scorso lo aveva censurato ed aveva chiesto le sue dimissioni.

Gonzalez “si è affrettato in conclusioni emotive che hanno attribuito la colpa al Presidente Donald Trump, il Presidente della legge e dell’ordine e dell’America First“, si legge nella risoluzione del Partito Repubblicano. “Crediamo che il deputato Gonzalez abbia consapevolmente e volontariamente violato il suo giuramento“.

Adam Kinzinger

Il rappresentante Adam Kinzinger (R-Illinois), un’altra figura di spicco del Comitato della Camera sul 6 gennaio, aveva anch’egli analogamente annunciato che non avrebbe cercato un altro mandato alla Camera. Kinzinger, che ha cavalcato lo slancio del Tea Party per ottenere la sua prima candidatura alla Camera nel 2013, è stato uno dei più importanti critici di Donald Trump, accanto a Liz Cheney, tra i Repubblicani della Camera.

Da quando Donald Trump è entrato in carica nel 2017, il legislatore è spesso apparso sulla CNN e su altri organi di informazione per denigrare l’ex presidente.

Fred Upton

Come Adam Kinzinger, un altro Repubblicano favorevole all’impeachment, il rappresentante Fred Upton (R-New York) aveva annunciato nell’aprile 2022 che non avrebbe cercato la rielezione.

Durante un’intervista alla CNN, aveva ammesso che Donald Trump ha ancora una presa significativa sul Partito Repubblicano.

Donald Trump ha “ottenuto una serie di vittorie decisive in cui ha appoggiato i candidati che hanno vinto”, aveva detto Upton a giugno durante il programma “State of the Union” della CNN. “Ha riportato anche alcune sconfitte, ma certamente diverte la maggioranza della base repubblicana e sarà difficile fermarlo“, ha aggiunto.

John Katko

Il rappresentante John Katko (R-New York) aveva annunciato all’inizio dell’anno che si sarebbe ritirato dalla Camera. Tuttavia, ha negato che il suo voto per l’impeachment di Trump abbia giocato un ruolo.

“Ero abbastanza sicuro, anche con la riorganizzazione dei distretti nello Stato di New York, di avere una strada per la vittoria”, ha dichiarato Katko al Washington Post a marzo.

Ben quattro dei dieci Repubblicani che hanno votato l’impeachment non si sono nemmeno presentati alla rielezione, annunciando quindi l’intenzione di ritirarsi. Kinzinger, Gonzalez ed Upton dovevano affrontare un vasto campo di avversari alle primarie, tutti sostenuti da Donald Trump ed, in alcuni casi, hanno visto la loro strada verso la vittoria ulteriormente complicata dalla riorganizzazione dei distretti.

Peter Meijer

Il deputato Peter Meijer (R-Michigan), esponente della ricca famiglia Meijer, proprietaria dell’omonima catena di supermercati, è diventato il secondo Repubblicano pro-impeachment in ordine di tempo ad essere sconfitto alle primarie. Ha perso alcune settimane fa contro contro l’ex funzionario della HUD, John Gibbs, sostenuto da Donald Trump, nonostante avesse speso molto di più nella propria campagna elettorale.

Il candidato Gibbs ha ricevuto un aiuto all’ultimo minuto anche da parte dei Democratici, nella speranza di facilitare il percorso delle elezioni generali per la loro candidata, Hilary Scholten, con grande disappunto dei legislatori di entrambi i Partiti.

“Dopo che abbiamo ricevuto la buona notizia e l’elezione è stata chiamata, abbiamo ricevuto una telefonata dal Presidente Donald Trump, che voleva solo congratularsi con me”, ha commentato John Gibbs a WZZM.

“Era molto emozionato e mi ha detto di tornare presto a lavorare sodo, perché a novembre sarà dura, e noi lo sappiamo, e saremo pronti per questo, quindi penso che sarà andrà bene”.

Tom Rice

Il deputato Tom Rice (R-Carolina del Sud) è stato il primo Repubblicano favorevole all’impeachment a non sopravvivere alla sua sfida per la rielezione all’inizio di quest’anno. Rice è stato battuto con oltre 25 punti percentuali di scarto dallo sfidante Repubblicano ed ex rappresentante di Stato Russell Fry, appoggiato da Donald Trump.

Dan Newhouse

Il rappresentante Dan Newhouse (R-Washington) è invece riuscito a battere i suoi sfidanti del GOP durante le elezioni primarie ed è diventato uno dei due Repubblicani della Camera favorevoli all’impeachment a sopravvivere finora alla loro sfida alle primarie.

Nella corsa, Donald Trump aveva appoggiato la repubblicana Loren Culp.

David Valadao

L’unico altro repubblicano favorevole all’impeachment a sopravvivere è stato il deputato David Valadao (R-California), che è avanzato dalle primarie di giugno.

Dovrà però affrontare il membro dell’Assemblea statale della California, Rudy Salas, un Democratico, in un distretto congressuale i cui confini sono stati ridisegnati e che si trova in un’area che ha votato per Joe Biden con un margine a doppia cifra. Donald Trump, dal canto suo, non ha appoggiato alcuno sfidante contro David Valadao, che ha votato per l’impeachment di Trump all’inizio del 2021, un giorno dopo che Valadao aveva prestato giuramento per il suo secondo mandato.


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