L’FBI è stata “utilizzata come arma” per compromettere l’indagine su Hunter Biden – The Federalist

Anche il senatore Ron Johnson critica l’FBI, “utilizzata come arma” per compromettere l’indagine su Hunter Biden

Tratto e tradotto da un articolo di Elise McCue per The Federalist

Il senatore Ron Johnson, Repubblicano del Wisconsin, ha scritto una lettera in cui chiede al Dipartimento di Giustizia di aprire un’indagine su potenziali attacchi politici da parte dell’FBI, dopo aver appreso che il Bureau ha lavorato attivamente per proteggere Hunter Biden durante le indagini dirette dallo stesso Johnson su di lui.

La lettera, indirizzata al procuratore generale Merrick Garland, al direttore dell’FBI Chris Wray, al direttore dell’Intelligence Nazionale Avril Haines e all’ispettore generale del Dipartimento di Giustizia Michael Horowitz, esprime serie preoccupazioni sul fatto che l’FBI abbia “intenzionalmente screditato” sia lui e il collega senatore Chuck Grassley durante le indagini su Hunter Biden e sui suoi loschi legami d’affari con l’estero.

Ron Johnson ha fatto riferimento ad una lettera precedente in cui Chuck Grassley sosteneva che vi fosse “uno schema in atto tra alcuni funzionari dell’FBI per sminuire le informazioni pregiudizievoli collegate ad Hunter Biden suggerendo falsamente che si trattasse di disinformazione“, secondo quanto riportato dagli informatori.

Il 6 agosto 2020, l’FBI ha fornito informazioni al senatore Ron Johnson mentre stava conducendo la propria indagine su Hunter Biden. Johnson ha dichiarato che le informazioni fornitegli erano vaghe, non correlate alla sua indagine e volte a screditare il suo lavoro.

“Se queste recenti rivelazioni degli informatori sono vere, ciò suggerisce fortemente che il briefing dell’FBI del 6 agosto 2020 è stato davvero uno sforzo mirato per minare intenzionalmente un’indagine del Congresso“, ha affermato Ron Johnson nella sua lettera. “Il fatto che l’FBI sia stata diretta contro due presidenti in carica di commissioni del Senato degli Stati Uniti, con responsabilità di supervisione costituzionale, sarebbe uno dei più grandi episodi di corruzione del ramo esecutivo nella storia americana“.

I senatori Johnson e Grassley avevano chiesto in precedenza, nel 2021, che il Dipartimento di Giustizia “iniziasse un’immediata revisione ed un’indagine relativa alla procedura adottata dal Dipartimento di Giustizia e dell’FBI per preparare e fornire i briefing difensivi e di controspionaggio, con particolare attenzione al briefing del 6 agosto 2020″, ma la loro richiesta è rimasta inevasa. L’FBI si è rifiutata di spiegare sia a Grassley che a Johnson lo scopo del briefing e chi vi fosse dietro.

“Se l’Office of Inspector General (OIG) non è disposto o non è in grado di condurre un’indagine sul potenziale bersaglio politico dei senatori statunitensi da parte delle forze dell’ordine federali, allora la nomina di un procuratore speciale sarebbe pienamente giustificata ed attesa da tempo“, ha concluso Ron Johnson.


TheFederalist.com

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