Chuck Grassley: FBI e DOJ “corrotti fino al midollo”. Finalmente denunciato l’insabbiamento degli affari della famiglia Biden – The Federalist

Due pesi e due misure usati nell’applicazione della legge. Il senatore Chuck Grassley accusa l’FBI ed il Dipartimento della Giustizia di essere “corrotti fino al midollo” dopo che degli informatori hanno denunciato l’insabbiamento degli affari della famiglia Biden

Tratto e tradotto da un articolo di Jordan Boyd  per The Federalist

L’FBI e il Dipartimento della Giustizia sono sotto esame per aver applicato ‘due pesi e due misure‘ nelle indagini verso i loro nemici politici e per aver chiuso prematuramente delle indagini – in particolare quella su Hunter Biden – per il solo fatto che avrebbero potuto produrre delle informazioni che avrebbero potuto danneggiare i loro politici prediletti . In una lettera di protesta indirizzata al procuratore generale Merrick Garland e al direttore dell’FBI Christopher Wray, il senatore repubblicano Chuck Grassley ha spiegato come la faziosità abbia a lungo contaminato il modo in cui l’FBI ed il Dipartimento delle Giustizia conducono le indagini.

“Procuratore generale Garland e direttore Wray, in parole povere, sulla base delle accuse che ho ricevuto da numerosi informatori, avete problemi sistematici ed esistenziali all’interno delle vostre agenzie“, ha scritto Grassley. “Avete l’obbligo nei confronti del Paese di prendere sul serio queste accuse, di indagare immediatamente e di prendere provvedimenti per risolvere queste ed altre questioni che vi sono state sottoposte”.

Basandosi sui resoconti di informatori altamente credibilidi entrambe le agenzie governative, Grassley ha spiegato in particolare come l’FBI abbia cercato di “screditare impropriamente le informazioni negative su Hunter Biden etichettandole come disinformazione e facendo cessare le attività investigative”. A causa delle azioni di diversi funzionari federali di alto livello, Grassley ha detto che “informazioni negative verificate e verificabili su Hunter Biden sono state falsamente etichettate come disinformazione“.

“Le suddette accuse mettono in evidenza le preoccupazioni che ho sollevato per molti anni riguardo alle ragioni politiche che infettano il processo decisionale del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI”, ha scritto Grassley. “Se queste accuse sono vere ed accurate, il Dipartimento di Giustizia e l’FBI sono e sono statiistituzionalmente corrotti fino al midollo, al punto che il Congresso degli Stati Uniti ed il popolo americano non potranno avere più fiducia nell’equa applicazione della legge”.

Chuck Grassley aveva già scritto sia a Garland che a Wray a maggio per avvertirli di “possibili violazioni delle leggi, dei regolamenti e delle linee guida del Federal Bureau of Investigation (FBI)” da parte dell’agente speciale Timothy Thibault, proveniente dal Field Office di Washington. Secondo la lettera del 31 maggio, l’agente veterano e di alto livello dell’FBI “ha dimostrato un modello di faziosità pubblica attiva” sui suoi social media che “è probabilmente una violazione dei suoi obblighi etici come dipendente dell’FBI”.

Una seconda lettera di Grassley del 18 luglio descriveva in dettaglio come la faziosità politica di Timothy Thibault “andasse ben oltre i post inappropriati sui social media” ed “influisse sul suo processo decisionale ufficiale in merito a delicate indagini di corruzione pubblica”.

Dopo che Grassley ha invitato gli informatori a farsi avanti per denunciare la corruzione, questi hanno rivelato al senatore che “Thibault ha rifiutato di aprire o di approvare delle indagini basate su motivazioni di parte, nonostante l’esistenza di corretti presupposti” alle indagini, tra cui, come Grassley ha notato nella sua lettera più recente, “una via lastricata di ulteriori segnalazioni pregiudizievoli su Hunter Biden“. Thibault avrebbe anche cercato di “contrassegnare impropriamente la questione nei sistemi dell’FBI in modo che non potesse essere aperta in futuro”.

Come ha osservato Grassley, è “responsabilità costituzionale” del Congresso di “indagare sul ramo esecutivo per frodi, sprechi, abusi e grave cattiva gestione – atti che minano la fiducia nelle istituzioni governative del popolo americano”.

Per questo motivo il senatore ha dato a Garland e a Wray tempo fino all’8 agosto per fornire al suo ufficio i documenti “relativi a informazioni pregiudizievoli su Hunter Biden, James Biden e sulle loro relazioni d’affari con l’estero”, nonché informazioni sugli agenti che avrebbero chiuso in modo improprio le indagini sugli affari della famiglia Biden.

Chuck Grassley non ha toccato i precedenti abusi noti del Dipartimento di Giustizia o dell’FBI, ma dal tono della sua lettera è chiaro che ritiene che si tratti di un problema profondamente radicato in entrambe le agenzie, che avrebbe influenzato diverse elezioni presidenziali e compromesso la fiducia degli americani nel loro governo.

“Questo doppio standard nell’applicazione delle politiche del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI si è tradotto in indagini avviate in modo da favorire gli scopi e gli obiettivi politici di pochi funzionari del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI”, ha scritto Grassley la scorsa settimana.


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