I Democratici sempre più frustrati esprimono sempre più allarme per l’impotenza di Joe Biden – The Hill

Joe Biden si trova in gran parte impotente di fronte ad una serie di sconfitte nelle ultime settimane che hanno messo in allarme i Democratici sullo stato di salute del Paese

Nelle ultime settimane, Joe Biden ha incassato un colpo dietro l’altro: La Corte Suprema ha bocciato l’esistenza di un diritto costituzionale all’aborto fissato dal precedente di “Roe vs. Wade“; il Paese è afflitto dalla violenza per mezzo delle armi da fuoco, il cui ultimo esempio è avvenuto durante una parata nel giorno dell’Indipendenza nella periferia di Chicago; ed infine l’aumento dei costi della benzina, del cibo e di altri beni di consumo che frustrano ormai i cittadini da mesi.

In ogni caso, Joe Biden ha le mani in gran parte legate, frustrando i Democratici e contribuendo al malessere politico.

Ha firmato un ordine esecutivo ed un disegno di legge bipartisan per “limitare la violenza delle armi“. Ha intrapreso alcune azioni unilaterali per abbassare i prezzi della benzina, come il rilascio delle riserve di petrolio del paese dalla Strategic Petroleum Reserve (SPR). Ed ha infine invitato il Senato a modificare la regola dell’ostruzionismo, se necessario, per codificare in legge il precedente sull’aborto fissato dalla ormai ripudiata sentenza Roe vs. Wade“.

Tuttavia, per nessuno di questi provvedimenti ci si aspetta che possano fare o faranno molto o per rallentare la diffusione della violenza delle armi, o per abbassare drasticamente i prezzi al distributore o per ripristinare il diritto all’aborto negli Stati in cui la procedura è stata messa fuori legge.

E tutto ciò sta frustrando sempre di più i Democratici, che sostengono di aver votato Joe Biden per “attuare un cambiamento” ma non sono soddisfatti dei risultati.

I passi e le dichiarazioni che Joe Biden ha fatto e rilasciato, in questo contesto, sono visti come “troppo scarsi“.

“È esasperante”, ha detto uno dei principali strateghi dei Democratici, sfogando le proprie frustrazioni su Joe Biden e la sua squadra. “La nostra casa è in fiamme e sembra che non stiano facendo nulla per spegnere l’incendio. Stanno solo a guardare assieme a noi”.

I sondaggi evidenziano la tristezza della vita degli americani sotto Joe Biden.

Un sondaggio Gallup pubblicato martedì 5 luglio ha rilevato che solo il 23% degli americani ha fiducia nell’istituzione della presidenza, con un calo di 15 punti percentuali rispetto ad un anno fa.

Un sondaggio della Monmouth University pubblicato sempre martedì ha rilevato che l’88% degli americani ritiene che il Paese stia andando nella direzione sbagliata – mentre solo il 10% afferma che si trovi nella giusta direzione, ma è il numero più basso registrato in un sondaggio della Monmouth dal 2013.

Lo stratega democratico Joel Payne ha detto che Joe Biden devecambiare rotta“.

“C’è la parte amministrativa del lavoro e la parte politica del lavoro, e sembra che questo presidente si stia appoggiando più sul ruolo amministrativo in un momento in cui la sua coalizione è assetata di chiarezza politica e di leadership“, ha detto Payne. “Il Presidente e la sua squadra devono essere vigili nel fornire questo aspetto e bilanciare la necessità di fare entrambe le cose”.

Parlando dell’inazione dell’amministrazione Biden sull’aborto, Bakari Sellers, commentatore politico ed ex membro della Camera dei Deputati della Carolina del Sud, si è espresso così alla CNN: “Non sono sicuro di cosa stia facendo. Posso dirvi cosa non sta facendo“.

“Abbiamo lanciato l’allarme su questo tema per molto tempo”, ha twittato la deputata Alexandria Ocasio Cortez all’indomani della decisione della Corte Suprema sull’aborto. “Alcuni potrebbero voler dare la caccia al messaggero, ma non possiamo semplicemente fare promesse, esortare le persone a votare e poi rifiutarci di usare tutti i nostri poteri. Siamo ancora in tempo per risolvere la situazione ed agire. Ma dobbiamo essere coraggiosi”.

L’addetta stampa della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, è stata interpellata più volte durante un durissimo briefing con la stampa di martedì 5 luglio in merito alle lamentele dei legislatori Democratici, degli attivisti e degli opinionisti, secondo cui Joe Biden avrebbe mostrato una “mancanza di urgenza e di coraggio” su alcune questioni.

“Non posso parlare per loro, posso solo parlare di ciò che stiamo cercando di fare”, ha tagliato corto la Jean-Pierre.

“Questo è un Presidente che ha lavorato instancabilmente giorno dopo giorno, da quando è entrato in questa amministrazione, lottando per i cittadini americani”, ha continuato. “Questo è ciò che conta per lui. L’importante è fare tutto il possibile per assicurarsi che le cose vengano fatte”.

Karine Jean-Pierre ha ricordato la legislazione bipartisan contro le armi approvata dopo la sparatoria in una scuola del Texas, anche se Joe Biden non ha avuto un ruolo importante nei negoziati. Ha inoltre sottolineato che il suo capo ha annunciato un nuovo ordine esecutivo per proteggere l’accesso alle pillole abortive ed ha dato ordine al Dipartimento di Giustizia di proteggere le donne che attraversano i confini dello Stato per sottoporsi alla procedura dell’aborto, sulla scia dell’annullamento della sentenza “Roe vs. Wade“.

“Chi l’avrebbe mai detto che vantarsi di quanto poco si conosca la Costituzione e di aver danneggiato l’unica strada per rimettere in vigore le protezioni della Roe vs. Wade sarebbe stato un colpo di dopamina così allettante per le persone che hanno sostenuto il taglio ai fondi della polizia e che hanno contribuito a garantire maggioranze congressuali così misere”, ha detto fuori dai denti un alleato di Biden.

Gli assistenti della Casa Bianca, dal canto loro, contestano l’idea che Joe Biden non si stia battendo per affrontare questioni come il cambiamento climatico, il diritto all’aborto, la violenza delle armi e l’inflazione. Hanno ribadito le sue ambiziose proposte legislative, le azioni dell’esecutivo intraprese in materia di armi, clima e diritto al voto, e la sua volontà di chiedere l’eliminazione dell’ostruzionismo al Senato, cosa che non aveva fatto in campagna elettorale.

Doug Heye, uno stratega dei Repubblicani, ha detto che Joe Biden si trova in una situazione di non vittoria“.

Non sono sicuro che possa fare molto dal punto di vista sostanziale”, ha detto Heye, aggiungendo che ci sono alcune ragioni per cui Joe Biden si trova in questa situazione.

La sua base vuole solo qualcuno che sappia combattere. Non è necessario avere un piano per sferrare il pugno, vincere il round o mettere al tappeto l’avversario, basta essere visti come combattenti“, ha detto.

Ma Heye ha anche detto che le aspettative su Joe Bidensono state troppo alte“.

“Hanno una piccola maggioranza alla Camera e praticamente nessuna vera maggioranza al Senato, quindi cosa si aspettavano?”, ha detto.


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