Le facoltose élite dei Democratici hanno abbandonato la classe lavoratrice? – The Hill

Per decenni, il mantra dei Democratici durante le elezioni è stato: “i Repubblicani fanno capo agli interessi speciali”. Ora, sempre più persone sono convinte che siano proprio i Democratici ad essere al fianco degli “interessi speciali”

La domanda è: mentre si intrattengono con i miliardari delle Big Tech, le celebrità di Hollywood, i dirigenti dell’industria musicale, gli “influencer” di Internet e gli amministratori delegati delle grandi aziende, si prendono anche solo un momento per informarsi sulle reali notizie del giorno?

La maggior parte delle notizie di attualità sta schiacciando finanziariamente e psicologicamente gli americani della classe lavoratrice e di coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà. O, per classificare questi gruppi di elettori in una categoria che le élite democratiche possano comprendere: decine di milioni di elettori.

Mentre le élite che tirano le leve del Partito Democratico continuano a placare la loro ala di estrema sinistra con le udienze sul 6 gennaio, un “Green New Deal” che costa almeno 6 trilioni di dollari (Sì, trilioni di dollari), il condono dei prestiti universitari per i ragazzi bianchi che sono prevalentemente ricchi e la “redistribuzione della ricchezza“, la maggior parte degli americani sta letteralmente chiedendo aiuto in merito a fattori che hanno un impatto negativo sulle loro vite e sulla loro sicurezza.

Anche in questo caso, l’attualità potrebbe non essere argomento di discussione nei ritiri nei resort a cinque stelle, accessibili con jet privati, a cui partecipano queste élite, quindi ecco un riassunto: I rincari della benzina possono indurre alcuni americani a scegliere cibo o carburante; l’inflazione alle stelle costringe alcuni a fare a meno di qualcosa; i tassi di criminalità violenta nelle grandi città minacciano di estendersi anche alle aree suburbane; l’immigrazione clandestina incontrollata aggiunge stress insostenibile al sistema sanitario, ai servizi sociali ed ai bilanci federali, statali, delle contee e delle città, e sta letteralmente costando vite umane. Lo sappiamo perché le notizie vere“, che le élite potrebbero essersi perso o ignorato, ci dicono che, proprio in questi giorni, almeno cinquantuno migranti sono stati trovati morti in un autoarticolato lasciato abbandonato in Texas. Uno sviluppo così tragico non dovrebbe essere argomento di discussione al prossimo cocktail party?

Ridurre i fondi per la polizia e non perseguire i criminali, o rimetterli in libertà ed abolire le cauzioni, può essere il sogno dei procuratori distrettuali di sinistra ma, come ci hanno mostrato le recenti elezioni di recall in California, si tratta di un incubo per gli americani che devono affrontare le conseguenze di tali politiche.

La spirale di morte in cui molti credono che gli Stati Uniti si trovino si è spostata ben oltre la scelta del partito che controllerà il Congresso dopo le elezioni di metà mandato del 2022 e di chi vincerà la Casa Bianca nel 2024. Se le élite prestassero attenzione a ciò che sta accadendo in America, lontano dalle loro comunità esclusive, potrebbero rendersi conto che la maggior parte degli elettori oggi si preoccupa delle questioni base relative alla qualità della vita. Qualcuno nel Partito Democratico è in grado di capire la situazione… c’è nessuno?

Ci sono molti consiglieri Democratici di alto livello, veramente competenti e veramente empatici, che credono che il loro Partito – e la Nazione nel suo complesso – debba adottare soluzioni pragmatiche e di buon senso ai problemi dell’America. Ma, come mi è stato detto, molti di loro semplicemente non vogliono affrontare l’ira che i progressisti indirizzerebbero verso di loro qualora osassero esprimere le loro vere opinioni.

Così, mentre si uniscono ad una lunga lista di Democratici che stanno scappando dai problemi, sempre più elettori – inclusi elettori tradizionalmente Democratici – stanno andando incontro ai problemi. Lo fanno perché la qualità della loro vita viene stravolta da politiche decisamente illiberali.

Per i Democratici che apparentemente rispondono solo all’estrema sinistra, ho un’ultima domanda: Da quando il benessere del 90% del popolo americano non è più importante per il vostro Partito?

Douglas MacKinnon, consulente politico e della comunicazione, è stato scrittore alla Casa Bianca per i presidenti Ronald Reagan e George H.W. Bush, ed ex assistente speciale per la politica e la comunicazione del Pentagono durante gli ultimi tre anni dell’amministrazione Bush. Il suo ultimo libro è “The 56: Liberty Lessons From Those Who Risked All to Sign the Declaration of Independence”.


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