I Democratici amavano la pandemia di COVID-19 e volevano che la amaste anche voi – Fox News

I liberal hanno avuto successo con il COVID-19 facendo ciò che sanno fare meglio: diffondere paura e miseria

Tratto e tradotto da un articolo di opinione di Eddie Scarry di per Fox News

Nota dell’editore: questo è un estratto esclusivo tratto da “Liberal Misery: How the Hateful Left Sucks Joy Out of Everything and Everyone“. La casa editrice del nuovo libro lo descrive come uno sguardo acuto sul profilo psicologico dei liberal e dei Democratici nel loro perenne stato di infelicità

Nulla ha rivelato quali esseri umani assolutamente orribili possano essere i liberal come la pandemia di COVID-19. Le cose fastidiose che hanno sempre fatto – assillare, piagnucolare, fare la morale, chiacchierare – sono state accompagnate dal dono più prezioso del 2020: l’appoggio, l’approvazione e l’autorità morale dello Stato, così come è concepito nella mente della Sinistra.

Con l’autorizzazione del governo ad intromettersi negli affari altrui, i liberal si sono sentiti liberi di salire sul podio più alto e di far valere la loro più miserabile santità, tutto in nome dellaScienza“.

Miseria liberal (Bombardier Books)

Dalla lista dei loro più grandi successi:

  • “Dov’è la tua mascherina?”
  • “Stai mettendo gli altri in pericolo”.
  • “Perché stai viaggiando?”
  • “Rimani a casa!”
  • “Ci siamo dentro tutti insieme”.
  • “Segui la Scienza!”
  • “Fidatevi della Scienza!”
  • “Un metro e mezzo di distanza!”
  • “Praticate il distanziamento sociale!”
  • “Perché non indossi la mascherina?” (Sempre formulata come se fosse una domanda, anche se non lo era).

Insopportabile è la parola giusta.

È stato come alla fine di “Grease“, quando Sandy – prima una semplice Jane, ora con una giacca di pelle e il trucco – ha improvvisamente il coraggio di comportarsi come se comandasse lei. Solo che il pubblico ama Sandy per aver fatto il passo più lungo della gamba per conquistare un interesse amoroso. I liberal stavano semplicemente recitando il copione dei loro sogni più erotici di poter dire a tutti cosa fare, sgridando persone innocenti e sentendosi bene con se stessi. Nessuno amava questo o le persone che lo recitavano.

Questo è rimasto vero anche nel corso del 2021. Nel marzo di quell’anno, un anno intero dopo che l’allarme pandemia iniziale aveva colpito gli Stati Uniti, i Democratici e i liberal erano ancora nella più completa isteria per la sua diffusione: l’82% dei Democratici e degli elettori di orientamento democratico riteneva che il nuovo Coronavirus fosse unagrave minacciaper l’intera popolazione statunitensenel suo complesso“, secondo un sondaggio di Pew Research. Medo della metà dei Repubblicani, il 41%, era d’accordo. Questo ben dopo aver appreso che il COVID-19 era relativamente innocuo per la stragrande maggioranza di noi, con un tasso di sopravvivenza complessivo di circa il 98%.

Lo stesso sondaggio ha registrato un numero osceno di Democratici, il 93%, affermare che le persone dovrebbero comunque evitare di riunirsi in gruppi di grandi dimensioni. Tra i Repubblicani la percentuale era del 56%, una buona parte dei quali però era stata senza dubbio condizionata a dire le cose giuste in pubblico quando si trattava di parlare di COVID-19. Ma a quel punto erano disponibili tre vaccini altamente efficaci, eppure i liberal continuavano a tormentare le persone affinché indossassero mascherine, non si riunissero in folle troppo ampie ed evitassero tutto ciò che in passato veniva definito “divertimento”.

Nella primavera del 2021, con i vaccini pronti, ed anche con gli Stati governati dai Democratici che riaprivano a ritmo serrato, come ex atleti del liceo che sanno di aver superato l’apice della forma, i liberal erano alla ricerca disperata delle restrizioni di ieri.

Il Pew Research ha posto la stessa domanda agli adulti statunitensi a distanza di quasi un anno l’uno dall’altro (prima nel maggio 2020 e poi di nuovo nel febbraio 2021), chiedendo loro se pensavano che ci dovessero essere “minori“, “maggiorioppure la stessa quantità di restrizioni nella loro località a causa dell’epidemia di COVID-19. Tra i Democratici, coloro che desideravano maggiori restrizioni tra il maggio del 2020 e il febbraio del 2021 erano aumentati, passando dal 35% al 41%. Per i Repubblicani, la percentuale era scesa dal 16% al 12%.

Esatto: un anno dopo la diffusione iniziale del Coronavirus, quando gli ospedali erano molto più attrezzati per curare i contagiati e con l’ampia disponibilità (gratuita!) di (tre!) vaccini altamente efficaci, i Democratici volevano ancora più restrizioni.

Non potevano lasciar correre perché riconoscere la verità che non c’era alcun modo di fermare un virus particolarmente contagioso, che si trasmetteva per via aerea, ma che passava attraverso quasi tutti senza particolari incidenti, avrebbe significato rinunciare al loro scopo nella vita, che è quello di controllare le persone e costringerci allo stesso stato di miseria come il loro.

I Democratici e i media hanno trascorso più di due anni a tenere la società sull’orlo del baratro per quanto riguardava il virus, facendo del loro meglio per garantire che tutti rimanessero in un perenne stato di ansia e paura.

È vero che negli Stati Uniti abbiamo superato il milione di morti apparentemente legate al virus. Non è una cosa da niente. È una tragedia. La maggior parte di coloro che sono morti erano anziani. Si è trattato comunque di vite stroncate troppo presto. Chiunque può rendersene conto. Ma i liberal hanno visto oltre la tragedia. Hanno visto un’opportunità.

Anche dopo che la pandemia era effettivamente finita – e cioè non appena i vaccini fossero stati disponibili nel dicembre 2020i liberal hanno insistito perché ci comportassimo come se non ne fossimo ancora usciti. “Non viaggiate!”, “State a un metro e mezzo distanza!”, “Rimanere a casa!”. Superare la pandemia avrebbe significato tornare alla normalità, cosa che i Democratici e i media (solo a volte) fingono di desiderare. Per la maggior parte del tempo, però, hanno praticamente esultato per il nuovo Coronavirus.

Credevano che una maggiore diffusione significasse ulteriori obblighi e restrizioni, e non c’è niente che i liberal amino di più di un buon obbligo governativo (oltre a chiamare “razziste” le persone che sono senza pretese, il loro primo amore).

I liberal hanno amato tutto della pandemia. Hanno amato politicizzarla. Hanno amato usarla come licenza per dire alla gente cosa fare.

Amavano avere un motivo per spingere a spendere di più per il welfare. Hanno amato il fatto che potesse essere citata per promuovere i loro programmi praticamente su tutto, dalla manomissione delle elezioni al cambiamento climatico e persino all’aumento del salario minimo.

Hanno avuto successo con il virus facendo ciò che sanno fare meglio: diffondere paura e miseria.


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