La Red Wave non è solo inevitabile, è anche conservatrice – The Federalist

Gli elettori capiscono che l’ora è tarda. I guerrieri conservatori sono chiamati a raccolta dai cittadini pronti a combattere per le cose che amano

Tratto e tradotto da un articolo di Andy Roth per The Federalist

Per i Democratici è in arrivo uno tsunami politico. La clamorosa vittoria dell’esordiente repubblicana Mayra Flores nelle elezioni speciali per il 34° distretto congressuale del Texas segnala ciò che la maggior parte degli opinionisti politici e dei pronosticatori elettorali già sanno: l’onda anomala dei Repubblicani (la c.d. “Red Wave“) spazzerà via presto un Partito Democratico in balia dei radicali e dell’estrema sinistra, con tutto l’apparato degli estremisti progressisti al seguito.

Tuttavia, per quanto impressionante sia stata la vittoria con un margine di sette punti di Mayra Flores nel secondo distretto congressuale più ispanico della nazione – un distretto che Joe Biden aveva vinto con quattro punti di vantaggio – il vero impatto si avvertirà nelle legislature dei singoli Stati.

Ciò che lo “tsunami dei Repubblicani” lascia presagire non è solamente una ormai prossima maggioranza al Congresso e nelle capitali dei singoli Stati, ma un generale riallineamento che spingerà i conservatori nuovamente al potere. In tutta la nazione americana, una primaria dopo l’altra, i candidati conservatori alle legislative statali stanno sconfiggendo sia i candidati moderati che quelli appoggiati dall’establishment.

Questo è incoraggiante, perché è nei singoli Stati americani che le libertà e lo stile di vita americano verranno conquistati oppure persi. La rinnovata attenzione dei conservatori per gli Stati è uno sviluppo che cambia le carte in tavola. Infatti, lo State Freedom Caucus Network è stato lanciato nel dicembre del 2021 con questa specifica missione in mente: creare un baluardo al di fuori di Washington D.C. che protegga il maggior numero possibile di americani sia dalle politiche neo-marxiste che escono dal moderno Partito Democratico, sia dall’incostanza che contraddistingue le élite dell’establishment del Partito Repubblicano.

La strategia sembra funzionare.

Ad esempio, la governatrice dell’Iowa Kim Reynolds ha sostenuto una serie di sfidanti conservatori contro i vecchi Repubblicani liberal in carica, legati ai sindacati degli insegnanti e contrari alla libertà di scelta nell’istruzione. Sei di questi Repubblicani in carica alla Camera dello Stato dell’Iowa hanno perso contro i loro sfidanti conservatori che stanno dalla parte dei genitori, mentre tutti i candidati sostenuti dalla Reynolds, tranne uno, hanno sconfitto i loro avversari.

Ciò si pone in netto contrasto con quello che ha fatto invece la governatrice del South Dakota Kristi Noem, beniamina dell’élite di Washington, che ha sostenuto undici candidati moderati. Incredibilmente, Kristi Noem ha persino appoggiato alcuni Democratici che erano recentemente passati al Partito Repubblicano contro i membri in erba del South Dakota Freedom Caucus. Solamente quattro dei legislatori da lei appoggiati hanno però vinto le primarie.

Per una governatrice in carica che vanta anche un profilo nazionale, questi risultati illustrano due realtà: che Kristi Noem è fondamentalmente fuori dal contatto con il suo elettorato e che gli elettori stanno appoggiando dei candidati che si batteranno davvero per preservare le libertà.

In Georgia, i membri del Georgia Freedom Caucus sono stati presi di mira dalle forze dell’establishment del Partito Repubblicano che cercano di liberarsi di legislatori invadenti e con dei veri principi dietro. David Ralston, il presidente della Camera, repubblicano e liberal, ha ridisegnato le linee distrettuali per punire i legislatori statali conservatori come il deputato Philip Singleton. Mentre Singleton è stato costretto a ritirarsi, gli sforzi complessivi di Ralston si sono in gran parte ritorti contro gli elettori che hanno portato alla vittoria tutti gli altri membri del Freedom Caucus. Hanno persino cacciato la rappresentante Bonnie Rich, la fedele luogotenente che aveva ridisegnato le linee distrettuali di Ralston per punire i conservatori.

In South Carolina, tredici dei quattordici membri del South Carolina Freedom Caucus hanno vinto le loro primarie, mentre quattro rappresentanti in carica dell’establishment hanno perso contro sfidanti conservatori orientati alla libertà. In Nevada, gli uscenti del Freedom Caucus hanno vinto tutte le loro primarie e solo una è rimasta indecisa.

Il governatore del North Dakota, Doug Borgum, ha speso oltre 1 milione di dollari per sostenere candidati repubblicani moderati se non addirittura di sinistra. Ha ottenuto risultati simili a quelli di Kristi Noem, con i conservatori che hanno schiacciato i loro avversari nelle primarie in tutto lo Stato.

Le correnti all’interno dell’onda rossa dei Repubblicani sono chiare: gli elettori sono in piena rivolta contro il progressismo culturale ed economico che sta devastando le famiglie e minacciando la nostra capacità di vivere liberi. Gli elettori sono altrettanto stanchi dei Repubblicani che consentono e danno il potere ai Democratici radicalizzati di calpestare i nostri diritti con le loro sciocchezze.

È proprio per questo momento che esiste lo State Freedom Caucus Network. La Rete è pronta a sostenere i legislatori statali orientati alla libertà con le risorse, le conoscenze politiche e le strategie procedurali di cui hanno bisogno per garantire la tutela dei diritti dei loro cittadini e lo smantellamento delle politiche progressiste che stanno schiacciando le famiglie americane.

I Repubblicani dell’establishment insistono nel ripetere che solo i candidati del Partito Repubblicano con le ginocchia deboli o, come li chiamano loro, “moderati“, siano eleggibili. Questa, come la maggior parte della saggezza convenzionale, è solo convenzionale e non è realmente saggezza.

D’altra parte, gli elettori capiscono che l’ora è tarda. Il progressismo incontrollato, che ha conquistato completamente le istituzioni culturali e politiche americane dopo una marcia durata decenni, ora minaccia la libertà stessa che è alla base della nostra Repubblica americana. I guerrieri conservatori sono chiamati a raccolta dai cittadini pronti a combattere per le cose che amano.

L’onda rossa conservatrice è davvero su di noi e i candidati che non si schierano con il popolo americano saranno spazzati via.

Andy Roth è il presidente dello State Freedom Caucus Network


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