La Sinistra e i media corrotti hanno perso la testa per il fatto che la sentenza Dobbs abbia permesso ai bambini di vivere – The Federalist

La Sinistra si lamenta, geme, digrigna i denti e mina l’integrità della Corte Suprema

Tratto e tradotto da un articolo di Jordan Boyd per The Federalist

Gli esponenti della Sinistra e i loro compari nei corrotti media aziendali hanno perso completamente la testa dopo che venerdì la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ufficialmente deciso di rovesciare la sentenza Roe vs. Wade“.

Mentre i pro-life hanno celebrato la decisione storica che salverà innumerevoli vite, gli esponenti della sinistra, compresi alcuni dei politici Democratici di più alto rango, si lamentano, gemono, digrignano i denti e mentre tentano di minare l’integrità della Corte Suprema.

“Non ha senso dire buongiorno, perché di certo non lo è”, ha detto la presidente della Camera Nancy Pelosi in una conferenza stampa di venerdì. “Questa mattina una Corte Suprema radicale sta sventrando i diritti degli americani e mettendo in pericolo la loro salute e sicurezza”.

Nancy Pelosi ha accusato la Corte Supremacontrollata dai Repubblicani” di “estremismo” ed ha affermato che i Democratici al Congresso faranno tutto il possibile per impedire ai Repubblicani di “tramare un divieto di aborto a livello nazionale”.

“Rovesciare la Roe e mettere fuori legge gli aborti non li farà mai sparire. Li renderà solo più pericolosi, soprattutto per i poveri e gli emarginati. Ci saranno persone che moriranno a causa di questa decisione. E non ci fermeremo mai finché non saranno ripristinati i diritti all’aborto negli Stati Uniti d’America”, ha dichiarato su Twitter la deputata Alexandria Ocasio-Cortez.

Gli attivisti pro-aborto, i Democratici e i media aziendali corrotti hanno minato per anni l’integrità della Corte Suprema e la reputazione delle nomine dell’ex presidente Donald Trump. Quando a maggio un corvo ha condiviso prematuramente sui media il parere sul caso Dobbs, alcuni hanno chiesto addirittura di radere al suolo la Corte Suprema e con essa il Paese.

Giovedì, dopo che i giudici hanno dichiarato incostituzionale il sistema di licenze per le armi di New York, le spunte blu su Twitter hanno chiesto di sciogliere l’organo all’apice del ramo giudiziario del paese.

Ora gli esponenti della Sinistra sono ricorsi ad un’escalation di intimidazioni, bestemmie estreme ed odio nei confronti dei giudici della Corte Suprema nominati dai Repubblicani, per dimostrare il loro sdegno nei confronti della Corte che ha restituito agli Stati la questione dell’aborto.

“Andate a casa di ogni giudice della Corte Suprema che ha appena votato per uccidere le donne. Fate sapere loro come vi sentite”, ha twittato l’attivista anti-armi Cameron Kasky. In seguito ha cancellato il tweet, ma ha tenuto a precisare di essere d’accordo con il pensiero che aveva esposto.

Il ricatto emotivo sta dilagando anche in televisione e su Twitter, mentre gli attivisti pro-aborto nei media e nelle altre istituzioni si rendono conto di non avere più un “diritto costituzionale” ad uccidere i bambini non nati.

“È un tradimento straziante di metà del Paese. Guardare le donne lì è emozionante”, ha detto un’ospite della CNN mentre iniziava a piangere in diretta.

Molteplici account con i segni di spunta blu su Twitter, tra cui un ex procuratore degli Stati Uniti dell’era Obama diventato collaboratore di MSNBC e NBC News, hanno deciso di diffondere bugie e disinformazione sul caso Dobbs e sui pro-life. Hanno trascurato il fatto che questa decisione salverà la vita di milioni di bambini non ancora nati, sostenendo falsamente invece che “molte donne moriranno” (1) (2).

Poco dopo l’annuncio della sentenza Dobbs, si sono moltiplicati anche gli appelli al “court-packing”.

Matt O’Brien, ex scrittore del The Atlantic e del Washington Post, ha suggerito che il legittimo processo di nomina della Corte Suprema da parte dei Repubblicani abbia portato ad una minoranza in seno all’Alta Corte che è ingiusta nei confronti dei Democratici che invece vinto il voto popolare a livello nazionale in diverse elezioni negli ultimi trent’anni.

Molti media corporativi hanno anche inquadrato la loro copertura della sentenza Dobbs come la fine di un “diritto costituzionale all’aborto”.

Ma come ha osservato il giudice Samuel Alito nell’opinione di maggioranza, tuttavia, “la [sentenza] Roe era clamorosamente sbagliata fin dall’inizio“.

“Il suo ragionamento era eccezionalmente debole e la decisione ha avuto conseguenze dannose“, ha scritto.

Jordan Boyd è una redattrice di The Federalist e co-produttrice di The Federalist Radio Hour. Il suo lavoro è stato pubblicato anche su The Daily Wire e Fox News. Si è laureata alla Baylor University dove si è specializzata in scienze politiche e in giornalismo.


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