I Democratici vogliono rendere la sentenza sull’aborto centrale per le elezioni di metà mandato del 2022, mentre i Repubblicani insistono che gli elettori sono più concentrati sull’economia – Fox News

I Democratici puntano a sfruttare la questione dell’aborto a loro vantaggio nelle elezioni di metà mandato, mentre i Repubblicani insistono sul fatto che l’economia rimarrà una priorità

Importanti comitati elettorali sia dei Democratici che dei Repubblicani sono in disaccordo sul modo in cui la sentenza della Corte Suprema che ha annullato il precedente di “Roe vs. Wadeavrà un impatto sulle prossime elezioni di midterm, tra l’aumento dell’inflazione, della criminalità e del costo del carburante.

La sentenza di venerdì, emessa dalla Corte Suprema nella causa “Dobbs vs. Jackson Women’s Health Organization“, è arrivata più di un mese dopo che la bozza trapelata del parere del giudice Samuel Alito suggeriva che la Corte Suprema avrebbe annullato le protezioni federali per l’aborto.

In una serie di dichiarazioni rilasciate dai comitati dopo la sentenza, è chiaro che i Democratici useranno la decisione a loro vantaggio nelle elezioni di midterm.

Nei commenti successivi alla sentenza della Corte Suprema, Joe Biden ha dichiarato che gli elettori devono eleggere un maggior numero di politici Democratici per inserire le tutele dell’aborto nella legge federale.

“L’unico modo per garantire il diritto di scelta delle donne nell’equilibrio che già esisteva è che il Congresso ripristini le protezioni della Roe vs. Wade come legge federale”, ha detto Joe Biden. Notando che il Congresso non ha abbastanza voti per farlo ora, ha invitato gli americani a votare per i legislatori che nelle elezioni di metà mandato promettano di codificare il diritto all’aborto, inserendolo così nella legge federale.

“Quest’autunno la Roe è in votazione. Le libertà personali sono in votazione. Il diritto alla privacy, alla libertà, all’uguaglianza sono tutti in votazione”, ha detto Joe Biden.

Anche la presidente della Camera Nancy Pelosi, Democratica della California, che come Joe Biden dovrebbe essere cattolica, ha definito la tutela dell’aborto un tema da affrontare nelle elezioni di midterm.

“Non commettete errori, ancora una volta, è tutto in votazione a novembre. La Corte Suprema ha posto fine a un diritto costituzionale“, ha detto la Pelosi in una dichiarazione successiva alla decisione della Corte Suprema.

Anche i comitati elettorali dei Democratici hanno reagito rapidamente, annunciando iniziative per rendere l’aborto un tema elettorale chiave.

“La decisione di oggi aumenta drammaticamente la posta in gioco nelle elezioni del 2022 e ci stiamo assicurando che gli americani abbiano gli strumenti necessari per incanalare la loro rabbia nell’azione”, ha dichiarato Christie Roberts, direttore esecutivo del Democratic Senatorial Campaign Committee (DSCC). “Questo lavoro di organizzazione sul campo aiuterà ad eleggere democratici che si batteranno per proteggere il diritto delle donne a prendere le proprie decisioni in materia di assistenza sanitaria e per garantire che il crudele programma del GOP di rendere l’aborto illegale e di punire le donne sia in primo piano per gli elettori in tutti gli stati che sono dei campi di battaglia per il Senato”.

Facendo eco al suo direttore esecutivo, anche lo stesso Democratic Congressional Campaign Committee (DCCC) ha suggerito che la posta in gioco per le elezioni di midterm “non potrebbe essere più alta” ed ha considerato i Democratici pro-choice come “l’ultima linea di difesaper proteggere l’aborto legalizzato in America.

La posta in gioco in queste elezioni non potrebbe essere più alta“, ha dichiarato Tim Persico, direttore esecutivo della DCCC. “I Repubblicani-MAGA sono fissati con il controllo della vita delle persone (LOL), con l’imposizione della loro ideologia (LOL) retrograda a tutti e col mettere in prigione delle persone che non sono d’accordo con loro (LOL). Questa campagna organizzativa darà agli elettori indignati un modo per aiutare ad eleggere i Democratici pro-choice che sono l’ultima linea di difesa contro il piano dei Repubblicani di vietare l’aborto a livello nazionale”.

Nonostante l’attenzione dei Democratici nel mettere in evidenza le questioni relative all’aborto nelle elezioni di midterm, i comitati che stanno aiutando ad eleggere i Repubblicani insistono sul fatto che gli elettori rimarranno concentrati sugli oneri economici che sono stati imposti loro e sulla “posizione radicale” che i Democratici hanno assunto sull’aborto.

La sentenza odierna della Corte Suprema restituisce la questione dell’aborto agli Stati e consente agli elettori di decidere se sono d’accordo con l’estremo sostegno che i Democratici stanno dando all’aborto tardivo finanziato dai contribuenti“, ha dichiarato la portavoce del Comitato Nazionale Repubblicano del Congresso (NRCC) Samantha Bullock. “Questa sentenza non cambia il fatto che le maggiori preoccupazioni degli elettori sono l’aumento dei prezzi, l’impennata della criminalità e il disastro al confine meridionale“.

Il portavoce del National Republican Senatorial Committee (NRSC), Chris Hartline, ha accolto la decisione della Corte ed ha insistito sul fatto che i giudici “hanno stabilito che le leggi sull’aborto devono essere decise dai rappresentanti del popolo debitamente eletti, non da giudici non eletti”.

“Tutti i Democratici in corsa nel 2022 dovrebbero rispondere a questa semplice domanda: Dovrebbero esserci limiti legali all’aborto? Finora, i Democratici del Senato e i candidati Democratici hanno abbracciato una posizione radicale di sostegno agli aborti tardivi, fino al momento della nascita, finanziati dai contribuenti“, ha dichiarato Hartline. “La nuova linea standard del Partito Democratico è ben al di fuori del mainstream dell’opinione pubblica americana e i Democratici dovranno rispondere del loro radicalismo a novembre“.

A seguito della sentenza, il Comitato Nazionale Democratico (DNC), insieme al DCCC e al DSCC, ha lanciato un sito web per aiutare gli elettori a trasformare la loro “rabbia in azione” ed “una campagna di organizzazione a livello nazionale per eleggere e rieleggere i candidati Democratici che difenderanno i diritti delle donne a prendere le proprie decisioni in materia di assistenza sanitaria”.

In un comunicato, il direttore esecutivo del DNC Sam Cornale ha dichiarato: “La maggioranza degli elettori è d’accordo: Il programma dei Repubblicani-MAGA di criminalizzare l’aborto – anche nei casi di stupro e incesto – non è assolutamente in linea con il popolo americano. Siamo orgogliosi che questa campagna organizzativa darà ai cittadini di tutto il Paese un modo per cambiare le cose, eleggendo i Democratici pro-choice su e giù per la nazione nel voto di novembre”.

Un sondaggio di Fox News pubblicato a maggio ha però rilevato come una sottile maggioranza di elettori registrati sia favorevole a vietare gli aborti dopo le 15 settimane, mentre un sondaggio precedente aveva rivelato che solo 6 elettori registrati su 10 erano favorevoli alla conferma da parte della Corte della sentenza “Roe vs. Wade“.


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