Catastrofe umanitaria e di sicurezza nazionale alla frontiera in arrivo – Washington Examiner

Porre fine al Titolo 42 aggraverebbe la crisi migratoria alla frontiera meridionale degli Stati Uniti

Tratto e tradotto dal un articolo di opinione del deputato repubblicano James Comer per il Washington Examiner

Le politiche delle frontiere aperte, intenzionali e senza precedenti, di Joe Biden e della sua amministrazione hanno scatenato una crisi migratoria al confine meridionale degli Stati Uniti.

Sin dal primo giorno del suo ingresso alla Casa Bianca, Joe Biden ha bloccato la costruzione del muro al confine, ha cercato di congelare per cento giorni le deportazioni di criminali ed immigrati clandestini, ha proposto un’amnistia generalizzata, ha fatto ricorso alla strategia del catch-and-release (lett. “arresto e rilascio”) ed ha posto fine ai c.d. protocolli per la protezione dei migranti (la base della nota politica del “Remain in Mexico” di Donald Trump).

Alla luce di queste azioni, non dovrebbe sorprendere che sotto il comando di Joe Biden ci siano stati più di 2,5 milioni di fermi di immigrati che avevano attraversato illegalmente il confine meridionale, mentre le droghe mortali continuano ad affluire nelle comunità statunitensi.

La crisi migratoria al confine, completamente autoinflitta da Joe Biden, sta ora creando scompiglio in tutto il Paese e l’opinione pubblica vuole soluzioni.

Ma l’unico piano di Joe Biden e della sua amministrazione è quello di peggiorare la crisi al confine tentando di porre fine alle espulsioni previste dal Titolo 42. Fortunatamente, il 20 maggio, una corte federale ha temporaneamente bloccato la decisione di Joe Biden di porre fine alle espulsioni in base al Titolo 42.

Joe Biden e i Democratici non hanno mai trovato un obbligo o una restrizione anti COVID-19 che non gli piacesse, tranne il Titolo 42. L’amministrazione Biden sta ancora cercando di costringere le persone ad indossare le mascherine sugli aerei, ma a quanto pare non ha problemi con l’arrivo negli Stati Uniti di immigrati clandestini positivi al COVID-19.

Inizialmente implementato sotto l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump, l’ordine esecutivo contenente il Titolo 42 stilato dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) consente alle forze dell’ordine di espellere gli immigrati entrati illegalmente negli Stati Uniti per motivi di salute pubblica. Questo ordine protegge anche gli agenti di frontiera che lavorano duramente e contribuisce a mantenere i varchi di ingresso della frontiera aperti per i viaggi ed i commerci legali. Solo nel mese di marzo del 2022, i funzionari avevano effettuato più di 1,7 milioni di espulsioni in base a quest’ordine di sanità pubblica previsto nel Titolo 42.

Non c’è dubbio che la fine del Titolo 42 possa aggravare questa crisi.

Di recente ho condotto un viaggio con dei colleghi repubblicani della Commissione per la supervisione della Camera al confine meridionale ed ho potuto constatare di persona il deterioramento della situazione. In questo momento, le stazioni della polizia di frontiera sono già gravemente sovraffollate. Durante la nostra visita alla stazione di polizia di frontiera di Yuma, in Arizona, con una capacità di 1.400 persone, gli agenti ci hanno detto di avere 3.100 uomini, donne e bambini in custodia. Ci hanno informato che, a causa della pandemia, la struttura non dovrebbe superare il limite di sicurezza di 700 detenuti.

Ora immaginate cosa accadrà quando il Titolo 42 verrà revocato e si diffonderà la voce che gli immigrati clandestini verranno rilasciati rapidamente negli Stati Uniti.

I funzionari dell’amministrazione Biden stanno dicendo alla gente di prepararsi ad un’ondata migratoria ancora più massiccia al confine, avvertendo che potrebbero esserci fino a 18.000 fermi ogni singolo giorno. I nostri agenti della Border Patrol non hanno firmato una petizione per questo.

Non c’è dubbio che i trafficanti di esseri umani, i cartelli della droga ed i terroristi sfrutteranno questa crisi, che trasformerà la crisi al confine in una catastrofe umanitaria e di sicurezza nazionale. Le politiche radicali delle frontiere aperte perpetuate da questa amministrazione sono sconsiderate.

L’amministrazione Biden sembra sfruttare la crisi per premiare i suoi alleati politici. Secondo un recente rapporto dell’ispettore generale, i funzionari dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno aggirato le procedure ordinarie per assegnare un contratto da 87 milioni di dollari senza gara ad un’organizzazione no-profit per prenotare gli alberghi al fine di gestire l’ondata di famiglie di immigrati clandestini in arrivo.

Il problema? L’appaltatore non aveva alcuna precedente esperienza nel campo, ed un suo dipendente è addirittura legato al Team che aveva seguito la transizione dell’amministrazione Biden-Harris. Ancora peggio, molte camere d’albergo sono state lasciate vuote dall’ICE, con uno spreco di denaro dei contribuenti per almeno 17 milioni di dollari.

È ora che il Congresso si occupi seriamente di questa crisi. I Repubblicani ne stanno già chiedendo conto all’amministrazione Biden.

I Repubblicani della Commissione di vigilanza hanno recentemente chiesto al Segretario del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale Alejandro Mayorkas di fornire il suo piano per rispondere all’imminente aumento dell’immigrazione clandestina quando finiranno le espulsioni previste attraverso l’applicazione del Titolo 42. Abbiamo anche chiesto ai Democratici della Commissione di vigilanza di tenere un’udienza sulla crisi migratoria del confine per ben cinque volte.

Se sperate che i Democratici condurranno finalmente una supervisione significativa, però, non trattenete il fiato. C’è un motivo per cui i Democratici hanno ricevuto una Fnella supervisione da un’organizzazione non affiliata ad alcun partito durante il mandato di questo Congresso.

Il pubblico merita trasparenza e soluzioni, non il silenzio dei Democratici al Congresso e la cattiva gestione dell’amministrazione Biden.

Joe Biden dovrebbe agire immediatamente per alleviare questa crisi che lui stesso ha creato. Il mantenimento del Titolo 42, il pieno ripristino dei c.d. protocolli di protezione dei migranti, la fine del meccanismo di cattura e rilascio ed il completamento del muro di confine argineranno il flusso di migranti illegali, il flusso di droghe illecite e proteggeranno tutte le nostre comunità.

James Comer rappresenta il 1° distretto congressuale del Kentucky alla Camera dei Rappresentanti ed è membro della Commissione di vigilanza e riforma della Camera.


WashingtonExaminer.com

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