Black Lives Matter si è rivelata la truffa che era – Washington Examiner

Indagando a fondo sulle finanze di Black Lives Matter…

Chi avrebbe mai potuto pensare che Black Lives Matter si sarebbe rivelata per la truffa che era?

Nell’estate del 2020, mentre il movimento con questo nome stava travolgendo gli Stati Uniti con la sua ondata di violenze, intimidazioni ed incendi, un’organizzazione con questo stesso nome era pronta a fare cassa. E, oh signore e signori, ha effettivamente incassato.

Secondo le sue prime dichiarazioni fiscali pubbliche, depositate con qualche anno di ritardo, la BLM Global Network Foundation ha incassato 77 milioni di dollari nel 2020. Dove sono finiti? Più di 969.000 dollari sono andati al padre biologico del figlio di Patrisse Cullors (che oggi di identifica come Queer, n.d.r.), allora direttrice esecutiva e cofondatrice dell’organizzazione. L’azienda di suo fratello ha ricevuto invece un pagamento di 841.000 dollari. Il gruppo ha pagato quasi 2,2 milioni di dollari ad una società di consulenza di proprietà di uno dei membri del suo consiglio di amministrazione. Ha pagato 6 milioni di dollari per l’acquisto di una villa nel quartiere Studio City di Los Angeles, che la Cullors ha poi usato invece per scopi personali. Lo scorso luglio ha anche trasferito 8,1 milioni di dollari ad una filiale canadese per l’acquisto di una proprietà a Toronto.

Tutto ciò è da non confondere con l’abbuffata immobiliare da 3,2 milioni di dollari della stessa Patrisse Cullors, la cui esposizione finanziaria l’ha spinta a dimettersi dalla sua posizione nell’organizzazione. Lei insiste che quel denaro non provenisse dai fondi dell’organizzazione. Forse doveva essere solo una persona autonoma e già molto ricca quando ha iniziato a lavorare lì, poiché secondo i documenti fiscali non ha ricevuto alcuno stipendio per il suo lavoro come direttore esecutivo.

Le finanze della BLM Foundation sono un disastro. Il c.d. “Modulo 990” mostra contratti multipli, che in qualche modo assommano più di un milione di dollari in un solo anno, vagamente descritti come relativi ad una sorta di “assistenza tecnica“. E anche se un budget di 700.000 dollari per i media potrebbe sembrare irragionevole, pensateci un attimo: avete mai visto o sentito una qualsiasi pubblicità di questa organizzazione?

Meno di un terzo dei fondi della fondazione è andato a qualsiasi tipo di ente di beneficenza che faccia effettivamente qualcosa, di buono o di cattivo, oltre a spostare semplicemente del denaro ad altre organizzazioni. Da questo punto di vista, potrebbe non essere poi così diversa da molte altre organizzazioni di beneficenza di bassa qualità. Tuttavia, l’autocelebrazione e la corruzione sembrano essere su una scala di grandezze orribilmente massiccia. Ovviamente, è necessario indagare ulteriormente sulle finanze di questo ente. Se si ammettono apertamente conflitti di interesse di tale portata, cosa potrebbero nascondere ancora? Forse è già opportuno un procedimento penale, ma questo è solo l’inizio.

Uno degli aspetti peggiori di questo fiasco è la misura in cui la Wokeness e l’intimidazione hanno aiutato alcune persone terribili ad approfittarsi di altre persone altrettanto terribili – cioè, quei codardi che gestiscono l’America delle grandi corporazioni. Nel 2020, era prassi di gran moda nelle grandi aziende quella di elargire soldi a chiunque potesse plausibilmente vendere loro una sorta di “indulgenza razziale“. Poi hanno trovato questa organizzazione dal nome perfetto. Ed è stata un’accoppiata fenomenale.

Gli azionisti di queste grandi aziende dovrebbero cominciare ad interrogarsi sulla competenza di chi ha preso la decisione di donare alla BLM Foundation, completamente non controllata, apparentemente solo per sfruttarne il nome. Si noti che all’epoca questo ente non aveva presentato nessuna delle dichiarazioni fiscali annuali che sono invece richieste a tutti gli altri. Perché? Perché Patrisse Cullors ritiene che il sistema che impone la trasparenza delle informazioni nella beneficenza sia triggerante” (cioè che li va a pungere nel vivo, a provocare, li fa uscire di testa, n.d.r.). Ma che sorpresa!

Ci sono molte organizzazioni di sinistra truffaldine là fuori – il Southern Poverty Law Center, per esempio. Ma la maggior parte di esse sembra almeno fare qualcosa oltre ad arricchire i propri dipendenti. Producono un prodotto sotto forma di “attivismo” o di “letteratura”. Potete anche non approvare l’American Civil Liberties Union, soprattutto ora che ha rinnegato tutta la sua storia e si è rivolta contro le libertà civili ed il Primo Emendamento, ma almeno l’organizzazione non si limita a sottrarre il proprio denaro. Presenta comunque delle cause legali ed invia i suoi avvocati nelle aule dei tribunali.

Nessuno può dire con certezza che cosa faccia invece la BLM Global Network Foundation, se non comprare ville e creare drammi. I leader dei capitoli locali del BLM si sono lamentati amaramente, alla fine del 2020, del fatto che poco o nulla del denaro arrivava per finanziare il loro attivismo e che non c’era alcuna forma di responsabilità per la gestione delle finanze della fondazione.

Tuttavia, lo spettacolo più vergognoso di tutti è stato il modo in cui l’ente ha tentato di intimidire i giornalisti afroamericani (avete letto correttamente, n.d.r.) che avevano posto delle domande legittime. Alcuni di loro hanno giustamente reagito – e duramente.

Chiunque sia interessato all’uguaglianza e all’armonia razziale, compresi coloro che si sforzano di riformare l’istruzione e persino coloro che abbracciano la visione di estrema sinistra che il BLM vorrebbe promuovere, dovrebbe essere costernato da questo spreco di risorse. Ogni dollaro destinato a BLM avrebbe potuto essere destinato a qualche meritevole college storico della comunità afroamericana oppure ad un’organizzazione di riforma dell’istruzione oppure ad un qualsiasi programma di formazione professionale. Avrebbe potuto essere investito in programmi per la riduzione della violenza o per aiutare le giovani madri afroamericane single a soddisfare i loro bisogni materiali, in modo che avessero altre opzioni oltre a quella dell’aborto.

Invece, gli amministratori del denaro dell’America delle grandi corporazioni hanno donato ciecamente ad un’organizzazione il cui disordine finanziario è stato messo a nudo solo ora.


WashingtonExaminer.com

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