Una corte illegittima si prepara ad andare in scena – Real Clear Politics

Una corte illegittima si prepara ad andare in scena

Tratto e tradotto da un articolo di Peter Navarro per Real Clear Politics

Mentre il Comitato ristretto per indagare sull’attacco del 6 gennaio si prepara a mettere in scena questa settimana al Campidoglio un processo a Donald Trump, ho presentato un’azione legale per contestare le gravi violazioni alla Costituzione sulla separazione dei poteri da parte del Comitato ristretto.

Sì, le commissioni del Congresso hanno il potere di indagare. Tuttavia, possono farlo solo per perseguire una funzione legislativa“, ad esempio per emanare nuove leggi, regolamenti oppure adottare nuove politiche di indirizzo.

Ciò che la giurisprudenza esclude esplicitamente è il perseguimento di una “funzione giudiziaria” in cui una commissione congressuale cerca di agire come “giudice, giuria e boia“. Ciò viola chiaramente la separazione dei poteri – la punizione è riservata esclusivamente al ramo giudiziario.

In questo caso, la Camera controllata dai Democratici di Nancy Pelosi ha approvato la H. Res. 503 il 21 maggio del 2021 per istituire la commissione; ma l‘attività legislativa svolta da tutti e sette i Democratici della commissione rivela il loro chiaro intento di punire incostituzionalmente Donald Trump e i suoi consiglieri più fidati, sottoponendoci alla vergogna, all’umiliazione, all’ostracizzazione, all’esilio, alla negazione di ricoprire cariche pubbliche ed alla possibile detenzione che derivano dall’essere stati falsamente accusati di essere degli “insurrezionalisti” che hanno cercato di rovesciare un’elezione corretta.

La sordida storia legislativa di questi membri della commissione, che dura da più di cinque anni, comprende: una bufala sul Russiagate completamente screditata, due tentativi di impeachment, una mozione di censura di Donald Trump e tre risoluzioni della Camera per rimuovere Donald Trump dall’incarico.

Il presidente della commissione, Bennie Thompson, ha creato una task force nel 2017 come parte della perpetuazione della bufala del Russiagate ed ha dipinto il presidente Donald Trump come un “razzista ed inadatto a servire” come presidente. Thompson si è anche rifiutato di presentarsi all’inaugurazione di Trump nel 2017.

Il principale luogotenente di Thompson, Adam Schiff, è stato l’investigatore principale del primo processo di impeachment di Donald Trump e la punta di diamante dei Democratici per la bufala del Russiagate. Dopo che la sua bufala è implosa, Schiff ha assunto degli investigatori per espandere l’indagine su Trump “oltre il Russiagate“.

Jamie Raskin, il principale responsabile del procedimento per l’impeachment della Camera nel secondo processo di impeachment, ha definito Donald Trump “un barbaro” ed ha ripetutamente spinto la bufala del Russiagate. Raskin ha anche guidato la spinta per la triplice risoluzione della Camera per rimuovere Donald Trump dalla presidenza.

Zoe Lofgren ha definito Donald Trump “un bigotto ignorante” che “fa vergognare il nostro Paese” ed ha cercato di “squalificarlo dall’assunzione di cariche pubbliche nel futuro”. Elaine Luria ha boicottato il discorso di Donald Trump sullo Stato dell’Unione del 2020 ed ha cercato di condannare Trump davanti al tribunale dell’opinione pubblica per “alti crimini e misfatti stabiliti dalla Costituzione”.

Anche Pete Aguilar e Stephanie Murphy hanno votato “sì” ad entrambi gli impeachment ed hanno co-sponsorizzato la risoluzione H. Res. 24 che ha avviato il secondo procedimento di impeachment. Aguilar ha agito come giudice e giuria nel secondo processo di impeachment, sostenendo falsamente che “il presidente Trump ha tentato di usare il potere del suo ufficio per costringere un governo straniero ad interferire in un’elezione americana”.

Nel corso di oltre cinque anni, questi sette Democratici hanno cercato di rimuovere Donald Trump dalla carica ed impedirgli di ricandidarsi; e lo hanno fatto abusando ripetutamente dei loro poteri investigativi e legislativi, violando in serie tutte le norme a tutela della separazione dei poteri.

Gli unici due Repubblicani della commissione, Liz Cheney ed Adam Kinzinger, hanno votato “sì” al secondo processo di impeachment di Donald Trump.

Adam Kinzinger si è ripetutamente schierato con i Democratici sulla bufala del Russiagate. Come premio per le sue attività “anti-Trump”, Kinzinger è stato costretto a non ricandidarsi ed ha chiaramente ancora un conto in sospeso con Donald Trump.

Liz Cheney è una nemica di lunga data di Donald Trump a causa delle critiche ben piazzate di quest’ultimo, secondo cui il padre di Liz Cheney, l’ex vicepresidente Dick Cheney, avesse avuto un ruolo importante nel portare avanti le “guerre infinite” in Afghanistan ed in Iraq. Queste guerre hanno inutilmente ucciso o mutilato centinaia di migliaia di persone ed hanno drenato trilioni di dollari dai bilanci della nostra Repubblica.

Che Liz Cheney, assieme a Bennie Thompson, cerchino di abusare dei poteri investigativi della commissione, in violazione della separazione dei poteri, è evidente nella loro pubblica confessione secondo cui lo scopo della loro indagine è quello di assicurare chei responsabili siano chiamati a rispondere“. La stessa Nancy Pelosi è stata ripresa privatamente mentre diceva: “Non voglio vedere [Trump] rimosso, voglio vederlo in prigione”.

È chiaro che la commissione della Pelosi sta cercando di costruire un caso penale contro il presidente Donald Trump, mentre quattro dei consiglieri più fidati del presidente – tra cui il sottoscritto – sono già stati accusati di oltraggio alla corte e rischiano delle pene detentive e multe per essersi rifiutati di essere complici della camera d’eco della commissione.

Le udienze di giugno, che iniziano questa settimana, saranno di fatto l’arringa di apertura della commissione a sostegno di un caso penale di staliniana memoria contro Donald Trump; ed è giunto il momento che il nostro ramo giudiziario ponga fine alle grossolane violazioni della separazione dei poteri da parte della commissione.

A questo proposito, dovremmo prendere in parola Nancy Pelosi quando ha descritto la formazione di questa commissione come “senza precedenti”.

Peter Navarro è stato assistente del presidente per la politica commerciale e manifatturiera alla Casa Bianca durante l’Amministrazione di Donald Trump ed è l’autore di “In Trump Time: A Journal of America’s Plague Year”.


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RealClearPolitics (RCP) è un sito web americano di notizie politiche ed un aggregatore di sondaggi creato nel 2000 dall’ex trader John McIntyre e dall’ex account executive di un’agenzia pubblicitaria Tom Bevan. Il sito presenta articoli di notizie politiche selezionate ed editoriali da varie pubblicazioni di notizie oltre ai commenti dei propri collaboratori. Dalla fine del 2017, RealClearPolitics ha registrato una svolta verso Destra, ed è stato successivamente accusato di essere “pro-Trump” per i suoi contenuti secondo la critica liberal. Secondo uno studio della “Knight Foundation” del 2020, RealClearPolitics è generalmente letto da un pubblico moderato, che pende leggermente a Destra.

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