Byron York: E se i Democratici avessero peggiorato ulteriormente la situazione economica?

Byron York’s Daily Memo – E se i Democratici avessero peggiorato ulteriormente la situazione economica?

Joe Biden ama dare la colpa dell’inflazione alla pandemia di COVID-19 e alla guerra in Ucraina – o, come dice lui, “all’aumento dei prezzi di Putin“. Ma la verità è che anche le azioni dello stesso Joe Biden e del suo Partito hanno contribuito in modo significativo all’aumento del costo della vita che sta rendendo sempre più difficile per molte persone arrivare a fine mese. E questi aumenti, a loro volta, stanno alimentando un terribile pessimismo tra il pubblico sullo stato della nazione americana.

Persino alcuni commentatori liberal stanno ammettendo che Biden e i Democratici al Campidoglio hanno alimentato l’inflazione approvando enormi progetti di legge sulla spesa pubblica, misure che hanno fornito all’economia molti più stimoli di quelli necessari. Questo è stato certamente vero per il gigantesco disegno di legge per i “sostegni economici contro la pandemia di COVID-19” da 1.900 miliardi di dollari, chiamato “American Rescue Plan“, firmato da Joe Biden l’11 marzo del 2021. Il sito web di sinistra Vox ha recentemente pubblicato un articolo con il titolo “Il piano per il salvataggio dell’America di Biden ha peggiorato l’inflazione. La domanda è di quanto“.

La risposta che Vox ha dato è stata: “molto”. “L’inflazione si è verificata in tutto il mondo, causata da interruzioni legate alla pandemia ed aggravate quest’anno dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia oltre che dalle misure di lockdown anti Covid-19 in Cina”, afferma Vox. “Ma per quanto riguarda l’esatto ammontare dell’inflazione, gli Stati Uniti si distinguono. Ed hanno iniziato a distinguersi poco dopo l’insediamento del presidente Joe Biden. Gli Stati Uniti hanno stimolato molto di più l’economia rispetto agli altri Paesi ed ora vedono un’inflazione molto più elevata“.

Abbiamo messo troppa benzina sul fuoco“, ha dichiarato a Vox Marc Goldwein del Committee for a Responsible Federal Budget. “Questo è fondamentalmente ciò che ha fatto il piano di salvataggio dell’America”. Sempre secondo Vox, i Democratici non hanno preso abbastanza sul serio la prospettiva dell’inflazione. Sebbene “il piano di salvataggio dell’America non sia stato la causa principale dell’inflazione odierna”, conclude Vox, “se l’inflazione è sempre stata un problema, allora è importante evitare politiche che potrebbero renderla molto peggiore“.

L’inflazione che Joe Biden e i suoi colleghi Democratici hanno peggiorato si sta ripercuotendo pesantemente non solo sui bilanci delle famiglie americane ma anche sul senso di ottimismo degli americani. In un nuovo sondaggio di NBC News, rispondendo alla classica domanda “il paese sta andando nella giusta direzione/direzione sbagliata”, il 75% degli intervistati ha dichiarato di ritenere che il Paese sta andando nella direzione sbagliata. Solo il 16% ha affermato che il Paese sta andando nella giusta direzione. Questo 75% è il numero più alto dai giorni terribili del crollo economico del 2008. E quel 16% è il più basso dallo stesso periodo.

La situazione ha fatto precipitare ulteriormente l’indice di gradimento di Joe Biden – 39% tra il pubblico e 42% tra gli elettori registrati. E c’è una grande ragione per questo. Quando la NBC ha chiesto agli intervistati quale fosse il problema più importante per il Paese, ben il 40% ha nominato l’inflazione, i posti di lavoro e l’economia, di gran lunga in cima nella lista delle priorità degli elettori. Per fare un paragone, la guerra in Ucraina si è piazzata al settimo posto della lista mentre il COVID-19 è entrato a malapena nella suddetta lista. Ben il 65% ha dichiarato che il proprio reddito non riesce a tenere il passo con l’aumento dei costi. Come potrebbero non essere preoccupati?

Non c’è dubbio che le cose vadano male. Ma è importante ricordare che l’anno scorso i Democratici hanno cercato in tutti i modi – anzi, ne hanno fatto la priorità del loro Partito – di peggiorare le cose. Ricordate “Build Back Better“? È stato il massiccio piano di spesa sociale che Joe Biden e il Partito Democratico avevano reso il fulcro del loro programma. Ad un certo punto, la proposta era arrivata a circa 3,5 trilioni di dollari, superando gli 1,9 trilioni dell’American Rescue Plan, anche se i Democratici progressisti volevano che fosse molto di più, più vicino ai 6 trilioni di dollari. Poi si è ridotto fino a 2.500 miliardi di dollari, e poi, forse, ancora meno.

Nel novembre dello scorso anno, la Camera ha approvato una legge che prevedeva una spesa di circa 2.200 miliardi di dollari. Tutti i Democratici della Camera, tranne uno, hanno votato a favore della legge mentre nessun Repubblicano si è espresso a favore. I legislatori del GOP avevano sottolineato che l’approvazione di un’altra enorme misura di spesa, oltre a quelle dell’American Rescue Plan e della legge “bipartisan” sulle infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari, che una minoranza di Repubblicani sia al Senato che alla Camera avevano sottoscritto, avrebbe peggiorato l’inflazione. Naturalmente avevano ragione.

Poi “Build Back Better “si è impantanato al Senato, grazie alla presa di posizione di un uomo: Joe Manchin (Democratico del West Virginia). Come i Repubblicani, anche Joe Manchin ha espresso il timore che la spesa avrebbe creato quelle che sono, in effetti, “tasse sull’inflazione che sono reali e dannose per ogni americano che lavora duramente alle pompe di benzina, nei negozi di alimentari come nelle bollette da pagare per i servizi pubblici, senza alcuna fine in vista“.

Joe Manchin si è preso una bella batosta dalla stampa liberal per aver detto queste cose, ma aveva ragione. Ed il riconoscimento è arrivato da luoghi inaspettati. A maggio, Jeff Bezos, fondatore di Amazon, secondo uomo più ricco del mondo e proprietario del Washington Post, ha ricordato al mondo ciò che i Democratici speravano di fare. “In effetti, l’amministrazione ha cercato di iniettare ancora più stimoli in un’economia già surriscaldata e inflazionata e solo Manchin li ha salvati da se stessi”, ha twittato Jeff Bezos. “L’inflazione è una tassa regressiva che colpisce soprattutto i meno abbienti“.

È vero. Ora, con l’inflazione che imperversa, molti sperano che i Democratici smettano di spingere per altri disegni di legge da mille miliardi di dollari. Ma durante la campagna elettorale per le midterm, non stupitevi di sentire i candidati Repubblicani accusare i Democratici non solo di aver peggiorato l’economia, ma anche di pianificare di fare ancora più danni – sempre se ne avranno la possibilità.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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