Gli elettori di San Francisco rimuovono il procuratore radicale Chesa Boudin: Avvertimento ai procuratori di sinistra in tutta la nazione – Joel B. Pollak, Breitbart News

Gli elettori di San Francisco hanno rimosso il procuratore distrettuale radicale Chesa Boudin, con una percentuale di “Sì” superiore al 60%

Tratto e tradotto da un articolo di Joel B. Pollak per Breitbart News

Chesa Boudin, figlio del militante condannato dei Weather Underground David Gilbert, è stato tra i primi di una coorte di procuratori di sinistra eletti per perseguire la “riforma della giustizia penale“, giurando di smettere di perseguire i reati legati alla “qualità della vita“.

La sua rimozione nella città più di sinistra del Paeseè un monito per i procuratori di sinistra di tutta la nazione, decine dei quali sono stati eletti negli ultimi anni con l’aiuto di milioni di dollari spesi dal miliardario di sinistra George Soros.

Secondo il San Francisco Chronicle, Chesa Boudin ha perso nella maggior parte dei distretti elettorali della città, anche se il “No” con cui ci si opponeva alla rimozione è andato forte nel quartiere di Haight-Ashbury, famoso per essere la patria del movimento hippie e dei “figli dei fiori”.

Grazie alle politiche di Chesa Boudin – e a quelle del suo predecessore, George Gascón, che ora ricopre la carica di procuratore distrettuale a Los Angeles e che sta affrontando anch’egli una petizione per la sua rimozione – San Francisco è scivolata nel pantano della criminalità, della droga e dei senzatetto.

Chesa Boudin era un eroe per la sinistra, che lo vedeva come un importante alleato – secondo le parole del conduttore della MSNBC Chris Hayes – contro le “incarcerazioni di massa” e la “teoria delle finestre rotte“. (Quest’ultima è stata acclamata per decenni dagli esperti per la riduzione della criminalità urbana, sulla base dell’argomentazione che molti reati minori vengono commessi da criminali che perpetrano anche crimini più gravi; e che un’immagine di trascuratezza incoraggia l’attività criminale, mentre l’applicazione anche di piccole ordinanze scoraggia il crimine).

Eletto nel 2019, Chesa Boudin è stato anche uno dei primi sostenitori dell’abolizione delle cauzioni e dei procedimenti giudiziari per reati minori.

Come riporta Breitbart News, Chesa Boudin ha immediatamente licenziato i procuratori esperti della criminalità delle gang. Inoltre, secondo il San Francisco Chronicle, “è diventato il primo procuratore della nazione ad eliminare il rilascio su cauzione, affermando che discriminava i poveri“. Quando la sindaca London Breed cercò di dare un giro di vite alla criminalità nel quartiere di Tenderloin, infestato dalla droga, Boudin si oppose pubblicamente ai suoi sforzi.

Chesa Boudin si è scontrato con la polizia per aver perseguito gli agenti per le loro presunte brutalità. Tuttavia, se da un lato è stato duro con i poliziotti, dall’altro è stato indulgente nei confronti dei taccheggiatori occasionali, le cui azioni sono sfociate in saccheggi lo scorso novembre ed hanno spinto le catene di negozi a lasciare la città.

Oltre l’85% degli elettori di San Francisco aveva preferito Joe Biden a Donald Trump nelle elezioni del 2020. Da allora, lo stesso elettorato ha rimosso tre membri del consiglio scolastico per le politiche educative “Woke” ed ora ha rimosso pure il suo più radicale procuratore distrettuale.

La sconfitta di Chesa Boudin potrebbe prefigurare un destino simile per il suo predecessore, George Gascón, che è stato eletto procuratore distrettuale della contea di Los Angeles nel 2020 – con l’aiuto dei milioni di George Soros – e che ora si trova ad affrontare una campagna di rimozione che si sta avvicinando al suo obiettivo a poche settimane dalla fine.


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Joel B. Pollak è Senior Editor-at-Large di Breitbart News e conduttore di “Breitbart News Sunday” su Sirius XM Patriot la domenica sera. È l’autore del recente e-book, “Neither Free nor Fair: The 2020 U.S. Presidential Election”. Il suo recente libro, “RED NOVEMBER”, racconta la storia delle primarie presidenziali democratiche del 2020 da una prospettiva conservatrice. È il vincitore del 2018 Robert Novak Journalism Alumni Fellowship. Seguilo su Twitter a @joelpollak.