Il voto in Georgia ha battuto i record di affluenza dopo che MSNBC, CNN ed altri media avevano lanciato accuse di “razzismo” – Fox News

La legge sull’integrità elettorale della Georgia aveva subito le dure critiche dei Democratici, compreso Joe Biden

I Democratici, le grandi aziende e i media liberal avevano ripetutamente denunciato la legge sull’integrità delle elezioni della Georgia, approvata dai Repubblicani, come il prossimo “Jim Crow” (un modo per dire che una legge discrimina le persone, specialmente se appartenenti a minoranze etniche come gli afroamericani, n.d.r.), ma il Peach State ha registrato un’affluenza record nel voto anticipato.

Il termine “Jim Crow” durante il periodo della Ricostruzione degli Stati Uniti, che seguì la Guerra Civile, è un termine offensivo e razzista del moderno “negro”. Le c.d. “leggi Jim Crow furono delle leggi locali e dei singoli Stati degli Stati Uniti d’America emanate tra il 1877 e il 1964. Di fatto servirono a creare e mantenere la segregazione razziale in tutti i servizi pubblici, istituendo uno status definito di “separati ma uguali” per i neri americani e per gli appartenenti a gruppi razziali diversi dai bianchi. La segregazione razziale organizzata dagli Stati nelle scuole fu dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema nel 1954, con la sentenza “Brown vs. Board of Education”. In generale, le leggi Jim Crow rimanenti furono abrogate dalla legge sui diritti civili del 1964 e dal Voting Rights Act del 1965.

L’anno scorso, Joe Biden aveva definito la legge, nota come S.B. 202, un “palese attacco alla Costituzione e alla buona coscienza“, definendola “Jim Crow nel 21° secolo” e sostenendo che la Major League Baseball avrebbe spostato l’All-Star Game del 2021 da Atlanta come risposta. Biden ha esortato il Congresso ad approvare leggi federali ad ampio respiro sul voto, tra cui il For the People Act e il John Lewis Voting Rights Advancement Act.

Joe Biden, insieme ai Democratici e ai membri dei media liberal, aveva sostenuto che la legge avrebbe negato il diritto di voto alle persone, in particolare alle minoranze, e che avrebbe sbilanciato la democrazia degli Stati Uniti.

Ma le votazioni in Georgia stanno battendo tutti i record nonostante la “controversa nuova legge elettorale” dello Stato, come ha ammesso il Washington Post.

Una donna afroamericana di 70 anni che ha parlato con il Washington Post si è detta sorpresa della facilità con cui ha potuto votare.

“Avevo sentito dire che avrebbero cercato di scoraggiarci in ogni modo possibile per il fatto che non eravamo Repubblicani alle ultime elezioni, quando Donald Trump non ha vinto. Andare a votare con la stessa facilità con cui l’ho fatto ed essere trattata con il rispetto che sapevo di meritare come cittadina americana, mi ha davvero spiazzato”, ha detto.

Secondo l’ufficio del Segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensperger, a partire da venerdì sono stati espressi circa 800.000 voti da parte dei georgiani, un numero tre volte superiore a quello del 2018 e significativamente più alto di quello del 2020, un anno elettorale in cui di solito le votazioni aumentano per effetto delle elezioni presidenziali.

“I principali media si sono uniti a Stacey Abrams e a Joe Biden nel dire che la legge sull’integrità elettorale della Georgia fosse “Jim Crow” e che avrebbe soppresso il voto”, ha dichiarato Brad Raffensperger a Fox News. “In realtà, l’S.B. 202 ha introdotto riforme di buon senso che contribuiranno a garantire la fiducia nelle elezioni della Georgia. Il fatto che stiamo assistendo ad un’affluenza record nel voto anticipato, compresa l’affluenza record tra le minoranze, dimostra che la narrazione Abrams/Biden è sempre stata completamente falsa“.

Queste informazioni hanno probabilmente sorpreso il Washington Post, che lo scorso giugno aveva twittato che la legge firmata dal governatore della Georgia Brian Kemp imponesse una serie di restrizionisul voto tali da guadagnarsi il paragone con le “leggi Jim Crow” che “bloccavano efficacemente uomini e donne di colore dall’esprimere il proprio voto nel profondo Sud americano”.

Un articolo allegato sosteneva in parte che le nuove restrizioni avrebbero “probabilmente” reso “sproporzionatamente più difficile” il voto alle persone di colore.

Due mesi prima il comitato editoriale del giornale aveva affermato che i Repubblicani avevano adottato una strategia in molti Stati, tra cui la Georgia, per rendere più difficile il voto.

“No, questo non è un ritorno completo a Jim Crow. Ma dimostra un’ostilità tossica nei confronti della democrazia di cui nessun repubblicano può andare fiero”, aveva concluso il comitato editoriale.

Il Washington Post non è stata l’unica organizzazione mediatica a propagandare la narrazione della “nuova legge Jim Crow”.

Un articolo del 2021 dell’avvocatessa ed autrice Teri Kanefield della MSNBC era stato titolato “Il disegno di legge della Georgia sulla soppressione degli elettori stile ‘Jim Crow’ è ora legge. Ecco come i Democratici possono reagire“.

‘”Jim Crow in giacca e cravatta”: La Georgia approva una legge per la soppressione degli elettori”, titolava Vanity Fair.

Una colonna d’opinione del New York Times ha chiesto della legge della Georgia: “Se non è Jim Crow, cos’è?”.

Le organizzazioni liberal non si erano limitate ad inondare l’etere di critiche rabbiose contro la legge della Georgia, ma avevano anche trasmesso notizie false.

La conduttrice della MSNBC Joy Reid aveva dichiarato all’inizio dell’anno scorso che la legislazione repubblicana sul voto fosse la “fine della democrazia in America e l’inizio di una strategia che ricorda il Sudafrica dell’apartheid.

“È la vecchia scuola americana, è l’America di Jim Crow“, aveva aggiunto Joy Reid.

Inoltre, durante un’apparizione sulla MSNBC, l’editorialista liberal del Washington Post Eugene Robinson aveva chiesto al conduttore Ali Velshi se fosse d’accordo con i commenti di Joe Biden che paragonavano la legge a quelle di “Jim Crow”.

Beh, direi che lo è“, aveva risposto Robinson. “Voglio dire, sono cresciuto sotto le leggi Jim Crow”.

È la soppressione degli elettori, è il nuovo Jim Crow“, aveva commentato Don Lemon, conduttore della CNN, a proposito della legge della Georgia e dell’ostruzionismo.

April Ryan, analista politica della CNN, aveva attaccato direttamente il Partito Repubblicano, definendolo un partito responsabile dell'”imbruttimento dell’America” e che “imbroglia attivamente alle urne”.

Parlando alla CBSN, l’opinionista del New York Times aveva detto alla conduttrice Tanya Rivero che la legge era almeno “simile a quella di Jim Crow”.


FoxNews.com

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