Quando Joe Biden votò per rovesciare la sentenza “Roe vs. Wade” – Breitbart News

L’allora Senatore Joe Biden si era opposto alla decisione della Corte Suprema di legalizzare l’aborto già un anno dopo “Roe vs. Wade”

Non penso che una donna abbia il solo diritto di dire cosa dovrebbe accadere al suo corpo“, disse Joe Biden al Washingtonian nel 1974, un anno dopo che la Corte Suprema aveva legalizzato l’aborto.

Non mi piace la decisione della Corte Suprema sull’aborto. Penso che sia andata troppo oltre“, aggiunse.

Joe Biden lo aveva ribadito anche anni dopo, nel 1982, quando ha votato per approvare un emendamento costituzionale che avrebbe permesso all’aborto di diventare una questione spettante ai singoli stati americani anziché di competenza federale.

L’allora senatore Joe Biden “era l’unico democratico indicato dal New York Times all’epoca come sostenitore dell’emendamento che la National Abortion Rights Action League ha definito “il più devastante attacco al diritto all’aborto””, ha riferito il New York Post.

Oggigiorno, tuttavia, il Joe Biden ha fatto l’ennesimo voltafaccia ed ha sostenuto con forza la decisione della Corte del 1973 che aveva ampiamente criticato. “Roe vs. Wade è stata legge del paese per quasi 50 anni, e l’equità e la stabilità delle nostre leggi richiedono che non venga rovesciata“, ha detto. “Credo che il diritto di una donna a scegliere sia fondamentale”.

“Ma ancora di più, altrettanto profonda è la logica utilizzata. Significherebbe che ogni altra decisione relativa alla nozione di privacy venga ora messa in discussione“, ha sostenuto Joe Biden.

Il ripensamento a 180 gradi di Joe Biden è il risultato di quanto radicale sia diventato il Partito Democratico di oggi. Negli ultimi 20 anni, il Partito Democratico ha iniziato a sostenere la Teoria Critica della Razza, a glorificare l’aborto, a sollevare le misure di sicurezza pubblica attraverso iniziative soft-on-crime, e a professare il transgenderismo come una “classe protetta di persone”.

Il Partito Democratico era all’inizio del 1900 il partito dei lavoratori, orientato verso la famiglia americana. Da allora è stato decostruito dall’ideologia dell’intersezionalità.

Ora il Partito Democratico è una “coalizione” di gruppi emarginati e spesso agli opposti tra loro che presumibilmente formano un insieme.

“Non siamo una setta, siamo una coalizione”, ha spiegato in aprile il rappresentante Hakeem Jeffries (Democratico di New York). “Se sei una setta è molto facile, basta prendere ordini dal capo della setta. […] Basta piegare il ginocchio al capo della setta e mettersi in riga”.

L’ex presidente Barack Obama è stato il primo leader del Partito Democratico ad esercitare con successo l’intersezionalità. Ma con Joe Biden, la politica dell’intersezionalità è caduta preda delle lotte intestine del partito, come quella tra Rashida Tlaib (Democratica del Michigan) e il senatore Joe Manchin (Democratico della West Virginia).


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