Le irregolarità elettorali in Montana nel 2020 non sono ancora state affrontate nonostante i conteggi sbagliati, le registrazioni cancellate e le schede elettorali emerse all’improvviso – The Federalist

Se possono verificarsi grossi errori anche in parti relativamente poco contese del paese, dovremmo iniziare seriamente a preoccuparci. Cosa è andato storto?

Tratto e tradotto da un articolo di John R. Lott, Jr. per The Federalist

Se vogliamo evitare il tipo di dibattito che abbiamo visto dopo le elezioni del 3 novembre 2020 e ripristinare la fiducia, allora la trasparenza è importante. Prendete uno dei luoghi meno ovvi in cui la gente possa avere delle preoccupazioni riguardo alle elezioni – il Montana.

Donald Trump ha vinto in questo stato nel 2020 con il 16,4% di voti di margine su Joe Biden. Ma c’è un problema di trasparenza elettorale nella contea di Missoula, la seconda contea più popolosa del Montana.

Se gli errori possono verificarsi anche in parti relativamente non contestate del paese, dovremmo iniziare seriamente a preoccuparci. Cosa è andato storto? Beh, tutto è peggiorato dopo che il COVID-19 ha reso mainstream il voto per corrispondenza.

Lo scorso 4 gennaio, un riconteggio delle elezioni del 2020 a Missoula ha fatto scalpore a livello nazionale quando ha scoperto 4.592 buste in meno rispetto al conteggio di 72.491 voti dell’ufficio elettorale della contea. Si tratta di una differenza del 6,33% di voti conteggiati. L’elezione di questa contea era stata fatta interamente per posta, e le buste erano cruciali per controllare le date e le firme. Durante quel riconteggio, la commissione elettorale della contea di Missoula aveva fornito 31 scatole di buste da ricontare.

Il 28 marzo, in un secondo riconteggio commissionato dai Repubblicani della contea di Missoula, il conteggio finale ha dato come risultato solo 71 buste in meno rispetto ai voti.

Perché questa differenza? Per il conteggio del 28 marzo, la commissione elettorale aveva fornito 33 scatole – quindi 2 in più di quelle fornite nel primo riconteggio a gennaio (dichiarazioni giurate disponibili qui, qui e qui).

Con un totale di 67.899 buste nel riconteggio del 4 gennaio, averle in 31 scatole implicherebbe una media di 2.200 buste per scatola. Aggiungendo le 2 scatole mancanti, ci si avvicina notevolmente alla differenza originale di 4.592 buste e alla differenza rimanente di 71 buste.

Cosa spiega la discrepanza?

Quindi, ci sono due opzioni, e nessuna di queste è buona. In primo luogo, forse la contea aveva originariamente smarrito due scatole di buste. “Potrebbe significare che l’ufficio elettorale è semplicemente incompetente ed ha perso le tracce di due scatole”, ha detto il rappresentante statale Brad Tschida, Repubblicano di Helena, in una dichiarazione. Brad Tschida aveva organizzato il riconteggio del 4 gennaio.

La seconda opzione è che le due scatole di buste si sono materializzate magicamente. Brad Tschida è stato meno diplomatico su questo: “L’altra alternativa è che nei 15 mesi dal 4 gennaio 2021, due scatole extra di buste contraffatte siano state generate deliberatamente da dei malfattori”.

È fondamentale guardare il video che l’ufficio elettorale della contea ha fatto dell’apertura delle buste la notte delle elezioni, poiché si potrebbero semplicemente contare le buste mentre vengono aperte. Infatti, è proprio per questo che si fanno questi tipi di video. Ma c’è un grosso problema. La contea ha cancellato il video.

I regolamenti della contea di Missoula richiedono infatti che tutte le registrazioni video siano conservate per almeno 60 giorni. È importante notare che la legge federale richiede che “tutte le registrazioni e i documenti… relativi a qualsiasi… atto necessario per votare in tali elezioni [per un ufficio federale]” siano conservati per 22 mesi.

Ovviamente, le elezioni del 3 novembre 2020 comprendevano le elezioni di livello federale dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti oltre che quelle della presidenza. Ma il Montana Election Integrity Project aveva specificamente chiesto all’amministratore elettorale della contea, Bradley Seaman, il 22 dicembre 2020, di conservare i video, solo 42 giorni dopo le elezioni, quindi ben entro entrambi i periodi di tempo per la conservazione di tali video. Ora sono presumibilmente andati perduti.

Senza il video, non c’è modo di determinare quante buste siano state aperte il 3 novembre 2020. La cancellazione del video non infonde fiducia.

Altri problemi…

Nell’aprile dell’anno scorso, dopo il conteggio originale del Montana Election Integrity Project, il Segretario di Stato del Montana, Christi Jacobsen, ha promesso che il suo ufficio avrebbe creato nuovi requisiti a livello statale. In particolare, ha promesso di “proteggere l’integrità delle elezioni migliorando la trasparenza elettorale attraverso i requisiti e la conservazione dei video”. Ma ora è passato un anno e sono passate altre elezioni. L’ufficio di Jacobsen non ha emesso alcun requisito relativo o ulteriori dichiarazioni.

Il Montana Election Integrity Project ha poi trovato altri problemi che non erano stati esaminati il 28 marzo. Nel testare un campione più piccolo e scelto in maniera casuale di 15.455 buste di voti postali, l’organizzazione ha scoperto che 55 buste mancavano di data del timbro postale e 53 non hanno mai ricevuto il controllo delle firme che vi era state apposte. Questo è un totale dello 0,7% di tutte le schede del campione. Decine di schede sembravano anche avere delle firme duplicate e provenivano dalle case di cura.

Il riconteggio più recente è stato eseguito interamente dalla contea di Missoula. Come nota Brad Tschida, “L’ufficio elettorale ha richiesto agli osservatori-cittadini di sedersi ad almeno due metri di distanzatroppo lontano per vedere le firme o le date riportate sulle buste”.

Inoltre, durante il riconteggio del gennaio 2021, l’ufficio elettorale della contea di Missoula ha rifiutato di permettere che venisse scattata qualsiasi tipo di foto ed ha affermato che le restrizioni anti-COVID avevano reso impossibile per coloro che facevano il riconteggio di passarsi le buste l’uno con l’altro – e non è stato quindi possibile documentare accuratamente quante firme duplicate ci fossero.

Se gli americani non si fidano dei risultati delle elezioni, saranno scoraggiati dall’andare a votare in futuro. Il Montana è difficilmente sul radar di qualcuno per scovare una frode elettorale. Ma la preoccupazione è che se questi problemi possono accadere in Montana, possono accadere ovunque.

John R. Lott, Jr. è il presidente del Crime Prevention Research Center con sede a Missoula, nel Montana. Le sue ricerche accademiche sull’aborto sono discusse nel suo libro “Freedomnomics“.


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