Il New York Times ha mostrato ancora una volta la sua irrilevanza fallendo l’attacco contro Tucker Carlson – John Nolte, Breitbart News

Per mesi, il New York Times ha tramato per lanciare un assalto a tutto campo contro Tucker Carlson ed ora quell’assalto si è concluso con un solo risultato: il New York Times ha mostrato ancora una volta la propria irrilevanza ed impotenza

Tratto e tradotto da un articolo di John Nolte per Breitbart News

Domenica scorsa, il New York Times ha pubblicato una serie divisa in tre parti – tre parti! – con un solo obiettivo in mente: distruggere Tucker Carlson, la personalità più quotata tra tutte quelle dei notiziari via cavo.

Non alleghiamo notizie false, ma ecco i tre titoli…

  • Come Tucker Carlson ha alimentato la paura nei bianchi per conquistare la televisione via cavo“.
  • Come Tucker Carlson ha rimodellato Fox News – ed è diventato l’erede di Donald Trump“.
  • Uno sguardo dentro la visione apocalittica del mondo di ‘Tucker Carlson Tonight’“.

Qualcuno dubita che la notte prima della pubblicazione di questa serie, tutti al New York Times fossero andati a letto sognando la distruzione di Tucker Carlson? Qualcuno dubita che il New York Times abbia visto tutto questo lavoro e sforzo come “l’inizio della fine” di Tucker Carlson?

È importante notare che il New York Times è solo la punta della lancia in questa campagna diffamatoria coordinata. Un’emittente come il New York Times non investe tutto questo sforzo nell’annientamento di un individuo senza degli alleati. Oh no… Ed è per questo che, se avete prestato attenzione al varo della campagna, avrete visto la cosiddetta “concorrenza” del New York Times in posti come la PBS, NBC, CNN-LOL, e il Washington Post unirsi all’assalto. Sia domenica che lunedì, è stato il “D-Day” per i media mainstream e la “testa di ponte” contro Tucker Carlson brulicava di tutte quelle femministe stizzite e maschi beta che si atteggiano a “giornalisti“.

L’obiettivo dietro questo assalto a tre punte non era affatto sottile. Se i media non riuscivano a far licenziare Tucker Carlson, il New York Times era dannatamente sicuro di riuscire almeno a fargli cambiare strada oppure di farlo tacere. Come minimo, il New York Times stava per sminuire Tucker Carlson agli occhi del suo pubblico mettendolo sulla difensiva.

Il risultato nel mondo reale?

Questo…

E questo…

E quelli che non stavano ridendo come Tucker Carlson, hanno semplicemente alzato le spalle.

Tucker Carlson ha detto di non aver nemmeno letto il pezzo del New York Times. Beh, perché avrebbe dovuto? Il New York Times non conta più niente.

Io ho a malapena visionato gli articoli del New York Times. Perché? Il New York Times non conta più niente.

Vedete, i media corporativi vivono ora nel mondo che più temevano: il mondo dell’indifferenza. Un mondo dove nessuno presta loro attenzione, dove non contano più nulla.

Per decenni il New York Times è stato il giornale dell’America, una fonte di notizie con un enorme potere ed autorità morale. Ciò che il New York Times pubblicava era importante. Il New York Times poteva cambiare le menti, far oscillare i voti ed influenzare l’opinione pubblica.

Poi, quando il New York Times divenne sempre più fazioso, il suo potere venne dalla sua capacità di indignare la Destra. Eravamo sempre in reazione al New York Times, costantemente in difesa, e catalogavamo ossessivamente i suoi peccati. Perché? Perché il New York Times contava ancora.

Oggi, guardate dove si trova ora il New York Times. Semplicemente non ci interessa più. E la ragione principale per cui non ci interessa più è che sappiamo che il New York Times non conta più. Il New York Times ora esiste in una piccola bolla di Sinistra dedicata solo a far sentire bene un paio di milioni di ricche donne bianche su chi sono. Fuori da quella bolla, l’America fa spallucce oppure ride. L’autorità morale è sparita e con essa la capacità di influenzare l’opinione pubblica. Quindi non ci interessa e basta.

E lo stesso vale per il resto dei media mainstream.

L’intera istituzione è diventata una barzelletta.

Sapete, dieci, forse anche cinque anni fa, se il New York Times avesse preso di mira Tucker Carlson in questo modo, anche con le stesse bugie infondate, non c’è dubbio che il conduttore conservatore avrebbe passato un brutto periodo. La pressione sarebbe stata intensa dentro Fox News per fare almeno qualcosa per fermarlo, per fargli fare anche un piccolo passo indietro. Il pubblico di Tucker avrebbe voluto che lui affrontasse la questione, che rispondesse in qualche modo. I politici Repubblicani senza spina dorsale si sarebbero sentiti spinti a prendere le distanze. Qualsiasi cosa pur di togliere la pressione. E alla fine, Tucker Carlson ne sarebbe uscito danneggiato, più debole. Cinque e dieci anni fa, nessuno è uscito pulito da questo tipo di attacco frontale dei media.

Quei giorni sono finiti.

L’unica fonte di notizie danneggiata dall’assalto di Tucker Carlson è il New York Times. Tutto quello che hanno fatto è stato esporre quanto poco importi a qualcuno quello che pubblicano.

Immaginate di essere un abbonato del New York Times che assiste a questo umiliante fallimento. Non vi farebbe ripensare al vostro investimento? Perché pagare troppo per qualcosa che non muove più l’ago, che non ha più il succo per fare altro che sprecare i vostri soldi in un sacco di sforzi inutili?

Stiamo vincendo. Cercate di non dimenticarlo. Stiamo facendo il culo ai media corporativi. Non avremmo mai potuto mettere fuori gioco il New York Times o la CNN. Ma quello che abbiamo realizzato è qualcosa di ancora più glorioso. La loro irrilevanza.

Pensatela in questo modo: se il New York Times fosse fallito, non potremmo divertirci a guardarli mentre si dimenano impotenti nella loro irrilevanza.


BreitbartNews.com

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