Prima di rovesciare finalmente “Roe vs. Wade”, la Corte Suprema dovrà bloccare un nuovo tentativo di insurrezione – The Federalist

Coloro che hanno a cuore le leggi, il decoro, la civiltà, le istituzioni e lo stato di diritto devono ritenere l’autore della fuga di notizie e tutti i cospiratori pienamente responsabili di questa clamorosa violazione

Tratto e tradotto da un articolo di Mollie Hemingway per The Federalist

La Corte Suprema è pronta a rinunciare alla sua stretta, durata quasi 50 anni, sul precedente che ha fatto legge in tema di aborto negli Stati Uniti e a restituire il dibattito sul fatto che i singoli stati possano proteggere la vita umana dei non nati al popolo americano e ai loro rappresentanti eletti, secondo una bozza di opinione che è trapelata ai giornalisti di POLITICO. Se la bozza dell’opinione scritta dal giudice conservatore Samuel Alito diventerà l’opinione definitiva dell’alta corte, sarebbe una correzione di rotta epocale per la Corte Suprema americana.

Roe vs. Wade“, la sentenza radicale che ha chiuso le porte del dibattito sull’aborto al popolo americano, ha una miriade di criticità sia dal punto di vista giuridico, scientifico che costituzionale. Anche i sostenitori dell’aborto si sono lamentati delle sue debolezze, come lo stesso Samuel Alito menziona nella sua bozza di opinione. “Roe vs. Wade” è la celebre sentenza emessa nel 1973, poco dopo la fine della Corte Warren, nota per aver spinto dei cambiamenti radicali attraverso il potere di una maggioranza di giudici piuttosto che sulla base della Costituzione.

Brandendo nient’altro che il “potere giudiziario duro e crudo“, questa Corte ha usurpato il potere di affrontare una questione di profonda importanza morale e sociale che la Costituzione lascia inequivocabilmente al popolo“, ha scritto Samuel Alito nella sua bozza di opinione.

In un precedente tentativo di salvare i precedenti fissati dalle sentenze sull’aborto della Corte Suprema, la sentenza “Planned Parenthood vs. Casey“, avrebbe dovuto impedire alla Corte di dover ascoltare così tanti casi controversi sull’aborto sollevati dagli stati. Invece, la Corte è stata inondata di sfide legali alla sua complicata giurisprudenza in tema di aborto. E gli stati sono diventati più bravi a mettere a punto le loro cause.

Pochi osservatori giuridici si sono sentiti fiduciosi nelle capacità di “Roe vs. Wade” di sopravvivere ad un’altra sfida proveniente dagli stati, come nel caso “Dobbs vs. Jackson Women’s Health Organization” trattato davanti alla Corte Suprema proprio in quest’ultimo trimestre. Quel caso riguarda una legge del Mississippi che protegge la vita di quei bambini non nati che hanno raggiunto le 15 settimane di gestazione. La stragrande maggioranza dei paesi del mondo limita l’aborto ad un periodo simile della gravidanza.

La bozza del parere del giudice Samuel Alito, di 67 pagine, è stata descritta come un “tour de force” da coloro che l’hanno letta. Esamina attentamente tutti gli argomenti a favore del mantenimento di “Roe vs. Wade“, ed affronta favorevolmente gli argomenti svolti da altri giudici che a febbraio si erano uniti alla maggioranza.

La bozza di opinione per come è stata riportata è riflessiva, erudita e completa. Fa il lavoro che la maggioranza nei casi precedenti di Roe e Casey ha rifiutato di fare, guardando alla Costituzione stessa per determinare se include o meno un diritto all’aborto. L’opinione conclude che non lo fa“, scrive Carrie Severino, presidente del Judicial Crisis Network e co-autrice del best-seller nazionale Justice on Trial: The Kavanaugh Confirmation and the Future of the Supreme Court – (scritto a due mani assieme a Mollie Hemingway, autrice di questo articolo)

E aggiunge: “L’opinione del giudice Alito non usa mezzi termini su Roe e la sua progenie. Egli definisce la sentenza Roe vs. Wade come “un abuso dell’autorità giudiziaria” e che si trova “in rotta di collisione con la Costituzione dal giorno in cui è stata pronunciata”.

La vergognosa fuga di notizie

Mentre la bozza dell’opinione di Samuel Alito viene accolta e celebrata dai pro-life e fortemente contestata dai sostenitori dell’aborto, deve essere chiaro a tutti che il modo in cui è diventata pubblica è uno scandalo orribile.

Qualcuno ha fatto trapelare la bozza, quasi certamente per spingere i giudici a cambiare le loro opinioni. Infatti, la bozza dell’opinione del giudice Alito, risalente a febbraio, sarebbe dovuta andare ai suoi colleghi giudici di maggioranza per il riscontro, l’elaborazione dei commenti e la messa a punto. E doveva andare anche ai giudici dall’altra parte, dissenziente sulla questione, per esserne messi a conoscenza degli argomenti della maggioranza mentre scrivevano i loro pareri dissenzienti (c.d. “dissenting opinion“).

Non è chiaro chi l’abbia fatta trapelare, ma è considerato un grave problema che sia successo. Tali fughe di notizie violano la fiducia condivisa tra i giudici. La Corte Suprema viene vista più come una famiglia, ed il tradimento di chi fa la soffiata minaccia l’intera istituzione.

Tuttavia, molti a sinistra hanno celebrato questa fuga di notizie: “Seriamente, osanniamo chiunque sia stato l’eroe all’interno della Corte Suprema che ha detto ‘fanculo! Bruciamo questo posto”, ha scritto Ian Millhiser, un attivista di Vox.

Brian Fallon, l’ex portavoce della campagna di Hillary Clinton che è diventato il leader di un gruppo di dark money dietro la lotta contro la nomina del giudice associato Brett Kavanaugh, ha lanciato un appello piuttosto chiaro a favore dell’intimidazione della Corte: “Un impiegato coraggioso ha fatto questo passo imprevedibile di far trapelare una bozza di parere per avvertire il paese di ciò che sta arrivando, in un tentativo dell’ultima ora per vedere se la risposta pubblica potrebbe indurre la Corte a riconsiderare”.

“Tutti i Democratici devono mostrare la stessa determinazione dell’impiegato che apparentemente ha rischiato la sua carriera per lanciare questo allarme. Quelli all’interno sanno meglio di tutti quanto sia corrotta quell’istituzione. Dovremmo ascoltare”, ha aggiunto.

Una pletora composta da molti membri dello staff dei gruppi per l’aborto si è riunita davanti alla Corte Suprema subito dopo la fuga di notizie. “Cori che gridano ‘la feccia fascista deve andarsene‘, intervallati dai nomi dei giudici conservatori”, ha riportato un giornalista. I cartelli includevano slogan come: “VAFFA*** CORTE SUPREMA” e “SAMUEL ALITO DIMETTITI COG***NE”.

La Corte Suprema è già stata attaccata da una folla inferocita all’indomani della conferma di Brett Kavanaugh. Centinaia di manifestanti hanno cercato di abbattere le porte di bronzo di 13 tonnellate. Hanno scalato l’edificio e le sue statue ed hanno lanciato pomodori e bottiglie d’acqua contro le auto dei giudici che avevano partecipato alla cerimonia per il suo giuramento. La folla aveva persino inseguito i giudici progressisti Ruth Bader Ginsburg ed Elena Kagan.

La folla si era anche riversata negli edifici del Senato nel periodo precedente alla conferma di Brett Kavanaugh. Avevano interrotto le procedure costituzionali associate alla sua nomina ed approvazione.

Vi ricorda qualcosa?

Quando è scoppiata una rivolta durante le massicce proteste post-elettorali del 20202 intorno al Campidoglio, l’intero complesso dei Democratici e dei media ha detto che si trattava di “un’insurrezione” che era stata fomentata da Donald Trump e da altri critici del risultato delle elezioni del 2020.

Anche dopo gli attacchi alla Corte Suprema, il senatore Chuck Schumer è andato, nel marzo 2020, sui gradini della Corte Suprema ed ha minacciato specificamente i giudici Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh. Riferendosi ad un caso sull’aborto, ha detto: “Voglio dirti, Gorsuch, voglio dirti, Kavanaugh, avete scatenato la tempesta e ne pagherete il prezzo. Non saprete cosa vi colpirà se andrete avanti con queste terribili decisioni”. Anche gli attivisti liberal erano rimasti sconvolti dalle sue dichiarazioni.

Gli attacchi alla Corte Suprema sono continuati anche durante questo mandato. Negli ultimi anni, i Democratici hanno apertamente chiesto il c.d. “court-packing” come tattica di intimidazione per far sì che la Corte si pronunci nel modo desiderato dai Democratici. Il giudice Clarence Thomas è stato spinto a seguire uno strano tipo completamente inventato standard per la ricusazione dei giudici solo perché ha una moglie con opinioni politiche conservatrici. Il giudice Neil Gorsuch è stato vittima di una storia inventata trapelata alla NPR. Il giudice Brett Breyer – progressista – è stato costretto a ritirarsi quando la sua decisione di dimettersi è stata fatta trapelare come parte di una campagna di forti pressioni.

Per alcuni osservatori, la fuga di notizie sembrava essere coordinata con i Democratici e altri sostenitori dell’aborto.

“E proprio al momento giusto, Biden farà le sue osservazioni su Roe vs. Wade dalla Casa Bianca. Una fuga di notizie a POLITICO completamente trasparente e devastante”, ha scritto la commentatrice conservatrice Katie Pavlich.

Coloro che hanno a cuore le leggi, il decoro, la civiltà, le istituzioni e lo stato di diritto – o che dicono di farlo – devono ritenere l’autore della fuga di notizie e tutti i cospiratori pienamente responsabili di questa clamorosa violazione. Come minimo, dovrebbero essere radiati dall’albo. Anche delle accuse penali dovrebbero essere messe all’ordine del giorno.

Chiunque abbia iniziato una raccolta di fondi o l’organizzazione delle proteste in base alla notizia dell’uscita della bozza trapelata dovrebbe essere interrogato per il suo potenziale coinvolgimento nella campagna di fuga di notizie.

Tralasciando quello che hanno fatto al giudice Robert Bork, al giudice Clarence Thomas e ad una serie di persone nominate come giudici federali durante la presidenza di George W. Bush, la Sinistra ha interrotto le procedure costituzionali per confermare un giudice della Corte Suprema, ha minacciato più volte di punire la Corte se non si pronuncia come vuole sui casi delle armi da fuoco, ha minacciato violentemente due giudici per una precedente sentenza sull’aborto e si è mossa per ampliare il numero dei giudici della Corte per forzare i risultati che desidera.

Ora si rallegra pure di una fuga di notizie progettata per scatenare la folla e per fare pressioni per ottenere un particolare risultato su uno dei casi più importanti della Corte da 50 anni.

“Roe vs. Wade” sarà rovesciata. Ma prima che il dibattito sull’aborto ritorni al popolo americano, i tentativi di insurrezione contro la Corte Suprema devono essere fermati.


TheFederalist.com

Seguici sui Social


The Federalist è una rivista conservatrice americana online ed un podcast che tratta i politica, politiche, cultura e religione, e pubblica anche una newsletter. Il sito è stato co-fondato da Ben Domenech e Sean Davis ed è stato lanciato nel settembre 2013. I contenuti di The Federalist vengono promossi dal sito americano di sondaggi RealClearPolitcs.