Piazza pulita: Tutti i 22 candidati sostenuti da Donald Trump vincono le primarie in Ohio e Indiana

Tutti i 22 candidati in Ohio e Indiana appoggiati dall’ex presidente Donald J. Trump hanno fatto piazza pulita alle primarie di martedì, indicando che la forza di un appoggio di Donald Trump è potente come non lo è mai stata

Se l’influenza dell’ex presidente Donald Trump sul Partito Repubblicano era davvero in gioco nella contestatissima e controversa elezione primaria del GOP per il seggio al Senato dell’Ohio, l’ex presidente ha facilmente superato la prova.

J.D. Vance, il candidato che Donald Trump ha appoggiato a meno di tre settimane dall’elezione nell’affollata e costosa prova di forza che ha attirato l’attenzione nazionale per mesi, ha vinto la nomination del GOP nella corsa per succedere al senatore repubblicano Rob Portman, che si è ritirato.

E l’ex presidente Donald Trump, che a quindici mesi dall’uscita dalla Casa Bianca rimane il politico più popolare ed influente nel GOP, non ha perso tempo a prendersi il merito.

L’ex direttore politico della Casa Bianca Brian Jack lo dice in esclusiva a Breitbart News:

Quello che abbiamo visto in Texas all’inizio di quest’anno è stato confermato ancora una volta: L’appoggio del presidente Donald Trump è l’appoggio più importante in politica. I suoi candidati hanno vinto con un rapporto di 55 a 0 nelle primarie del 2022, una continuazione della storica striscia di successo degli appoggi iniziata durante il suo periodo alla Casa Bianca.

La vittoria del candidato populista J.D. Vance nelle affollate primarie del Senato dell’Ohio è una notizia gradita anche agli altri candidati appoggiati da Donald Trump ed è un potenziale presagio delle cose che verranno nelle prossime primarie negli altri stati. A rendere la vittoria di Vance ancora più impressionante è stata la sua capacità di resistere all’affollato campo di alternative, con altri tre candidati che cercavano l’appoggio di Donald Trump, oltre ad essere presi di mira dall’establishment repubblicano e dalla classe dei donatori. J.D. Vance, autore del best-seller Hillbilly Elegy, ha ricevuto l’appoggio di Donald Trump il 15 aprile ed ha goduto di una notevole spinta nei sondaggi dopo il cenno del 45° presidente. Il Team di Trump ha detto a Breitbart News che Vance era intorno al 10%, al quinto posto, prima dell’appoggio di Trump. Ha portato a casa il 32% dei voti martedì sera.


Taylor Budowich, portavoce di Donald Trump, dice a Breitbart News:

J.D. Vance ha fatto un lavoro enorme ed ha un immenso talento politico – che lo ha messo nella posizione di guadagnare il sostegno del presidente Trump – ma è stato l’appoggio del presidente Donald J. Trump che ha preso un candidato che molti addetti ai lavori dicevano essere al quarto, quinto posto ed a una sola cifra nei sondaggi, ed in sole due settimane, lo ha spinto ad un imponente primo posto finale. Il potere dell’approvazione del presidente Trump è innegabile, il suo dominio sui potenti Repubblicani a Washington non può essere sopravvalutato, e la promessa di questo Movimento MAGA non solo definirà le Midterms, ma sarà vincente anche negli anni a venire.

Donald Trump continua quindi a giocare un ruolo da kingmaker nelle primarie repubblicane del 2022, mentre flirta ripetutamente con l’idea di un’altra corsa alla Casa Bianca nel 2024.

J.D. Vance ha sottolineato l’importanza dell’appoggio dell’ex presidente nel suo discorso per la vittoria, dicendo: “Devo assolutamente ringraziare il 45° presidente degli Stati Uniti”. Il consigliere senior della campagna di Vance, Andy Surabian, ha confermato a Fox News che il suo candidato “ha fatto un lavoro enorme ed ha un immenso talento politico, che lo ha messo nella posizione di guadagnarsi il sostegno del presidente Trump, ma è stato l’appoggio del presidente Donald J. Trump che lo ha spinto ad un imponente primo posto finale“.

Alla domanda se l’appoggio di Donald Trump è stato il motivo per cui J.D. Vance ha avuto la meglio, il consulente repubblicano di lunga data dell’Ohio, Mike Hartley, ha risposto “al 100%”. “Vance era bloccato prima dell’appoggio ed ha avuto un impennata nelle ultime due settimane”, ha sottolineato Mike Hartley, un veterano di numerose campagne presidenziali e statali che è rimasto però “neutrale” nelle primarie del 2022.

Il candidato repubblicano sostenuto da Donald Trump, Max Miller, si è assicurato la nomination repubblicana per il 7° distretto congressuale. Miller ha sfidato nelle primarie il candidato in carica Rep. Anthony Gonzalez, uno dei dieci repubblicani che hanno votato per l’impeachment di Donald Trump. Gonzalez, a sua volta, ha rifiutato le richieste del Partito Repubblicano dell’Ohio di dimettersi dal suo seggio. “Il comitato ha detto che la loro richiesta era in opposizione alla “procedura di impeachment incostituzionale e politicamente motivata contro il presidente Donald J. Trump”, aveva riferito precedentemente Breitbart News. Tuttavia si è ritirato dalla corsa nel 2021.

“Il deputato RINO Anthony Gonzalez, che ha rappresentato male il suo distretto nel Grande Stato dell’Ohio, ha deciso di lasciare dopo aver sopportato una tremenda perdita di popolarità, di cui già godeva poco, dal suo voto per l’impeachment male informato ed altrimenti molto stupido”, aveva detto Donald Trump all’epoca.

La candidata repubblicana Madison Gesiotto Gilbert ha vinto la nomination repubblicana per il 13° distretto dell’Ohio, battendo altri sei candidati in lizza per la nomina. Si confronterà con la candidata democratica Emilia Sykes a novembre. Il seggio è attualmente tenuto dal deputato democratico uscente Tim Ryan, che si è assicurato la nomination democratica al Senato martedì ed affronterà J.D. Vance nelle elezioni di novembre.

Gli altri 13 candidati sostenuti da Donald Trump che hanno portato a casa la vittoria alle primarie in Ohio martedì sera includono:

  • Segretario di Stato Frank Larose – candidato repubblicano a Segretario di Stato
  • Procuratore generale David Yost – candidato repubblicano per la carica di procuratore generale
  • Tesoriere Robert Sprague – candidato repubblicano per la carica di Tesoriere
  • Revisore dei conti Keith Faber – candidato repubblicano per il revisore dei conti
  • Rep. Steve Chabot – candidato repubblicano per il 1° distretto congressuale
  • Rep. Ben Wesntrup – candidato repubblicano per il 2° distretto congressuale
  • Rep. Jim Jordan – candidato repubblicano per il 4 ° distretto congressuale
  • Rep. Bob Latta – candidato repubblicano per il 5° Distretto Congressuale
  • Rep. Bill Johnson – candidato repubblicano per il 6° Distretto Congressuale
  • Rep. Warren Davidson – candidato repubblicano per l’8° distretto congressuale
  • Rep. Mike Turner – candidato repubblicano per il 10 ° distretto congressuale
  • Rep. Troy Balderson – candidato repubblicano per il 12° distretto congressuale
  • Rep. Mike Carey – candidato repubblicano per il 15° distretto congressuale

Tutti i candidati sostenuti da Donald Trump hanno spazzato il terreno anche in Indiana, assicurandosi le candidature in sei distretti. I candidati, Reps. Jackie Walorski, Jim Banks, Jim Baird, Victoria Spartz, Greg Pence e Larry Bucshon, sono tutti uscenti in carica alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e in cerca di riconferma.

La grandiosa notte per i candidati sostenuti da Donald Trump segue le vittorie travolgenti in Texas del 1 marzo, che ha visto i candidati che hanno ottenuto il cenno di Trump vincere tutte e 32 le loro competizioni elettorali.

Donald Trump, rimane anche un gigante nella raccolta fondi, mentre continua a rielaborare la sconfitta alle elezioni presidenziali del 2020. Ha fatto decine e decine di approvazioni in questo ciclo elettorale ed ha attraversato il paese negli ultimi due mesi, tenendo numerosi comizi per alcuni dei principali candidati che sta sostenendo.

J.D. Vance è stato il primo test di Donald Trump nel mese di maggio, ma è tutt’altro che l’ultimo. Le primarie di martedì in Ohio e nel vicino stato del Midwest dell’Indiana hanno dato il via ad un programma frenetico di primarie previste per questo mese, con un totale di 13 stati che terranno le loro elezioni primarie. E i candidati sostenuti da Trump dovranno affrontare prove ancora più dure.

Martedì prossimo, nell’infiammabile scazzottata a tre del Nebraska per la nomination a governatore del GOP, Donald Trump appoggia Charles Herbster, un imprenditore agricolo multimilionario, nella corsa per succedere al governatore repubblicano Pete Ricketts. La corsa controversa include anche il multimilionario allevatore di maiali Jim Pillen, che è sostenuto dall’uscente Ricketts, ed il senatore statale Brett Lindstrom. Herbster, che nelle ultime settimane ha affrontato le accuse di aver aggredito sessualmente otto donne, è da tempo uno dei principali donatori ed alleati di Donald Trump. L’ex presidente ha appoggiato Herbster lo scorso autunno ed ha tenuto un comizio con il candidato in Nebraska domenica scorsa.

Il West Virginia tiene le sue primarie nello stesso giorno del Nebraska, ed il prestigio di Donald Trump è anche qui in gioco, in una battaglia tutta interna al Partito tra i rappresentanti del GOP. David McKinley e Alex Mooney. Lo stato ha perso un seggio al Congresso dopo l’ultimo censimento, che avviene una volta ogni dieci anni, ed entrambi i Repubblicani in carica sono stati rilocati nello stesso distretto. Trump appoggia Mooney in una gara che si è parzialmente trasformata in un test del peso dell’ex presidente.

Una settimana dopo, martedì 17 maggio, Donald Trump affronterà altre tre prove molto dure.

L’ex presidente ha recentemente appoggiato Mehmet Oz nelle primarie del GOP per il seggio al Senato della Pennsylvania, piene di candidati, costose e di alto profilo, in una mossa che ha diviso il mondo politico di Trump e milioni di sostenitori in tutto il paese. L’appoggio di Trump al medico delle celebrità noto comeDr. Ozha fatto poco per mitigare i sospetti di molti nel Partito Repubblicano sulle credenziali conservatrici del candidato. I sondaggi suggeriscono che Oz è bloccato in una battaglia feroce con David McCormick, un ex dirigente di hedge fund, laureato a West Point, veterano della guerra del Golfo e funzionario del Dipartimento del Tesoro nell’amministrazione dell’ex presidente George W. Bush. Altri tre importanti candidati del GOP sono sulla scheda elettorale delle primarie.

In Idaho, Donald Trump sta sostenendo la vice governatrice uscente di estrema destra Janice McGeachin, che è una dei sette sfidanti alle primarie che corrono contro il governatore repubblicano in carica Brad Little, che i sondaggi suggeriscono essere il chiaro front-runner.

Donald Trump ha la sua migliore possibilità di vittoria il 17 maggio in North Carolina, dove l’estate scorsa ha appoggiato il rappresentante Ted Budd nella corsa al seggio del Senato dello Stato. Per mesi, Budd non è stato in grado di sfruttare l’appoggio dell’ex presidente per aumentare i suoi numeri nei sondaggi o le donazioni della sua raccolta fondi. Ma nelle ultime settimane, Budd è salito alla condizione come front-runner nella resa dei conti di un’elezione primaria sempre più controversa, che include anche l’ex governatore Pat McCrory e l’ex rappresentante Mark Walker.

Ma una settimana dopo, l’ex presidente potrebbe subire un’importante battuta d’arresto nel suo record di vittorie lungo quasi un anno e mezzo nel tentativo di spodestare il governatore repubblicano Brian Kemp della Georgia.

Quattro anni fa, con il sostegno di Trump, Brian Kemp aveva sconfitto per un pelo la democratica Stacey Abrams per vincere la poltrona di governatore. Ma Kemp si è guadagnato l’ira di Trump a partire dalla fine del 2020, dopo che il governatore ha certificato la stretta vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali in Georgia, dopo molteplici riconteggi del voto. Donald Trump, che aveva sollecitato senza successo il governatore ed altri alti funzionari Repubblicani dello stato per ribaltare i risultati, è ora tornato in Georgia due volte per fare campagna contro Kemp.

Donald Trump per mesi ha sollecitato l’ex senatore repubblicano David Perdue a sfidare il governatore, ed alla fine dell’anno scorso ha appoggiato proprio Perdue il giorno dopo che l’ex senatore ha lanciato la sua candidatura. David Perdue ha dichiarato la sua candidatura pochi giorni dopo che Stacey Abrams, una paladina dei diritti di voto ed una stella nascente del Partito Democratico, ha lanciato la sua seconda candidatura a governatore della Georgia.

Ma a prescindere dall’appoggio di Donald Trump, a tre settimane dalle primarie in Georgia, Brian Kemp sembra godere di un ampio vantaggio su David Perdue in due metriche chiave della campagna: i sondaggi d’opinione e la raccolta di fondi.


BreitbartNews.com, FoxNews.com

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