Gli Stati Uniti finiranno i Javelins prima che la Russia finisca i carri armati? – CSIS

Gli Stati Uniti finiranno i Javelins prima che la Russia finisca i carri armati?

Gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina migliaia di Javelin, i missili anticarro che sono diventati l’arma simbolo della guerra, ma l’inventario statunitense sta diminuendo. Gli Stati Uniti hanno probabilmente dato circa un terzo delle loro scorte all’Ucraina. Così, gli Stati Uniti si stanno avvicinando al punto in cui dovranno ridurre i trasferimenti per mantenere scorte sufficienti per i propri piani di guerra. La produzione di nuovi missili è lenta, e ci vorranno anni per ricostituire le scorte.

I russi hanno numerosi veicoli corazzati, ma la loro fornitura di equipaggi addestrati ed il loro livello di morale sono in declino. Le armi anticarro ucraine infliggeranno abbastanza perdite in combattimento ai russi da produrre uno stallo sul campo di battaglia prima che l’Ucraina esaurisca le sue armi anticarro più efficaci?

Javelins- l’arma iconica

Per riassumere, un Javelin è un missile anticarro guidato a lungo raggio che può essere trasportato da una persona. I Javelins sono diventati l’arma iconica di questa guerra, con immagini di Maria Maddalena, soprannominata “San Giavellotto, con in mano un’arma e persino una canzone su di essi. È l’arma più sofisticata, efficiente e costosa della vasta gamma di munizioni anticarro che la NATO ed altri paesi stanno fornendo all’Ucraina. Gli Stati Uniti dicono di averne forniti 7.000 all’Ucraina.

Le armi anticarro per la fanteria hanno permesso alle forze ucraine, che sono per lo più composte da fanteria leggera, di sconfiggere le forze meccanizzate russe nonostante la loro potenza di fuoco sia molto maggiore. È importante notare che i Javelins sono il più efficacie ed il più conosciuto dei sistemi d’arma anticarro, ma non il più numeroso. Questo primato va al NLAW, un sistema anticarro con guida, ma non così sofisticato come il Javelin e con una portata inferiore. Inoltre, altre nazioni hanno fornito le proprie armi anticarro, come il Panzerfaust 3 tedesco o il Carl Gustav svedese.

Gli Stati Uniti non hanno pubblicato le cifre ufficiali sul loro inventario di Javelin, quindi bisogna dedurlo. Secondo i registri di bilancio dell’esercito, la produzione totale è stata di 37.739 dall’inizio della produzione nel 1994. Ogni anno, le forze statunitensi usano alcuni missili per l’addestramento ed i test. Così, ce ne possono essere da 20.000 a 25.000 rimanenti nelle scorte. Questi 7.000 sistemi dati all’Ucraina rappresentano quindi circa un terzo dell’inventario totale degli Stati Uniti.

Questa frazione non sembra molto; dopo tutto, rimangono pur sempre due terzi dell’inventario. Tuttavia, i pianificatori militari stanno probabilmente cominciando a diventare nervosi. Gli Stati Uniti mantengono le loro scorte per una varietà di possibili conflitti globali che possono verificarsi contro la Corea del Nord, l’Iran o la Russia stessa. Ad un certo punto, queste scorte diventeranno abbastanza basse che i pianificatori militari si chiederanno se i piani di guerra possano essere ancora eseguiti. Gli Stati Uniti si stanno probabilmente avvicinando a quel punto.

La risposta ovvia è costruire più missili (e unità di lancio, la scatola di controllo che va sul missile). Gli Stati Uniti hanno acquistato Javelin al ritmo di circa 1.000 all’anno. Il tasso massimo di produzione è di 6.480 all’anno, anche se probabilmente ci vorrebbe un anno o più per raggiungere quel livello. Il tempo di consegna è di 32 mesi; cioè, una volta fatto un ordine, ci vorranno 32 mesi prima che un missile venga consegnato. Questo significa che ci vorranno circa tre o quattro anni solo per sostituire i missili che sono stati consegnati finora. Se gli Stati Uniti consegneranno altri missili all’Ucraina, il tempo per sostituirli con dei nuovi si estenderà.

Non è solo una questione di Javelin

Gli Stati Uniti stanno fornendo un’ampia varietà di altri sistemi, come armi leggere, radar di localizzazione e camion blindati (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle). Tuttavia, i numeri forniti sono relativamente piccoli rispetto alle probabili scorte. Per esempio, gli Stati Uniti hanno inviato agli ucraini 50 milioni di munizioni. Sembra molto, ma la produzione totale di munizioni degli Stati Uniti per scopi militari e civili è di 8,7 miliardi all’anno. Le consegne all’Ucraina comprendono meno dell’1% di questo dato.

Un sistema per il quale le scorte ed i tassi di rifornimento e di sostituzione sono molto limitati è il celebre missile antiaereo Stinger. Secondo il foglio informativo della Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno fornito 2.000 Stinger agli ucraini. Gli Stati Uniti non ne acquistano più dal 2003. A quel tempo, la produzione totale era indicata qualcosa come 11.600 missili (dai documenti di bilancio FY 2000). Con consumi tra test ed addestramento dell’1% all’anno, l’inventario rimanente sarebbe di circa 8.000. Quindi, gli Stati Uniti hanno inviato circa un quarto del loro inventario all’Ucraina.

Nel 2003, l’ultima volta che gli Stati Uniti si sono procurati degli Stingers, i tassi di produzione erano stati indicati come di 275 con produzione standard e 720 al massimo tasso di produzione. Il tempo di produzione era di 24 mesi. Ciò significa che ci vorranno almeno cinque anni per rimpiazzare l’esaurimento delle scorte (due anni per l’avviamento e tre anni per la produzione).

Il problema è che la linea di produzione è apparentemente tenuta in vita solo da un piccolo numero di vendite all’estero, per cui potrebbero volerci più di 24 mesi per aumentare. Inoltre, il Dipartimento della Difesa (DOD) ha pensato alla prossima generazione di sistemi di difesa aerea a corto raggio e potrebbe non voler comprare più di quella che ormai considera una tecnologia superata. Quindi, ci può essere un lungo periodo di rischio quando l’inventario è basso, ma una sostituzione non è in programma.

Quanti obiettivi ci sono per tutte quelle armi anticarro?

Secondo l’International Institute for Strategic Studies (IISS) The Military Balance, i russi hanno almeno 2.800 carri armati e 13.000 altri veicoli blindati (tra veicoli da ricognizione e da combattimento per la fanteria) schierati sul campo, con altri 10.000 carri armati ed 8.500 veicoli blindati in magazzino. L’intelligence open-source indica che i russi hanno perso circa 1.300 veicoli blindati. La conclusione è che i russi non rimarranno a corto di veicoli blindati molto presto.

Ciò di cui i russi potrebbero rimanere a corto sono però gli equipaggi addestrati ed il morale, se gli ucraini rosicchieranno abbastanza armature. I russi avrebbero perso circa 40.000 uomini tra morti e feriti, un quarto della loro forza di combattimento iniziale, con perdite particolarmente elevate nelle loro unità d’elite. I rinforzi e le sostituzioni possono ripristinare alcuni di questi numeri, ma le abilità si stanno deteriorando ed il morale, mai troppo alto, sembra essere in calo. Quindi, è una gara. Le perdite in combattimento russe produrranno uno stallo sul campo di battaglia prima che l’Ucraina esaurisca le sue armi anticarro più efficaci?

Mark F. Cancian è un consulente senior del Programma di Sicurezza Internazionale presso il Centro di Studi Strategici ed Internazionali di Washington, D.C.

Il commento è stato pubblicato dal Center for Strategic and International Studies (CSIS), un’istituzione privata, esentasse, che si concentra su questioni di politica pubblica internazionale. La sua ricerca è apartitica. Il CSIS non prende posizioni politiche specifiche. Di conseguenza, tutti i punti di vista, le posizioni e le conclusioni espresse in questa pubblicazione devono essere intese come esclusivamente quelle degli autori.


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