Tucker Carlson: I Democratici hanno deciso di sostituire Joe Biden, non sappiamo ancora con chi

Joe Biden ha vinto la presidenza per esclusione. Ora anche i media gli si sono rivoltati contro

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 5 aprile 2022 di “Tucker Carlson Tonight”.

È difficile da ricordare ora perché la storia è piuttosto nebulosa, ma solamente tre anni fa Joe Biden era considerato troppo decrepito, troppo corrotto, troppo fuori dal mondo per essere presidente. E questa non era solo l’opinione della Destra, a proposito, per lo più ne sono rimasti fuori. Questo è quanto che gli dicevano i Democratici.

Nel 2019, tre distinti centri dell’informazione neoliberal, il The Guardian, il Newsweek e la CNN, avevano tutti pubblicato degli editoriali con lo stesso identico titolo: “Perché Joe Biden non dovrebbe candidarsi alla presidenza“. Altre pubblicazioni avevano calcato sullo stesso punto e con la stessa veemenza. “Mi piace molto Joe Biden, ma non dovrebbe candidarsi alla presidenza“, aveva detto un editorialista di USA Today.

Joe Biden non sta aiutando“, aveva dichiarato Rolling Stone, come se l’obiettivo fosse quello di “aiutare”.

Ed effettivamente la famiglia di Joe Biden era d’accordo con quanto veniva detto. Questo è vero. Anche loro non volevano che diventasse presidente. Alcuni dei parenti più stretti di Biden assicurarono agli amici che Biden stesse correndo solo per elaborare il dolore per la morte del figlio due anni prima. La cosa aveva un certo senso. Aveva solo bisogno di uscire di casa e di schiarirsi le idee, ed una campagna elettorale era un modo per farlo.

Sapevano tutti quanti che non avrebbe mai vinto. E per mesi, sembrava quasi assicurato che non avrebbe vinto. Il primo dibattito di Joe Biden era stato ampiamente considerato un disastro. Sembrava abbastanza ovvio che avesse zero possibilità di ricevere la nomination, e poi Bernie Sanders ha iniziato a vincere le primarie. Per il secondo ciclo presidenziale di fila, Bernie Sanders aveva dimostrato di essere l’unico Democratico in campo con un legittimo sostegno popolare. I donatori l’avevano visto e andarono nel panico. “Il tizio che odia i miliardari! Cosa farà a Wall Street?“.

Bernie Sanders era inaccettabile per le persone che finanziano il Partito Democratico, ma c’era un problema. Quali erano le opzioni? Pete Buttigieg e Beto O’Rourke? No. Entrambi si erano rivelati più leggeri dell’aria. Elizabeth Warren, doppio No. Kamala Harris era orrenda a tutti i livelli. Kamala Harris non piaceva assolutamente a nessuno e per una buona ragione. Quindi, è risultato essere Joe Biden per esclusione. “Tirate fuori i cartelli di Biden. Siamo tutti dentro“, e naturalmente i media hanno ricevuto immediatamente il messaggio. Nel momento in cui c’è stata la sua inaugurazione, ecco quello che il corpaccione della stampa diceva su Joe Biden:

DANA BASH: “Chiunque abbia una qualche connessione con la realtà su ciò che sta accadendo intorno, avrebbe dovuto guardarlo e dire: “Gli adulti sono tornati nella stanza“.

CORNELL BELCHER: “Sembra che abbiamo un adulto professionista ancora una volta alla Casa Bianca che sta semplicemente facendo il lavoro.”

FAREED ZAKARIA: “Davvero, il tema che direi è che gli adulti sono tornati.”

JEMELE HILL: “Eppure, è un sollievo avere degli adulti al comando.”

JOHN BRENNAN: “Ora abbiamo degli adulti alla Casa Bianca“.

DON LEMON: “OK, gli adulti sono tornati nella stanza dei bottoni.”

NICOLLE WALLACE: “C’è un senso, credo, in tutto il mondo, che gli adulti sono tornati.”

JONATHAN CAPEHART: “Ora abbiamo un adulto alla Casa Bianca ed è glorioso.”

Queste persone… Mai un pensiero che sia originale tra di loro! “È un adulto. È glorioso”. Beh, vero per metà. Joe Biden è certamente un adulto. Compirà 80 anni questo autunno, ma nessuno a Washington pensa più che la presidenza Biden sia gloriosa. Pensano che sia un disastro. I sondaggi mostrano che gli elettori sono fortemente d’accordo con quest’ultima affermazione. Joe Biden è ora la persona più impopolare praticamente in ogni stanza in cui entra. Se ne dubitate, guardate le scene che accadono alla Casa Bianca. Non avete mai visto niente di simile.

È il presidente degli Stati Uniti in casa sua, e viene evitato. Nessuno vuole parlargli. Così Biden si è allontanato, con un’aria assente, mentre una folla si formava intorno a un ex presidente, Barack Obama, che ovviamente era profondamente grato per l’attenzione. E poi le cose sono peggiorate. È diventato tutto molto più commovente di così. Biden ha cercato di inserirsi nella conversazione che girava intorno ad Obama. Tutti quelli coinvolti in quella conversazione, compresa Kamala Harris, che presumibilmente lavora per Biden, lo hanno ignorato completamente. Biden ha cercato disperatamente di ottenere l’attenzione di Obama. Mette persino la mano sulla spalla di Obama. Lo chiama persino “Barack”, come se fossero amici, ma Obama lo manda a quel paese. Si comporta come se Biden non fosse nemmeno lì. Chiedetevi se avete mai visto in vita vostra qualcosa di più triste di questo.

È terribile. Ora, è vero che a Barack Obama non è mai piaciuto Joe Biden. Per gli otto anni in cui hanno lavorato assieme, Obama lo ha deriso senza sosta come un ‘vecchio bianco‘. Ha fatto del suo meglio per tenere Biden in disparte. È lì che ha ottenuto il conto dell’Ucraina fatalmente, ma anche qualcuno arrogante come Barack Obama può fingere, se deve fingere, e questo è il punto del video. Obama non deve più fingere. Può dire al mondo nei termini più chiari possibili che non ha rispetto per Joe Biden, perché a questo punto, nessuno ha rispetto per Joe Biden.

Persino i più fedeli sostenitori di Biden nel corpo della stampa gli si sono rivoltati contro. Guardate.

JON KARL, ABC: “Per il presidente Biden, le prospettive sono piuttosto cupe: guerra all’estero, ansia in patria e inflazione ai livelli più alti degli ultimi 40 anni.”

TOM COSTELLO, NBC NEWS: “L’inflazione alle stelle sta cancellando anche le buste paga più elevate. Mentre i guadagni orari sono aumentati del 5,6% rispetto allo scorso anno, quasi un lavoratore su cinque dice di aver finito i soldi prima di ricevere il prossimo assegno.”

CONDUTTORE DI ABC NEWS: “Abbiamo un’inflazione storica. Abbiamo prezzi della benzina alle stelle. Gli americani lo sentono.”

LAURA BARRON-LOPEZ, POLITICO: “I numeri di Biden sono scesi di due cifre tra i giovani elettori, che rappresentavano una grande parte della sua coalizione nel 2020.”

JON KARL, ABC: “L’ansia degli elettori non riguarda solo l’aumento dei prezzi o la guerra della Russia in Ucraina. Il crimine violento nelle città americane rimane persistentemente alto e c’è un problema crescente al confine.”

ABBY PHILLIP, CNN: “L’indice di gradimento del presidente Biden non ha ancora toccato il fondo ed è andato lentamente in calo per tutto l’anno.”

Aspettate un attimo. Correzione! Ultime notizie. Sembra che l’inflazione sia reale. Non è transitoria. Ci sta effettivamente rendendo più poveri. Anche il crimine ed il disordine nelle città sono reali. E indovinate un po’? Sembra che una guerra totalmente inutile con la Russia non sia poi così popolare come pensavamo. Non sei un traditore per non volerla. All’improvviso, stanno ammettendo tutto questo. Per mesi, Biden ci ha detto che ogni cosa brutta che notavate intorno a voi era, ovviamente, “colpa di Vladimir Putin” e i media lo avevano appoggiato, ma improvvisamente non lo stanno più appoggiando.

Pronti per rimanere scioccati di nuovo? Un gruppo di leccapiedi liberal ha demolito l’argomento preferito della Casa Bianca di Biden.

JONATHAN LEMIRE, POLITICO: “E ogni volta che si parla dei prezzi della benzina, i Democratici e il presidente Biden dicono, come sempre, “l’aumento dei prezzi di Putin”. Stanno cercando di incolpare, naturalmente, il presidente russo e l’invasione dell’Ucraina per il balzo dei prezzi, ma naturalmente, come suggeriscono i sondaggi, questo presidente si prenderà gran parte della colpa.”

JON KARL, ABC NEWS: “Biden l’ha chiamato “l’aumento dei prezzi di Putin”, ma la maggior parte degli americani non ci crede.”

ABC REPORTER: “Con le elezioni di metà mandato a pochi mesi di distanza e l’inflazione ad un livello record, il presidente sta ora dando la colpa a Vladimir Putin, chiamando questo “l’aumento dei prezzi di Putin”, ma i Repubblicani e i critici del presidente sono stati rapidi nel notare che i prezzi della benzina stavano già aumentando prima che la Russia iniziasse questa guerra.”

ABBY PHILLIP, CNN: “La Casa Bianca sta cercando di fare entrambe le cose: incolpare Putin, incolpare le compagnie petrolifere e del gas, ma gli americani non sono d’accordo.”

Cosa? Ora ce lo dicono. Vi sta già girando la testa? Sì, Ok, Eccovene solo un’altra. Eccovi Sandy Cortez, che ha finalmente voltato le spalle a Joe Biden. Era solo un anno e mezzo fa che il lavoro di Sandy era quello di usare tutta la credibilità da strada che si era guadagnata crescendo nei sobborghi frondosi di Westchester e poi andando all’Università di Boston, per usare tutta quella credibilità per convincere i giovani che in realtà “Joe Biden era OK”. Sì, è vecchio e bianco, ma guardate avanti e votatelo comunque. Ha il sigillo di approvazione di Sandy.

Vendere Joe Biden era il suo lavoro, e naturalmente l’ha fatto. E’ sempre stata più, molto più, una doverosa apparatchik di partito che una rivoluzionaria, ma ora non più. Sandy Cortez vede il cambiamento in arrivo. Se c’è una cosa in cui è brava, è percepire come si sposta il vento, quindi ora è felice di attaccare Biden.

ALEXANDRIA OCASIO-CORTEZ: “Abbiamo bisogno di riconoscere che questo non riguarda solo il centro della strada e la fascia sempre più stretta degli elettori indipendenti, ma questo è davvero un crollo e il sostegno tra i giovani, tra la base democratica, sentono di non esistere, di aver lavorato oltre il tempo per ottenere questo presidente eletto ed ora non vengono neanche considerati.”

Oh, quindi Sandy si è tirata fuori? Questo significa che tutti sono fuori. Cosa sta succedendo qui? Beh, esattamente quello che sembra. Il Partito Democratico e la sua ala mediatica hanno deciso di scaricare Joe Biden. Non c’è mai stato l’ordine ufficiale di farlo. Quello a cui state assistendo qui, come sempre, è la mente collettiva al lavoro. I Democratici hanno le stesse reazioni perché hanno lo stesso istinto: “Biden è al capolinea, dobbiamo sbarazzarci di lui“.

Ora, alla maggior parte delle persone, questo suona duro e spietato, ma nel regno animale, è una risposta del tutto naturale. È la prima regola dei branchi di cani. Per esempio, se un singolo cane vacilla o rimane indietro, gli altri cani lo uccideranno, anche se sono della stessa cucciolata. Sì, è un fratricidio, ma non è niente di personale. È una questione di sopravvivenza del gruppo ed è esattamente così che opera il Partito Democratico.

Gli individui sono irrilevanti per il Partito. Il gruppo è tutto ciò che conta. Nessuno al DNC si preoccupa veramente di Joe Biden o lo ha mai fatto, o per quella materia, si preoccupano più di George Floyd o di Greta Thunberg o di David Hogg o di chiunque altro vi dicano sia un eroe insostituibile. Tutte le persone sono sacrificabili. Ciò che conta è il Partito ed il Partito conta perché nei numeri c’è il potere. E naturalmente, ad un certo livello, Joe Biden lo sa. Ha passato la sua vita nel Partito Democratico. Non ha mai lavorato fuori dal Partito Democratico, quindi capisce come va a finire. Inevitabilmente, dopo 50 anni, è il suo turno di essere eliminato. Griderà pietà come fece Beria o la prenderà da uomo? Questa è l’unica domanda.

Joe Biden non può più governare, quindi, ad un certo punto presto, non gli sarà più permesso di governare. È così semplice e se ne dubitate, guardate Biden parlare qualche volta. Biden l’altro giorno ci ha detto che Jill Biden è stata, in effetti, una volta, Vicepresidente di Barack Obama.

JOE BIDEN: “E sono profondamente orgoglioso del lavoro che sta facendo come first lady con la Joining Forces Initiative. Ha iniziato con Michelle Obama, quando era Vicepresidente, ed ora continua.”

Sapete, sembra meschino anche solo recitare tutto questo, ma non è un esempio solo. Vediamo esempi del genere ogni singolo giorno e anche i suoi colleghi democratici li vedono.

Quindi, hanno deciso di sostituire Joe Biden, punto, ma come lo faranno e con chi lo sostituiranno? Questo è quello che non sappiamo.

Tucker Carlson Tonight” è il programma televisivo di punta della rete conservatrice americana Fox News, nemico giurato delle bugie, della superbia, dell’autocompiacimento e del pensiero unico. “Noi facciamo le domande che voi fareste – ed esigiamo delle risposte”. Tucker Carlson è fondatore e caporedattore del “The Daily Caller”, un sito di notizie politiche che ha lanciato nel 2010.


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Tucker Carlson Tonight” è un talk show americano e programma di attualità condotto dal commentatore paleoconservatore Tucker Carlson. Lo show viene trasmesso in diretta da Washington, D.C., su Fox News Channel alle 8:00 P.M. ET nei giorni feriali. Lo show include tipicamente commenti politici, monologhi, interviste e analisi. Ha debuttato come programma nella lineup di Fox News Channel il 14 novembre del 2016. Nel luglio 2020, “Tucker Carlson Tonight” ha battuto il record di programma con il più alto indice di gradimento nella storia delle notizie via cavo degli Stati Uniti, raccogliendo un’audience media di 4,33 milioni di spettatori.

Tucker Carlson è un conduttore di Fox News. Si è unito alla rete nel 2009 come collaboratore. Sostenitore dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si dice anche che abbia influenzato alcune decisioni politiche chiave di Trump stesso. Le sue controverse dichiarazioni su razzismo, immigrazione e femminismo hanno portato al boicottaggio degli inserzionisti contro lo show. Fiero oppositore del progressismo politico, è stato definito un “nazionalista” ed un “paleoconservatore”. È un critico dell’immigrazione. Originariamente sostenitore della politica economica libertaria, ha poi criticato l’ideologia come “controllata dalle banche” ed è diventato un “protezionista”. È anche uno scettico sugli interventi militari all’estero degli Stati Uniti.

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