I Democratici mostrano le prime ansie dopo il brutale sondaggio della NBC su Joe Biden – Axios

Il Cook Political Report ha spostato otto distretti della Camera verso i Repubblicani

Tratto e tradotto da due articoli di Erin Doherty e Alayna Treene per Axios

Il Cook Political Report ha spostato otto elezioni nei collegi uninominali della Camera verso i Repubblicani nelle ultime valutazioni del famoso pronosticatore (apartitico) pubblicate mercoledì scorso.

Le valutazioni riflettono un ciclo delle elezioni di midterm sempre più duro per i Democratici – che sono nel panico per un potenziale tsunami elettorale questo novembre, riferisce Alayna Treene di Axios.

Questo significa che nessun Democratico in un distretto andato nel 2020 con un margine di vantaggio ad una sola cifra a Joe Biden (oppure vinto da Donald Trump) è al sicuro, ed anche alcuni seggi dove Joe Biden ha vinto con margini a due cifre nel 2020 potrebbero entrare in gioco questo autunno, dando al GOP sorprendenti “cogliere qualche opportunità”, secondo il il Cook Political Report.

L’indice di approvazione di Joe Biden ha toccato i suoi livelli più bassi il mese scorso.

Stato dei giochi: I Repubblicani hanno bisogno di guadagnare solamente cinque seggi nel 2022 per riconquistare il controllo della Camera.

  • Le valutazioni ora vedono 27 seggi detenuti dai Democratici nella categoria “Toss Up” (lett. Incerto) oppure “Ribaltabile” – il che significa un “magro vantaggio repubblicano” od un “probabile vantaggio repubblicano”, ha twittato Dave Wasserman, editore della casa di sondaggi Cook.
  • Questo rispetto ai 12 seggi dei Repubblicani che sono nella categoria “Toss Up” (lett. Incerto) oppure “Ribaltabile“, sempre per Dave Wasserman.
  • Tre distretti della Camera con uscenti Democratici sono passati da “Lean Democrat” a “Toss Up“, sempre secondo i nuovi cambiamenti.

Un appunto di Andrew Solender di Axios: Lo spostamento del rating sostiene la crescente fiducia nel GOP di riprendersi la Camera – e la sua volontà di incanalare risorse in distretti in cui Joe Biden ha vinto con buoni margini nel 2020, compresi il 19° di New York ed il 3° del Nevada.

Ecco le valutazioni di Cook Political Report (in una scala che va da Sicuro – Probabile – Tendente – Leggermente tendente – Incerto, n.d.r.) …

  • 1° Distretto dell’Indiana: da “Probabile D” a “Tendente D
  • 3° Distretto del Nevada: da “Leggermente tendente D” a “Incerto
  • 4° Distretto del Nevada: da “Leggermente tendente D” a “Incerto
  • 3° Distretto del New Jersey: da “Sicuro D” a “Probabile D
  • 4° Distretto di New York: da “Sicuro D” a “Probabile D
  • 19° Distretto di New York: da “Probabile D” a “Tendente D
  • 1° Distretto del North Carolina: da “Probabile D” a “Tendente D
  • 7° Distretto della Virginia: da “Leggermente tendente D” a “Incerto

I Democratici di tutto lo spettro politico sono anche in preda al panico per un recente sondaggio della NBC News che mostra l’indice di approvazione di Joe Biden ai livelli più bassi mai raggiunti: 40%.

I Democratici, sia moderati che progressisti, in particolare alla Camera, temono uno tsunami elettorale questo novembre ed hanno detto ad Axios che non sono sicuri che il Partito possa riparare al danno in tempo.

La gente è estremamente scoraggiata, non c’è dubbio“, ha detto la rappresentante Annie Kuster (Democratica del New Hampshire), una moderata e membro di spicco della New Democrat Coalition (NDC). La Kuster era tra i membri della NDC che hanno incontrato Joe Biden mercoledì scorso ed hanno esortato l’amministrazione ad agire sui problemi della catena di approvvigionamento e dell’inflazione, sui prezzi della benzina e di impegnarsi per una legge di riconciliazione del bilancio.

La rappresentante Susan Wild (Democratica della Pennsylvania), una parlamentare proveniente dal distretto più competitivo (il 7°, n.d.r.), ha detto ad Andrew Solender di Axios che il sondaggio dà credito alla sua presa di distanza da Joe Biden: “È sempre una preoccupazione quando i numeri del presidente sono pessimi e tu sei nel suo stesso Partito“. “Nel mio distretto, e penso nella maggior parte dei distretti in prima linea, vinci la tua campagna perché la gente sa che lavoro hai fatto, […] e sanno anche che non sempre voto in linea con il mio Partito”.

Il principale rappresentante moderato Josh Gottheimer (Democratico del New Jersey) ha detto ad Axios: “È un campanello d’allarme per il buon senso e le soluzioni bipartisan su cui dovremmo concentrarci […] Il presidente ha parlato molto di questo allo Stato dell’Unione, ed ora dobbiamo farlo”.

“I Democratici devono parlare, primo, del fatto che questo sia reale, ed ammettere che questo è reale”, ha detto la democratica Haley Stevens (Democratica del Michigan). “E poi, ammettere di avere un piano per affrontare [le pressioni sui prezzi e l’inflazione]”.

Il rappresentante Mondaire Jones (Democratico di New York), un importante esponente progressista, ha detto ad Axios: “Una spiegazione sostanziale per l’approvazione relativamente bassa del presidente è che i Democratici sono insoddisfatti della mancanza di progressi che abbiamo fatto su alcune questioni”.

Tutti i rappresentanti eletti dicono che il sondaggio della NBC News – in particolare l’anemico 33% di approvazione della gestione dell’economia da parte di Joe Bidenè particolarmente scoraggiante.

Avevano percepito che la statura del loro capo stesse migliorando dopo la gestione iniziale dell’invasione russa dell’Ucraina e la consegna del discorso sullo Stato dell’Unione, che avevano portato a migliori numeri nei sondaggi. Ma quella spinta è stata di breve durata. Lo scenario più positivo, sostengono i Democratici più ottimisti, è che il conflitto tra la Russia e l’Ucraina si risolva nei prossimi mesi. Sperano che per allora, come conseguenza, i prezzi della benzina diminuiscano, l’inflazione scenda e che l’economia riprenda a correre con una bassa disoccupazione ed un’alta crescita dei posti di lavoro (chi vive sperando muore cantando, n.d.r.).

Essi hanno anche la speranza che i Democratici possano raggiungere un “accordo con gli oppositori” come i Senatori Joe Manchin (Democratico del West Virginia) e Kyrsten Sinema (Democratica dell’Arizona) per passare una sorta di “nuovo pacchetto rinnovato” Build Back Better.

Ritorno alla realtà: Tutte queste cose devono (ancora) accadere, ed anche in un breve lasso di tempo.

Gli strateghi del Partito Democratico hanno detto che i Democratici hanno bisogno di mettere assieme una “serie di vittorie” entro la fine di luglio oppure all’inizio di agosto per raccogliere qualsiasi potenziale guadagno nelle elezioni di novembre.

Mondaire Jones di New York è tra coloro che chiedono a Joe Biden di prendere in mano la situazione.

“Penso che il presidente debba guardare quel sondaggio e fare ciò che può usando l’azione esecutiva, sia che si tratti di cancellare il debito degli studenti, o di fermare i sussidi quando si tratta di infrastrutture per i combustibili fossili… che migliorerebbero materialmente la vita del popolo americano e, penso, farebbero aumentare il suo consenso mentre ci avviciniamo a novembre”.


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