I Democratici cercano di squalificare i Repubblicani dal voto bollandoli come “insurrezionalisti” – Washington Times

I Democratici cercano di squalificare i Repubblicani dal voto bollandoli come “insurrezionalisti”

Tratto e tradotto da un editoriale del Washington Times

Quando i Democratici non possono vincere lealmente alle urne, passano a minare la democrazia americana.

L’ultimo bersaglio di queste tattiche antidemocratiche è la rappresentante Marjorie Taylor Greene, che sarà anche disprezzata dalla Sinistra ma che molto amata dai 765.136 elettori del 14° distretto della Georgia, che l’hanno eletta per rappresentarli al Congresso.

Un gruppo di Sinistra, che usufruisce dei fondi provenienti dai “dark money group“, assurdamente chiamato “Free Speech for People” è andato in tribunale per tentare di rimuovere la Greene dalla scheda elettorale, cercando di negare così agli elettori della Georgia la libertà di votare per lei.

I c.d. “dark money” group si riferiscono alla spesa politica delle organizzazioni senza scopo di lucro – per esempio, i gruppi 501(c)(4) (assistenza sociale) 501(c)(5) (sindacati) e 501(c)(6) (associazioni commerciali) – che non sono tenuti a rivelare i propri donatori. Tali organizzazioni possono ricevere donazioni illimitate da corporazioni, individui e sindacati. In questo modo, i loro donatori possono spendere fondi per influenzare le elezioni, senza che gli elettori sappiano da dove viene il denaro.

Marjorie Taylor Greene aveva vinto nel suo distretto con un margine di 28 punti, battendo il suo avversario Democratico ed ottenendo più di 225.000 voti (il 74,7%) nel 2020. Rimane estremamente popolare in patria mentre va alla guerra contro Washington, D.C. per sostenere i valori dei suoi elettori: difendere la vita dei nascituri, proteggere il diritto di portare armi, contenere le spese fuori controllo di Washington e proteggere i confini della nazione.

I Democratici sanno di essere in difficoltà a novembre e non possono vincere quel “deplorevole” distretto della Greene attraverso il merito. Così, stanno cercando di cancellare il suo nome dalla scheda, non lasciando ai suoi elettori alcuna scelta in merito.

A proposito di minare la democrazia…

Il gruppo che guida la carica – il già citato ed orwelliano “Free Speech for People” – è un 501(c)(3) i cui donatori non possono essere rivelati. I suoi fondatori provengono tutti da gruppi di difesa del centro-sinistra. Ha fatto pressioni per un impeachment dell’ex presidente Donald J. Trump dal giorno del suo insediamento nel 2017, e per l’abolizione del Collegio Elettorale, che permette agli stati rurali di avere influenza nelle elezioni presidenziali, come definito dalla Costituzione.

Free Speech for People sostiene che Marjorie Taylor Greene si è squalificata dal rappresentare lo stato della Georgia perché, secondo il gruppo, è unainsurrezionalista“. Secondo il 14° emendamento, che fu adottato durante l’epoca della Ricostruzione per punire la Confederazione, coloro che sono considerati “insurrezionalisti” non possono servire al Congresso.

Ora, badate che Marjorie Taylor Greene non ha partecipato alla cosiddetta “insurrezione” del 6 gennaio 2021, e ha ripetutamente condannato i rivoltosi che hanno infranto la legge. Ha persino pubblicato un video sui social media quel giorno, esortando la folla ad essere cauta. “Siate intelligenti. Siate pacifici. Obbedite alle leggi. Questo non è il momento della violenza”.

Non è mai stata accusata di essere un’insurrezionalista o condannata per qualsiasi crimine correlato in qualsiasi tribunale.

Eppure per Free Speech for People, Marjorie Taylor Greene è una “insurrezionalista”. In altre parole, e più semplicemente, non gli piace. E potete stare sicuri che quindi non piaccia nemmeno agli elettori della Georgia che l’hanno eletta.

Sospettiamo che il vero crimine che la signora Greene abbia commesso agli occhi di questo gruppo di pressione ben finanziato è che sia una sostenitrice impenitente dell’ex presidente Donald Trump e della sua agenda “America First”. Secondo questa logica, i 74 milioni di americani che hanno votato per Donald Trump nel 2020 sono anch’essi “insurrezionalisti” e dovrebbero essere esclusi dal ricoprire delle cariche pubbliche.

Marjorie Taylor Greene non è l’unico bersaglio del gruppo.

Free Speech for People ha presentato altre cause simili, sfidando le candidature dei rappresentanti degli Stati Uniti dell’Arizona Paul Gosar ed Andy Biggs ed il rappresentante statale Mark Finchem, che è in corsa per il ruolo di Segretario di Stato dell’Arizona e che è stato appoggiato da Donald Trump, sulle stessa basi.

Un altro Super PAC schierato con i Democratici sta perseguendo cause simili contro il Sen. Ron Johnson e i Rep. Tom Tiffany e Scott Fitzgerald, tutti Repubblicani del Wisconsin.

Si noti come questi gruppi di “dark money” stiano prendendo di mira i Repubblicani eletti negli “stati viola” (gli stati contendibili, n.d.r.) – tutto nel tentativo di farli diventare “blu” (cioè Democratici, n.d.r.).

Un giudice nominato da Barack Obama ha stabilito che la causa di Free Speech for People contro Marjorie Taylor Greene può procedere. Un giudice amministrativo statale ha ascoltato il caso. Le primarie della Georgia si terranno il 24 maggio, e le schede elettorali per votare in anticipo cominceranno ad essere spedite a partire dal 25 aprile.

Elezioni libere ed eque devono essere determinate dal popolo – non da burocrati non eletti, avvocati, gruppi di interesse o di parte e cause legali abilmente argomentate.

I Democratici hanno mostrato una volontà entusiasta di demoralizzare, disturbare, mentire, imbrogliare e persino usare una pandemia per cercare di rubare le elezioni ai candidati che sostengono l’agenda di Donald Trump. Se l’azione avrà successo, sempre più Repubblicani saranno presi di mira, poiché il linguaggio “insurrezionalista” sarà sicuramente ampliato in aree come il dissenso alla guerra con la Russia, o a qualsiasi parte dell’agenda legislativa di Joe Biden.

Incapaci di convincere gli elettori a sostenere la loro folle e distruttiva agenda, i Democratici non si fermeranno davanti a nulla per proteggere ed espandere il proprio potere e la loro influenza – compreso il sovvertimento delle elezioni.

Il GOP deve difendersi da queste tattiche criminali e senza legge. La democrazia per come la conosciamo è in gioco.


WashingtonTimes.com

Seguici sui Social