Byron York – Crisi migratoria: “Nessuno scenario immaginabile” per evitare un altro disastro. Ecco come creare futuri elettori Democratici

Byron York’s Daily Memo – Crisi migratoria: “Nessuno scenario immaginabile” per evitare un altro disastro. Ecco come creare futuri elettori Democratici

Il capo delle pattuglie di confine degli Stati Uniti, Raul Ortiz, ha recentemente affermato che i suoi agenti hanno intercettato 1 milione di immigrati clandestini lungo il confine già nei primi sei mesi dell’anno fiscale 2022 – cioè dal 1° ottobre 2021. Questo è un grande aumento rispetto all’anno fiscale 2021, quando ci sono stati 1 milione e 734 mila clandestini fermati nell’intero anno fiscale. E questo è stato un grande aumento rispetto all’anno fiscale 2020, durante la pandemia, quando c’erano stati 458.000 arresti, ed all’anno fiscale 2019, quando c’erano stati stati 977.000 arresti, che all’epoca era già un record.

Ora, con 1 milione solo nella prima metà dell’anno, e con i mesi di picco della migrazione che devono ancora arrivare, la Border Patrol è già sopraffatta.

Il flusso di attraversamenti illegali alla frontiera è aumentato praticamente dal momento in cui Joe Biden ha messo piede nello Studio Ovale, dopo aver fatto una campagna elettorale su un programma che permetteva a più immigrati clandestini di rimanere negli Stati Uniti. Joe Biden ha mantenuto la sua promessa, permettendo a centinaia di migliaia di immigrati clandestini di rimanere, trasferendoli con voli segreti nelle città di tutto il paese.

È stata una crisi sin dal 20 gennaio 2021. Ora, Joe Biden propone di renderla molto, molto peggiore. Nei prossimi giorni, l’amministrazione toglierà il Titolo 42, una misura dell’era Trump che ha permesso agli Stati Uniti di respingere i clandestini che attraversavano il confine “con la scusa” di proteggere il paese dalla pandemia di Coronavirus. Gli attivisti di sinistra ed i sostenitori delle “frontiere aperte” hanno fatto pressioni su Joe Biden per porre fine al Titolo 42 fin dall’inizio della sua amministrazione. Joe Biden ha resistito nel primo anno della sua presidenza. Ora, cederà alle pressioni.

L’Associated Press riferisce che l’amministrazione annullerà il Titolo 42 alla fine di aprile. Ci si aspetta che questo crei un’ondata di attraversamenti illegali del confine, una previsione che anche la Casa Bianca non contesta. “Abbiamo tutte le aspettative che quando [il Titolo 42 verrà revocato], ci sarà un afflusso di persone al confine”, ha detto il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Kate Bedingfield.

Per molte settimane, fonti dell’amministrazione hanno cercato di preparare la nazione per ciò che sta per arrivare. Il New York Times ha riferito che “funzionari della sicurezza interna […] hanno descritto piani di emergenza per gestire fino a 18.000 arresti al giorno al confine”. Quei funzionari hanno detto che non solo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, ma anche la Federal Emergency Management Agency, più altre agenzie federali, si stanno preparando “per mettere in standby del personale aggiuntivo, trasporti ed assistenza medica, e strutture temporanee per l’accoglienza dei migranti”.

Però! Ma… 18.000 al giorno? Sarebbero più di 3,2 milioni nei prossimi sei mesi. Anche se il numero reale sarà la metà, batterebbe ogni record che è già stato stabilito. Non c’è da stupirsi se le agenzie di emergenza del governo degli Stati Uniti vengano coinvolte. “Non c’è scenario immaginabile per loro per evitare un altro disastro”, ha detto Jessica Vaughan, direttore degli studi politici per il Centro per gli Studi sull’Immigrazione, che è a favore di restrizioni più severe all’immigrazione. In uno scambio di e-mail, la Vaughan ha descritto ciò che sta arrivando in un modo che è così vivido e preoccupante, che vale la pena citare per intero:

Il Titolo 42 è stato un ‘comodo surrogato’ sotto Biden rispetto ad una reale applicazione delle leggi sull’immigrazione. Hanno avuto il meglio di entrambi i mondi – un modo facile per rifiutare in maniera efficiente l’ingresso ad un numero sufficiente di migranti così da permettere di negare la critica che fossero favorevoli alle “frontiere aperte”, senza però usare la detenzione, pur permettendo comunque ad un numero enorme di famiglie e di migranti “vulnerabili” di entrare lo stesso e di ottenere i permessi di lavoro. Ma sapevamo tutti che ad un certo punto avrebbe dovuto finire, dato che è legato alle condizioni pandemiche. Ora il tempo stringe perché trovino un piano per affrontare lo tsunami di nuovi immigrati clandestini che attraverseranno il confine provenienti da tutto il mondo che, secondo quanto riferito, si stanno già affollando in Messico in previsione di regole di “cattura e rilascio” ancora più clementi. Non c’è uno scenario immaginabile per loro per evitare un altro disastro. In tutto il mondo si dice che l’amministrazione Biden probabilmente non rimanderà a casa nessuno. Molto probabilmente, Biden e [il segretario alla sicurezza interna Alejandro] Mayorkas parleranno duro ma asseconderanno i migranti nella massima misura possibile. Mayorkas parlerà di trattamento dei migranti, non di rimpatrio; avrà centri di accoglienza invece che di detenzione, e chiederà i loro nomi e le impronte digitali, e poi li rilascerà per andare dove vorranno; userà espedienti per giustificare la concessione di asili e permessi di lavoro per dare loro un finto status legale; prometterà di rimuovere i richiedenti asilo che abbiano fallito la loro richiesta, ma non dedicherà risorse per rilocalizzarli. L’amministrazione farà del suo meglio per far passare i migranti attraverso qualche sistema. Credono di non avere più nulla da perdere. Scommettono che anche senza un governo monocolore l’anno prossimo, sarà troppo difficile rimuovere, deportare o bloccare lo status legale per i milioni che intanto hanno lasciato entrare, e quando il loro Partito riprenderà il controllo, potranno distribuire le carte verdi e coltivare una nuova generazione di fedeli elettori Democratici“.

Il messaggio è: Sta arrivando“. Non sarà un disastro naturale, non un terremoto od un uragano. Sarà un disastro causato dall’uomo, e l’uomo, in questo caso, sarà Joe Biden. E questo, naturalmente, avrà delle ripercussioni politiche. “La posta in gioco è alta, sia da un punto di vista umanitario che politico”, ha scritto il New York Times. “I Democratici non vogliono però che il confine sud-ovest appaia fuori controllo nei mesi precedenti alle elezioni di metà mandato, il che alimenterebbe altri attacchi dei Repubblicani alle politiche sui confini dell’amministrazione Biden”.

“Non vogliono che appaia fuori controllo”? Che ne dite di dire che è già fuori controllo? Questo è ciò che i prossimi mesi, almeno, riserveranno al confine tra Stati Uniti e Messico.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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