Barack Obama chiede più censura: Il primo emendamento “non si applica a Facebook e Twitter” – Breitbart News

L’ex presidente Barack Obama in un importante discorso giovedì ha chiesto una maggiore regolamentazione dei contenuti dei social media, al fine di diminuire la “disinformazione”

L’ex presidente Barack Obama ha tenuto un discorso sulla questione alla Stanford University dopo aver passato mesi a studiare l’argomento.

Si è descritto come “abbastanza vicino ad un assolutista del [diritto sancito dal] Primo Emendamento“, ma ha subito chiarito che non si applica alle aziende di social media.

Il primo emendamento è un freno al potere dello stato. Non si applica alle aziende private come Facebook e Twitter”, ha detto, chiedendo più “giudizi di valore” sulla moderazione dei contenuti e la censura sui social media.

“Mentre la moderazione dei contenuti può limitare la distribuzione di contenuti chiaramente pericolosi, questa non va ancora abbastanza lontano“, ha aggiunto Barack Obama.

L’ex presidente si è lamentato che gli attuali modelli di controllo sui contenuti che vengono pubblicati nelle piattaforme dei social media abbiano permesso a tutti i contenuti di fluire allo stesso modo.

“Ovviamente perdiamo la nostra capacità di distinguere tra fatti, opinioni e finzione. O forse smettiamo semplicemente di preoccuparcene”, ha detto.

Obama si è anche lamentato del fatto che un diluvio travolgente di informazioni abbia reso difficile discernere la verità.

“Il nostro cervello non è abituato a ricevere così tante informazioni così velocemente, e molti di noi stanno vivendo un sovraccarico”, ha detto.

Obama ha anche avvertito che “persone pericolose” stanno usando i social media per distrarre il pubblico.

“Persone come Vladimir Putin e Steve Bannon capiscono che non è necessario che la gente creda alla disinformazione per indebolire le istituzioni democratiche, basta inondare la pubblica piazza con abbastanza liquame in forma grezza”, si è lamentato.

L’ex presidente ha sostenuto una serie di riforme e di regolamentazioni per i social media, avvertendo che è in gioco la natura stessa della democrazia.

Si è lamentato che non ci sia alcun modo di distinguere online tra “un articolo revisionato da esperti del dottor Anthony Fauci ed una cura miracolosa proposta da un venditore ambulante”.

L’ampia varietà di contenuti sul Coronavirus e sui vaccini, ha detto Obama, era preoccupante, poiché alcune persone hanno scelto di non farsi vaccinare.

La gente sta morendo a causa della disinformazione“, ha detto.

Obama ha notato che la moderazione dei contenuti da parte delle aziende tecnologiche esiste già, ma ha sostenuto una maggiore moderazione, anche se la disinformazione è difficile da identificare.

“Questo non significa che alcune cose non siano più vere di altre. O che non possiamo tracciare delle linee tra opinioni, fatti, errori in buona fede, inganni intenzionali”, ha detto.

L’ex presidente ha esposto una serie di principi su come i contenuti dovrebbero essere moderati, o dalle stesse aziende tecnologiche oppure da un ente governativo:

  • Se rafforza o indebolisce le prospettive di una sana democrazia inclusiva.
  • Se incoraggia un dibattito robusto ed il rispetto delle nostre differenze.
  • Se rafforza lo stato di diritto e l’autogoverno.
  • Se ci aiuta a prendere decisioni collettive basate sulle migliori informazioni disponibili.
  • Se riconosce i diritti e le libertà e la dignità di tutti i nostri cittadini.

La regolamentazione deve essere parte della risposta“, ha detto Obama, chiedendo modi per iniziare a “rallentare la diffusione di contenuti dannosi” online.

Obama ha espresso il suo rammarico per aver creduto, prima delle elezioni del 2016, che il pubblico potesse ancora distinguere il fatto dalla finzione sui social media, anche se ha sofferto personalmente e politicamente a causa della disinformazione.

“Ciò che ancora mi assilla è stato il mio fallimento nell’apprezzare appieno, all’epoca, quanto fossimo diventati suscettibili alle bugie ed alle teorie del complotto”, ha detto.

L’ex presidente ha citato i principi dellaFairness Doctrine“, ampiamente criticata dal movimento conservatore, per aiutare a controllare quale tipo di informazione veniva permesso nelle trasmissioni. Ha anche chiesto che gli algoritmi dei social media vengano regolati da ispettori e regolatori del governo, proprio come altre industrie.

Barack Obama ha ricordato quelli che ha descritto come i giorni più felici di internet, quando era stato eletto presidente. “Nei primi giorni di internet e dei social media, c’era una certa gioia nel trovare nuovi modi per connettersi ed organizzarsi… c’erano così tante promesse”, ha detto. “Lo so… ero lì”.

Obama ha espresso tristezza per il fatto che internet ed il socialismo abbiano sofferto per la “tristezza” da quando ha lasciato l’incarico, ed ha chiesto un cambiamento.

“Abbiamo una scelta in questo momento: Permettiamo alla nostra democrazia di appassire? O la miglioriamo?”, ha detto.

Breitbart News ha commentato così l’uscita dell’ex presidente Barack Obama

È molto semplice: I sinistri sanno che i conservatori li prendono a calci nel sedere sui social media. Non perché non siamo messi a tacere e soppressi, ma perché i nostri contenuti sono più intelligenti, migliori e più coinvolgenti. Così, i Democratici vogliono fare quello che fanno sempre quando perdono: cambiare le regole del gioco in modo da poter diminuire la libertà e prendere più potere e controllo sopra tutti noi, la classe lavoratrice.


BreitbartNews.com

Seguici sui Social