Washington Examiner – La realtà sta colpendo duramente Joe Biden sulla crisi migratoria al confine con il Messico

Byron York’s Daily Memo – La realtà sta colpendo duramente Joe Biden sulla crisi migratoria al confine con il Messico.

Se il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) di Joe Biden fosse orgoglioso deigli obiettivi raggiunti in materia di applicazione della legge sull’immigrazione, il suo rapporto annuale sulle operazioni dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) sarebbe uscito come normalmente accade: poco dopo la fine dell’anno fiscale, ovverosia lo scorso settembre.

Ma Joe Biden non vuole che gli elettori sappiano quanto radicalmente ha cambiato le politiche nell’applicazione delle leggi sull’immigrazione degli Stati Uniti. Così, la pubblicazione del rapporto per l’anno fiscale 2021 è stato ritardato per mesi e mesi fino alla sua pubblicazione a metà marzo 2022. Ed ovviamente ha confermato ciò che ogni osservatore del fenomeno dell’immigrazione già sapeva: le deportazioni sono crollate con Joe Biden.

Negli ultimi 10 anni, attraversando entrambe le amministrazioni di Obama e di Trump, l’ICE ha deportato mediamente tra i 226.000 e i 410.000 immigrati entrati illegalmente negli Stati Uniti, ogni anno. Ma con Joe Biden, nell’anno fiscale di riferimento 2021, ne sono stati deportati solamente 59.000.

Ma anche questi numeri sono fuorvianti. Il memorandum del DHS di Joe Biden, che limita severamente le capacità degli agenti dell’ICE di arrestare e deportare gli immigrati clandestini, infatti, non è stato rilasciato sino al 18 febbraio 2021. Più della metà delle deportazioni avvenute nell’anno fiscale 2021 si sono effettivamente verificate nei primi quattro mesi e mezzo dell’anno fiscale di riferimento, quindi quando vigeva il regime dell’applicazione della legge dell’ex presidente Donald Trump. Ciò significa che l’anno prossimo, quando i dati copriranno un intero anno di politiche di applicazione della legge sotto il completo controllo dell’amministrazione di Joe Biden, i numeri delle deportazioni saranno sicuramente inferiori.

Con l’affievolirsi della pandemia di COVID-19, la crisi migratoria di Joe Biden potrà solo peggiorare. Degli oltre 2 milioni di migranti fermati dopo aver attraversato illegalmente il confine meridionale l’anno scorso, più della metà sono stati rimandati in Messico sotto la vigenza del Titolo 42 del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

Ma la nuova amministrazione ha giocato un gioco cinico sul Titolo 42 da quando Joe Biden è entrato in carica. Donald Trump aveva iniziato ad usare questa misura nel marzo 2020 per espellere tutti i migranti che attraversavano illegalmente il confine, ma Joe Biden ha ottenuto che il CDC cambiasse il suo ordine nel febbraio 2021 in modo che non si applicasse più ai minori non accompagnati.

Ma ricordate – il presupposto che giustificava legalmente il Titolo 42 era che fosse necessario per aiutare a fermare la diffusione del COVID-19. Il CDC non ha mai spiegato perché i bambini non accompagnati che attraversavano illegalmente il confine avessero meno probabilità di diffondere il COVID-19 rispetto agli adulti singoli o ai nuclei famigliari al completo. Non l’hanno mai spiegato perché questa era una decisione politica. Non c’è mai stata alcuna analisi scientifica dietro.

Il Texas ha poi fatto causa al DHS e al CDC in una corte federale, sostenendo che il CDC non avesse rispettato la legge federale evitando di spiegare perché i bambini non accompagnati fossero improvvisamente esenti dall’applicazione del Titolo 42. All’inizio di questo mese, una corte federale si è pronunciata a favore del Texas, e ha dato all’amministrazione di Joe Biden una settimana di tempo per porre fine all’esenzione.

Ma il CDC ha emesso successivamente un nuovo ordine, che ricrea sostanzialmente quell’esenzione, dicendo: “Dopo aver considerato le condizioni di salute pubblica e i recenti sviluppi”, tra cui la “disponibilità e l’efficacia dei trattamenti vaccinali”, l’espulsione dei minori non accompagnati sotto la vigenza del Titolo 42 non era “giustificata”.

Ma se i minori che attraversano illegalmente il confine non sono più un rischio per la salute pubblica grazie alla disponibilità ed all’efficacia dei vaccini e dei trattamenti anti-COVID, allora perché non vale lo stesso anche per gli adulti e le famiglie? Il CDC, nuovamente, non lo ha spiegato.

Il tempo sta per scadere per il gioco cinico di Joe Biden con il Titolo 42 come mezzo per espellere solamente certe categorie di migranti mentre impedisce la deportazione di altre. Né il Texas, né gli stati che vogliono la protezione dei confini, né tantomeno gli attivisti delle “frontiere aperte” dell’American Civil Liberties Union (ACLU) permetteranno a Joe Biden di continuare questo inganno per sempre. I tribunali federali alla fine costringeranno Joe Biden ad applicare il Titolo 42 a tutti oppure a non applicarlo affatto. E man mano che la pandemia di COVID-19 svanisce, è più probabile che Joe Biden sarà costretto ad abbandonare del tutto l’applicazione del Titolo 42.

A quel punto, Joe Biden dovrà affrontare una scelta difficile sulla situazione migratoria al confine. Lasciare entrare nel paese ogni migrante che voglia chiedere asilo, con la promessa che non sarà mai deportato anche qualora dovesse perdere la sua richiesta di asilo? Oppure far rivivere la politica di Donald TrumpRemain in Mexico“?

Entrambe le opzioni comporteranno un alto prezzo politico da pagare per Joe Biden. E si merita di pagarlo completamente…


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