Byron York – Le illusioni di Joe Biden sulla crisi migratoria al confine con il Messico

Byron York’s Daily Memo – Le illusioni di Joe Biden sulla crisi migratoria al confine con il Messico.

Prima che sai tenesse il discorso sullo Stato dell’Unione di Joe Biden c’era stata qualche speculazione se avrebbe o meno menzionato il casino che ha creato al confine tra gli Stati Uniti e il Messico o se avrebbe semplicemente fatto finta di niente. Come si è scoperto, ha fatto entrambe le cose – ha menzionato sia la crisi migratoria al confine sia ha fatto finta che il casino non esistesse affatto.

Joe Biden non ha dato all’argomento un posto di rilievo – è arrivato a parlare della crisi migratoria al confine quasi 50 minuti dopo l’inizio di un discorso che è durato un’ora. Aveva appena finito un appello per la conferma della sua candidata alla Corte Suprema, Ketanji Brown Jackson, che è passato all’argomento del confine, cercando di collegare la Corte Suprema, la crisi migratoria e la questione più ampia della riforma globale dell’immigrazione sotto il concetto di “libertà e giustizia“.

“Se vogliamo promuovere la libertà e la giustizia, dobbiamo rendere sicuro il nostro confine e riparare il sistema dell’immigrazione”, ha detto Joe Biden. “Possiamo fare entrambe le cose”.

È stato sorprendente sentire Joe Biden dichiarare che “dobbiamo rendere sicuro il nostro confine“, dato che ha fatto così tante cose per assicurarsi che il confine non fosse sicuro. Dopo le promesse fatte durante la campagna presidenziale del 2020 di voler porre fine alle politicherestrittive” di Donald Trump e fermare le deportazioni, milioni di aspiranti immigrati clandestini sono affluiti al confine a partire da subito dopo il suo insediamento. I funzionari di frontiera degli Stati Uniti hanno fermato più di 2 milioni di immigrati entrati illegalmente nell’anno solare 2021.

Il 2022 è iniziato su con il medesimo andamento negativo. A gennaio, le autorità di frontiera avevano fermato 153.941 clandestini che avevano attraversato illegalmente il confine. Questo è stato quasi il doppio del numero riscontrato a gennaio 2021, che era di 78.414. E la cifra del 2021 era più del doppio dell’anno precedente, a gennaio 2020, quando le autorità avevano fermato 36.585 immigrati clandestini.

I migranti stanno arrivando in gran numero perché credono che l’amministrazione di Joe Biden permetterà loro di rimanere negli Stati Uniti. E infatti, come sottolinea Robert Law del Center for Immigration Studies, che sostiene politiche per l’immigrazione più restrittive, “le deportazioni sono diminuite di oltre il 70% nell’anno fiscale 2021 e nello stesso periodo l’amministrazione Biden ha concesso, o esteso, le c.d. “Amnesty-Lite (da leggersi: permessi di lavoro, codici della previdenza sociale, patenti di guida) a circa 500.000 stranieri clandestini per mezzo di un’applicazione abusiva del Temporary Protected Status“.

E poi, c’è il fatto che con Joe Biden, gli aspiranti clandestini da tutto il mondo – non solo quindi dal Messico e dai paesi del c.d. “Triangolo Nord” cioè Guatemala, Honduras ed El Salvador – stanno arrivando al confine tra gli Stati Uniti e il Messico. Torniamo indietro a questo articolo del Daily Memo del 1 febbraio:

Un nuovo rapporto di Axios ha riportato alcuni numeri. “Più di 800 persone provenienti dall’India hanno attraversato illegalmente il confine tra Stati Uniti e Messico a Yuma, in Arizona, in dicembre”, secondo Axios. “E per il secondo mese di fila, più di 500 migranti dalla Turchia hanno attraversato El Paso, in Texas”. Nella zona intorno a San Diego, in California, sono arrivati 2.000 immigrati dalla Russia, così come 300 dall’Ucraina. Ci sono stati 15.000 attraversamenti illegali da Cuba e Haiti. Ed ora arrivano i grandi numeri: a dicembre, sempre secondo Axios, “gli agenti della polizia di frontiera hanno arrestato quasi 53.000 migranti dal BrasileColombiaEcuadorNicaragua Venezuela“.

BYRON YORK – UN ALTRO SCANDALO DI BIDEN ALLA FRONTIERA

Oltre a questo, l’amministrazione di Joe Biden sta anche trasferendo segretamente gli immigrati clandestini dal confine all’interno in tutto il paese. Lo sta facendo segretamente perché non vuole che i residenti locali sappiano che il governo degli Stati Uniti sta spostando immigrati clandestini senza alcun controllo nelle loro città e comunità.

Alla fine di gennaio, Fox News aveva ottenuto il video di un aereo passeggeri che era arrivato nel cuore della notte all’aeroporto della Contea di Westchester, a circa 30 miglia fuori da New York City. Un flusso di uomini adulti ha cominciato a scendere dalle scalette dell’aereo. Quando una guardia della sicurezza locale ha chiesto cosa stesse succedendo, un funzionario dell’immigrazione ha descritto l’arrivo come “roba di basso profilo che non diciamo alla gente, perché quello che non vogliamo fare è attirare l’attenzione. Non vogliamo i media. Tipo, non sappiamo nemmeno dove stiamo andando quando ce lo dicono”. In questo caso, “loro” si riferisce all’amministrazione di Joe Biden.

Alla luce di tutto ciò, è stato assolutamente delirante da parte di Joe Biden dichiarare che “dobbiamo rendere sicuro il nostro confine“. Semplicemente non può aver inteso quella dichiarazione nel modo in cui la maggior parte delle persone la intenderebbe, perché Joe Biden in questo momento sta perseguendo politiche che rendono il confine meno sicuro.

Ecco perché era importante ascoltare molto attentamente quando Joe Biden è passato al punto successivo:

Al nostro confine, abbiamo installato nuove tecnologie come scanner all’avanguardia per individuare meglio il contrabbando di droga. Abbiamo istituito pattuglie congiunte con il Messico e il Guatemala per catturare ancora più trafficanti di esseri umani. Stiamo schierando un numero sempre più significativo di giudici dedicati all’immigrazione, in modo che le famiglie che fuggono dalla persecuzione e dalla violenza possano avere i loro casi decisi più velocemente e quelli che non possono rimanere legittimamente qui possano essere rimandati indietro. Stiamo assicurando impegni e sostenendo i nostri partners in Sud e in Centro America per ospitare più rifugiati e rendere sicuri i loro confini. Possiamo fare tutto questo mantenendo accesa la fiaccola della libertà che ha portato generazioni di immigrati in questa terra – i miei antenati e molti dei vostri.

La versione breve di qualsiasi analisi di questo paragrafo è che Joe Biden non sta dirigendo le sue politiche verso l’arresto del flusso di milioni di persone che cercano di attraversare illegalmente il confine degli Stati Uniti. Fermerà i trafficanti di droga, il che, se lo realizzasse davvero, sarebbe una buona cosa ma non affronterebbe il problema dei milioni di clandestini che entrano illegalmente nel paese. Allo stesso modo, concentrarsi sui trafficanti di esseri umani sarebbe una buona cosa, ma Joe Biden non è arrivato neanche lontanamente a farlo.

La parte sui “più giudici” per l’immigrazione era interessante – nel testo finale del discorso distribuito prima dell’inizio, la frase terminava con “… avere i loro casi decisi più velocemente”. Joe Biden apparentemente ha improvvisato (e parzialmente maciullato) la parte su “… e quelli che non possono rimanere legittimamente qui possano essere rimandati indietro”.

Mentre il resto del discorso era essenzialmente il vecchio approccio di andare a colpire le “cause profondedell’immigrazione illegale che non fa nulla per affrontare il problema di oggi.

Da lì, Joe Biden è poi passato al tema della riforma completa dell’immigrazione, con l’ammonizione: “Facciamola una volta per tutte”.

Ma è stato il riferimento di Joe Biden alla messa in sicurezza del confine che è stato, in retrospettiva, un grande momento di disonestà politica. Eccolo qui, il presidente degli Stati Uniti, che manda un messaggio a milioni di aspiranti clandestini che attraversano il confine: “se entrerete negli Stati Uniti, avrete il permesso di restare”. E poi, stando di fronte al Congresso ed all’intera nazione, dice, con la faccia seria, “dobbiamo rendere sicuro il nostro confine“.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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