Byron York – Ron DeSantis e la guerra culturale in Florida

Byron York’s Daily Memo – Ron DeSantis e la guerra culturale in Florida

Una delle scene più strane della nostra politica recente ha avuto sicuramente luogo al Campidoglio della Florida a Tallahassee. Tre senatori statali Democratici hanno stretto le braccia ed hanno fatto una specie di “semi-danza” lungo un corridoio cantando una canzone improvvisata, “Gay, gay, gay! Mia figlia è gay! Gay, gay, gay, gay, gay, gay!” (A quanto pare avevano preso l’idea da una scenetta del Saturday Night Live).

I Democratici del Senato della Florida erano così orgogliosi del loro momento da aver postato un video su Twitter con il messaggio: “Abbiamo una cosa da dire ai nostri colleghi del GOPGAY!

Di cosa si trattava? Il video era l’ultimo passo della campagna (di grande successo) dei Democratici nello Stato della Florida per etichettare una legge sponsorizzata dai Repubblicani, l’H.B. 1557, come la legge “Don’t Say Gay” (lett. “Non dire Gay”). I Democratici sostengono che tale legge, che è passata in via definitiva al Senato della Florida, vieterebbe addirittura la menzione dell’omosessualità nelle scuole della Florida. Con “Don’t Say Gay” si sono inventati uno slogan accattivante che molti media hanno ripreso immediatamente.

I DEMOCRATICI AFFERMANO CHE LA FLORIDA ABBIA APPROVATO UNA LEGGE CHE ‘VIETI DI DIRE GAY’. ECCO COSA DICE IN REALTÀ LA LEGISLAZIONE

Per coloro che sono più curiosi rispetto ad alcuni giornalisti, la prima cosa da chiedersi è: Il disegno di legge impone per davvero questa cosa? Il disegno di legge include, forse in un oscuro linguaggio legislativo, una qualche versione dello slogan “Don’t Say Gay“? La risposta è No, non lo fa. Ecco la parte del disegno di legge che ha causato così tante polemiche:

L’istruzione in classe da parte del personale scolastico o di terzi sull’orientamento sessuale o l’identità di genere non può avvenire nella scuola materna e fino alle terza elementare o in una modalità che non sia appropriato all’età o allo sviluppo degli studenti in conformità con gli standard statali.

Si noti che il disegno di legge vieta l’istruzione in classesu orientamento sessuale o identità di genere” da parte di insegnanti o altri adulti dalla scuola materna fino alla terza elementare. Dice anche che tale istruzione dopo la terza elementare deve essere “appropriata all’età” o “appropriata allo sviluppo“. Un altro modo di vedere la cosa è che la legge della Florida permetterà l’istruzione in classe sull’orientamento sessuale e l’identità di genere a partire dalla quarta elementare. E questo suggerisce come la narrazione che viene fatta al popolo su questa sulla sia stata, dal Saturday Night Live in poi, completamente sbagliata.

E’ un classico esempio difearmongering“, ha detto il Repubblicano Joe Harding, che ha sponsorizzato la legge. “Creando un nomignolo per il disegno di legge che non è veritiero – le parole ‘genitore’ o ‘parentale’ vengono citate nella legge 37 volte, e da nessuna parte c’è scrittoGay‘ – hanno capito come catturare l’attenzione della nazione con una narrazione falsa”.

Joe Harding ha detto che l’origine del disegno di legge risiede in un altro disegno di legge, approvato l’anno scorso, sui diritti dei genitori. Da allora, ha detto, alcuni distretti scolastici statali hanno cercato di aggirare i requisiti della legge secondo cui i genitori dovessero essere informati sugli sviluppi significativi che coinvolgevano i loro figli. “Però abbiamo visto come i distretti scolastici dicessero solo a parole che avrebbero incluso i genitori, o dire cose come ‘i genitori hanno dei diritti, ma solo su certe questioni‘”, ha detto Joe Harding. “E su questioni di genere ed orientamento sessuale, escluderemo i genitori“. Ha quindi mostrato un modulo di un distretto scolastico della Florida che includeva “l’identificazione di genere”, “il cambiamento di genere” e “il sesso assegnato alla nascita” e che dava ai funzionari scolastici la possibilità di non informare i genitori di tali questioni che coinvolgevano i loro figli.

Gran parte della nuova legge – non è molto lunga – è dedicata dunque a richiedere che i genitori vengano inclusi in tutte le questioni. Inoltre, c’è l’espresso divieto di istruzione dalla scuola materna fino alla terza elementare. “Ci sono stati casi in cui ai bambini più piccoli erano state date istruzioni che pretendevano di dire che il gender è il prodotto della tua scelta personale e non della tua natura biologica”, ha aggiunto un altro repubblicano della Florida, il rappresentante statale Paul Renner. “Molto semplicemente, questo non è il ruolo degli educatori. […] Ora, se un distretto scolastico fa un piano o attua una procedura su un singolo studente, cambiando il suo nome oppure il suo abbigliamento a scuola, i genitori devono saperlo”. Si noti che Paul Renner ha sottolineato come il disegno di legge richiede una notifica ai genitori quando le scuole fanno unpiano o una procedurasull’educazione di un bambino – non se una parola viene semplicemente pronunciata nel corso di una giornata scolastica.

Preso nel suo insieme, sembrerebbe una misura ragionevole. Ma i Democratici hanno scelto di rispondere con lo slogan “Don’t Say Gay“. E questo non è piaciuto al governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis.

Il governatore si trovava in visita al Florida Strawberry Festival a Plant City – aveva appena firmato una legge che rendeva la torta alle fragole il dolce ufficiale della Florida – quando un giornalista, Evan Donovan di WFLA-TV, gli ha chiesto circa l’H.B. 1557.

Lo scambio non è andato bene per il giornalista. Eccovi la trascrizione:

GIORNALISTA: “Quello che i critici chiamano la legge “Don’t Say Gay” è in aula al Senato…”

DESANTIS: “C’è scritto nella legge?

GIORNALISTA: “Lei la sostiene…”

DESANTIS: “C’è scritto nella legge?

GIORNALISTA: “Sto chiedendo…”

DESANTIS: “Le sto chiedendo di dirmi cosa c’è nella legge perché lei sta spingendo una falsa narrazione. Non importa quello che dicono i critici.”

GIORNALISTA: “Dice che vieta l’istruzione in classe sull’identità sessuale e sull’orientamento di genere.”

DESANTIS: “Per chi? Per le classi dalla prima alla terza elementare. Quindi bambini di 5 anni, 6 anni, 7 anni. L’idea che lei non sia onesto su questo e non dica alla gente cosa dice [la legge] in realtà – è il motivo per cui la gente non si fida della gente come lei. Perché spacciate false narrazioni. E così vi disabituiamo a queste narrazioni. E faremo in modo che i genitori siano in grado di mandare i loro figli all’asilo senza avere alcune di queste cose inculcate a forza nel programma scolastico”.

Ron DeSantis firmerà presto la nuova legge. E i Democratici, forse, continueranno a ballare per le sale del Campidoglio della Florida, urlando “Gay, gay, gay!”. È la natura della politica della guerra culturale di oggi, ma ha comunque rattristato alcuni Repubblicani che speravano in un dibattito più razionale. “Quel video mi ha dato fastidio”, ha detto Joe Harding. “Si stava prendendo gioco del nostro processo legislativo. La Florida merita di meglio”.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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