Inizia la ritirata cinese dalla Russia?

Inizia la ritirata cinese dalla Russia?

Contrariamente a quanto molti credono, l’attuale situazione della Russia non favorisce di certo la Cina. L’impoverimento di un importante partner geopolitico ha infatti sempre conseguenze negative anche sugli “alleati”.

Dopo le sacrosante sanzioni economiche a Mosca da parte dell’Occidente, il Rublo si è svalutato per più del 30% rispetto al Dollaro americano, nonostante a parole la Cina si stia sempre più avvicinando a Vladimir Putin, dall’inizio della guerra l’export di tecnologia cinese verso la Russia si è più che dimezzato.

Huawei, Xiaomi ed Oppo rappresentano più del 60% del mercato degli smartphones in Russia e le società cinesi hanno contato molto sulla Russia per la propria crescita del loro mercato estero. Dall’inizio della “gloriosa” invasione russa dell’Ucraina, il Rublo ha perso il 35% del proprio valore rispetto al Dollaro, di conseguenza – per chi esporta in Russiavi è l’esigenza di aumentare i prezzi.

Ivan Lam, un analista per Counterpoint Research, ha dichiarato che ad oggi c’è bisogno di cambiare giornalmente i prezzi delle merci esportate verso Mosca per fronteggiare il rischio derivante dalle fluttuazioni del cambio Rublo/Dollaro.

La Cina inoltre sta valutando come muoversi con la Russia perché teme che le sanzioni occidentali possano abbattersi in maniera secondaria anche su di lei.


FinancialTimes.com

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