Fox News – Elezioni primarie del Texas. Ecco a cosa guardare: Grandi nomi in lizza per governatore e procuratore generale

Greg Abbott e Beto O’Rourke sono in testa nelle primarie per le elezioni generali a governatore del Texas a novembre.

Il Texas sta andando alle urne. Gli elettori dello Stato della Stella Solitaria saranno i primi nella nazione a decidere quali candidati appariranno sulla scheda elettorale nelle elezioni di metà mandato del 2022, con il palazzo del governatore, l’ufficio del procuratore generale e 38 distretti della Camera degli Stati Uniti in gioco.

I risultati di queste elezioni ci daranno la prima indicazione sulla direzione che Democratici e Repubblicani vogliono che i loro partiti prendano mentre ci avviciniamo all’Election Day di novembre. Tutti gli occhi sono puntati sulle primarie per il governatore, con Greg Abbott e Beto O’Rourke come chiari favoriti, ma le battaglie più intriganti sono quelle per la Camera degli Stati Uniti. Per esempio, il repubblicano Van Taylor nel 3° distretto e, in particolare, il democratico Henry Cuellar nel 28°, stanno affrontando sfide da concorrenti più conservatori e liberal, rispettivamente. Ci sono anche due nuovi distretti nel mix e sei distretti senza rappresentante uscente che si ricandida.

Ecco la guida alle competizioni-chiave che si decideranno stasera.

Governatore

Il percorso del governatore repubblicano in carica Greg Abbott attraverso le primarie è stato messo a rischio l’anno scorso, quando due sfidanti di destra hanno catturato i dollari dei donatori e l’attenzione del pubblico. Don Huffines, un ex senatore del Texas, e Allen West, l’ex rappresentante della Camera degli Stati Uniti dalla Florida e tenente colonnello dell’esercito in pensione, hanno attaccato Abbott senza sosta sulle sue credenziali conservatrici. Alcuni analisti hanno detto che questi attacchi abbiano innescato una “svolta a destra” nella politica di Abbott, compresa la più controversa, la sua mossa per mettere fuori legge la maggior parte degli aborti nello stato. Abbott ha anche fatto notizia per il suo tour al confine meridionale con l’ex presidente Donald Trump la scorsa estate.

Eppure, nonostante la sfida di questi ed altri concorrenti, non c’è una minaccia convincente contro Abbott nelle primarie di stasera. Ha un vantaggio enorme nei sondaggi ed ha raccolto 24,2 milioni di dollari sin dallo scorso luglio, quasi quattro volte i totali combinati dei suoi concorrenti. Mentre gli alleati di Donald Trump hanno riferito di aver pregato l’ex presidente di riconsiderare il suo appoggio ad Abbott, lui non ha fatto marcia indietro. Mettete tutto questo insieme, e Abbott dovrebbe ricevere il maggior numero di voti stasera.

Il governatore deve fare di più che prendere il maggior numero di voti per assicurarsi una vittoria. Il Texas è uno dei 10 stati con ballottaggio, quindi ha bisogno di prendere almeno il 50% (più un voto) per evitare di affrontare di nuovo un avversario a maggio. Huffines e West stanno ottenendo scarsi risultati nei sondaggi, ma insieme potrebbero intaccare la maggioranza di Abbott.

Gli osservatori terranno d’occhio anche Rick Perry. Non l’ex governatore del Texas e segretario all’energia degli Stati Uniti, ma un appaltatore della Lockheed Martin di Parker County che non ha un sito web della campagna, uno staff e nemmeno delle proposte politiche. Lo stratega della campagna di Abbott, Dave Carney, si è scagliato contro Perry lo scorso dicembre, definendo la sua candidatura “un altro stupido scherzo da bambini”. Il misterioso candidato non ha un percorso plausibile per la vittoria, ma come Huffines e West, ha registrato un sostegno ad una sola cifra, medio-alta. Se questo terrà il giorno delle elezioni, sarà un po’ più difficile per Abbott superare la linea della maggioranza assoluta.

Gli osservatori si aspettano che il democratico Beto O’Rourke navighi abbastanza tranquillo attraverso le primarie del suo partito, con un vantaggio abissale rispetto ai suoi concorrenti nei sondaggi ed oltre 13,3 milioni di raccolta fondi, un’impresa particolarmente impressionante per un candidato che è entrato in gara solo pochi mesi fa, nel novembre 2021. Gli sfidanti dell’ex membro del Congresso mancano tutti della sua abilità nella raccolta di fondi e, soprattutto, del suo altissimo riconoscimento per il nome. La più grande sfida che O’Rourke si trova davanti: ha perso la sua corsa per il Senato degli Stati Uniti contro il senatore Ted Cruz nel 2018 e si è spinto troppo a sinistra quando ha corso brevemente per la candidatura dei Democratici alla presidenza nel 2020. Aspettatevi che i Repubblicani ricordino agli elettori del Texas dichiarazioni come: “diavolo sì, prenderemo il vostro AR-15” nei prossimi mesi.

Procuratore generale

La corsa per l’ufficio di procuratore generale è una delle più probabili a finire in un ballottaggio. L’uscente Ken Paxton è ben noto ai Repubblicani come un “prolifico litigante” ed un “combattente” su questioni che vanno dall’immigrazione ai regolamenti anti-COVID-19, ma ha fatto più notizia l’anno scorso per aver partecipato alla manifestazione del 6 gennaio che ha preceduto i disordini al Campidoglio degli Stati Uniti ed un’indagine dell’FBI su di lui per le accuse secondo le quali abbia abusato del suo ufficio per aiutare un ricco donatore. Affronta tre concorrenti agguerriti, tra cui il commissario di stato George P. Bush (nipote del defunto presidente George H.W. Bush), il rappresentante Louie Gohmert e l’ex giudice della Corte Suprema del Texas, Eva Guzman. Il due volte in carica Paxton ha l’appoggio di Donald Trump, quindi l’elezione di stasera è un test-cruciale del potere che i suoi endorsement avranno nel 2022.

Camera dei Rappresentanti

Il Texas ha guadagnato altri due seggi alla Camera degli Stati Uniti dopo il processo di riorganizzazione dei distretto, per un totale di 38 da quest’anno fino al prossimo censimento nel 2030. Le elezioni primarie avranno luogo in ogni distretto, ma Fox News ne sta seguendo sette in modo più dettagliato (le cifre della raccolta fondi qui sotto provengono da OpenSecrets).

Abbastanza appropriatamente, iniziamo nel 1° distretto congressuale. Questo seggio, nella parte nord-orientale dello Stato, è proprio di un colore “rosso-brillante“, con il rappresentante Louie Gohmert che ha vinto con un margine di 45 punti nel 2020. Con Gohmert in partenza, però, la nomination repubblicana è molto aperta, anche se l’ex giudice della Contea di Smith, Nathaniel Moran, è il chiaro front-runner nella raccolta fondi.

Nel 3°distretto congressuale del Texas, che contiene i sobborghi di Dallas, il rappresentante Van Taylor sta cercando la rielezione per un terzo mandato. Taylor ha mantenuto il seggio con un margine di 12 punti nel 2020 ed il distretto da allora è stato ridisegnato per contenere più voti conservatori, il che dovrebbe mettere Taylor sulla buona strada per mantenere senza troppi problemi il seggio a novembre. Ma Taylor, uno stalker del Tea Party, è stato criticato dagli ultra-lealisti di Donald Trump per aver sostenuto un’indagine sui disordini del 6 gennaio, rendendo il suo percorso alle primarie più difficile. Taylor ha però ampiamente superato i suoi avversari, con 1,9 milioni di dollari di fondi totali rispetto a soli 200.000 dollari del suo concorrente più vicino.

L’8°distretto congressuale, che comprende i sobborghi di Houston, è anch’esso “rosso-acceso”, con una media di 22 punti di inclinazione verso il GOP. Il rappresentante in carica Kevin Brady si sta ritirando, con il campo delle primarie dei repubblicani guidato da Morgan Luttrell, un Navy SEAL in pensione che ha servito nell’amministrazione di Donald Trump. Luttrell ha raccolto quasi 2,2 milioni di dollari in totale, dandogli un forte vantaggio nella raccolta fondi, ed ha il sostegno del popolare rappresentante della Camera degli Stati Uniti Dan Crenshaw. La concorrenza più dura viene dall’ex assistente del Senatore Ted Cruz, Christian Collins, che corre a destra di Luttrell con l’appoggio di Ted Cruz. Tuttavia Collins ha raccolto circa 400.000 dollari.

I distretti esaminati finora rimangono nella colonna dei seggi sicuri per i Repubblicani. Ma il 15° distretto congressuale del Texas, recentemente ridisegnato, è quasi equamente diviso tra liberal e conservatori. Il territorio coperto dal distretto, per lo più a sud di San Antonio, è tenuto attualmente del rappresentante Vicente Gonzalez, ma il democratico si sta ritirando su terreni più sicuri nel vicino 34° distretto, così entrambi i partiti stanno cercando nuovi candidati. Dal lato dei Democratici, l’ex avvocato e uomo d’affari John Villarreal Rigney conduce nella raccolta di fondi con 322.560 dollari in totale, ma altri tre candidati hanno tutti portato in cassa una significativa campagna di raccolta fondi, rendendo questo un altro possibile ballottaggio. La corsa tra i Repubblicani è guidata in modo convincente da Monica De La Cruz Hernandez, che ha raccolto 1,7 milioni di dollari finora. In precedenza aveva già vinto la nomination repubblicana nel 2020, prima di perdere contro Gonzalez per uno scarto di 2,88 punti.

Il 28° distretto congressuale del Texas è un altro primo esempio di battaglia intestina ai partiti. Qui, la lotta è dalla parte dei Democratici. Il deputato “centrista” Henry Cuellar ha occupato il distretto meridionale dal 2005, ma è sopravvissuto a malapena ad una sfida nelle primarie del 2020 con Jessica Cisneros, la stella nascente progressista sostenuta dal senatore Bernie Sanders e dalla rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez. La Cisneros, un ex avvocato dei diritti umani, è tornata nell’arena anche questa volta, e mentre continua a contare sul potere stellare di AOC, ha speso meno tempo a parlare di idee divisive, come la cancellazione del debito degli studenti, e più tempo ad attaccare i risultati personale di Cuellar. La Cisneros non avrebbe potuto scegliere un momento migliore per il suo cambiamento di messaggistica, poiché Cuellar ha affrontato un’indagine dell’FBI tutt’ora in corso. Chiunque vincerà dovrà però lottare per mantenere un seggio che pende ora solamente di circa 5 punti verso i Democratici.

Gli elettori liberal si trovano davanti ad una scelta simile anche nel 35° distretto congressuale, che comprende parti di Austin e di San Antonio. Il rappresentante in carica Lloyd Doggett si sta muovendo verso il 37° distretto appena creato, ma il 35° continua a pendere pesantemente per i Democratici, quindi questa è una lotta per trovare il già probabile vincitore sicuro del distretto a novembre. I due candidati principali includono Greg Casar, un ex membro del consiglio comunale di Austin di estrema-sinistra sostenuto anche da AOC, ed il rappresentante statale Eddie Rodriguez, che ha fatto una campagna sulle politiche progressive come gli alloggi a prezzi accessibili e l’assistenza sanitaria, ma che ha anche detto che è disposto a lavorare con i Repubblicani ogni volta che si renderà necessario. Greg Casar conduce con circa 300.000 nella raccolta fondi, ma i candidati sono abbinati abbastanza equamente, per cui un possibile ballottaggio è sul tavolo.

Infine, il 38° distretto congressuale del Texas, uno dei due seggi appena creati. Il seggio, che include la periferia occidentale di Houston, si colloca comodamente nella colonna dei seggi sicuri per i Repubblicani, con una media di 18 punti di inclinazione verso il GOP. Wesley Hunt è il front-runner dominante nella corsa, ed ha raccolto finora 2,4 milioni di dollari in totale. Veterano dell’esercito degli Stati Uniti, ha recentemente parlato contro la strategia per il ritiro dall’Afghanistan messa in piedi da Joe Biden.

Note sulle elezioni

  • I seggi chiudono in Texas entro le 21.00 ET ora locale (la maggior parte delle cabine elettorali saranno chiuse entro le 20.00, ma alcune parti del Texas occidentale sono nel fuso orario delle Montagna Rocciose, compresa la città di El Paso). Molte contee riporteranno il voto anticipato in persona e per posta prima. Il Texas non permette a tutti di votare per posta: i candidati devono avere 65 anni o più, o presentare una giustificazione, come una malattia.
  • Come menzionato sopra, il Texas è uno dei 10 stati con i ballottaggi anche nelle elezioni primarie. Un candidato deve raggiungere la maggioranza (il 50% più un voto) nella sua corsa per essere dichiarato vincitore al termine delle votazioni. Se nessun candidato lo fa, allora gli elettori torneranno alle urne per scegliere tra i primi due candidati di qualsiasi corsa il 24 maggio.
  • Il Texas ha le c.d.primarie aperte“, il che significa che gli elettori registrati non hanno bisogno di essere affiliati ad un partito per votare alle primarie. Invece, quando gli elettori vanno alle urne, scelgono in quale primaria vogliono votare (anche se non potrebbero farlo in entrambe). Se un blocco abbastanza grande di elettori cospira per eleggere un candidato debole nelle primarie del loro partito avversario, chiamato anche “crossover voting“, potrebbe danneggiare le prospettive di quel partito a novembre, ma non se ne è parlato molto in queste elezioni.
  • Si stanno svolgendo anche le elezioni per il vice governatore (dove il repubblicano in carica Dan Patrick è il chiaro front-runner nelle sue primarie), la legislatura statale, la Corte Suprema del Texas ed una varietà di uffici elettivi locali.
  • La elezioni primarie del Texas saranno al centro della scena stasera, mentre Joe Biden terrà il suo discorso sullo stato dell’Unione alle 21.00 ora di Washington.

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