Come si presenta la riorganizzazione dei distretti in ogni Stato degli Stati Uniti?

Come si presenta la riorganizzazione dei distretti in ogni Stato degli Stati Uniti?

Negli Stati Uniti, la maggior parte dei funzionari federali e statali vengono eletti con il sistema maggioritario in elezioni con un solo vincitore, anche se alcune giurisdizioni (ad esempio, città, consigli scolastici, ecc.) utilizzano sistemi elettorali alternativi.

La riorganizzazione dei distretti (che altro non sono che i collegi uninominali) è importante in preparazione alle elezioni, perché è il processo attraverso il quale vengono tracciati i nuovi confini dei distretti del Congresso e delle legislature statali in cui vengono eletti i rappresentanti. Tutti i rappresentanti degli Stati Uniti ed i legislatori statali sono eletti in divisioni politiche del territorio del loro stato chiamate “distretti” (cioè i collegi uninominali). La riorganizzazione dei distretti è una questione che viene spesso contestata, principalmente a causa del gerrymandering, la pratica di disegnare le linee dei confini dei distretti per favorire un partito politico, un individuo oppure una circoscrizione rispetto ad un altro.

Ci sono 169 seggi favorevoli ai Democratici, 193 seggi favorevoli ai Repubblicani e 33 seggi altamente competitivi nelle nuove mappe approvate finora.

40 statipiù recentemente la Florida hanno ora finito di ridisegnare le loro mappe congressuali (senza quindi contare i 6 stati che hanno un solo distretto congressuale). Solamente 4 stati non hanno ancora delle mappe congressuali in essere per le elezioni del 2022: Missouri e New Hampshire, che non hanno ancora promulgato una mappa, Kansas e New York, dove le nuove mappe sono state promulgate ma poi annullate in tribunale.

Anche se i Repubblicani hanno avuto il controllo sulla riorganizzazione nel maggior numero di distretti, la riorganizzazione ha effettivamente intaccato il tendenziale vantaggio del GOP alla Camera dei Rappresentanti. Finora, la riorganizzazione dei distretti ha infatti creato 7 seggi in più per i Democratici a livello nazionale contro 1 solo seggio in più per i Repubblicani. Questo è dovuto sia all’aggressivo ridisegno delle mappe messo in atto dei Democratici in stati come l’Illinois, sia per alcune decisioni dei tribunali, che hanno rovesciato i gerrymanders dei Repubblicani in Kansas e North Carolina.

Dopo aver tenuto conto dei candidati uscenti in cerca di riconferma, tuttavia, i Repubblicani sono in realtà quelli che hanno guadagnato terreno dalla riorganizzazione finora: Il GOP è posizionato per un guadagno netto di circa 4 o 5 seggi nel 2022 solo grazie alle nuove mappe approvate. I Repubblicani hanno beneficiato della riorganizzazione dei distretti in stati come la Florida e nei tribunali che hanno abbattuto i gerrymanders Democratici in stati come il Maryland e New York. I Repubblicani hanno anche rafforzato la loro posizione esistente, convertendo i distretti più deboli in distretti più sicuri in stati come il Texas.

Con 40 distretti ancora da ridisegnare e cause legali ancora in corso in diversi stati, l’esatto risultato tra i due principali partiti nella riorganizzazione dei distretti è ancora soggetto a cambiamenti. Tra le conseguenze inevitabili a questo punto della riorganizzazione, in primo luogo, c’è il fatto che il numero di seggi competitivi continuerà a diminuire; le nuove mappe finora hanno 7 distretti altamente competitivi in meno rispetto a quelle vecchie. La seconda conseguenza, stando all’analisi del sito di sondaggi FiveThirtyEight, è che gli afroamericani potrebbero rimanere sottorappresentati al Congresso.

Qui di seguito trovate un riassunto aggiornato delle mappe congressuali approvate stato per stato – con un’analisi se potrebbero beneficiare i Democratici oppure i Repubblicani nelle elezioni di metà mandato dal 2022 in poi fino al prossimo censimento nel 2030.


Idaho

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

L’11 febbraio, la Corte Suprema dell’Idaho ha confermato all’unanimità la nuova mappa congressuale dello Stato, respingendo il ricorso di un residente dell’Idaho che sosteneva che la mappa violasse la legge dell’Idaho. La mappa approvata a novembre dalla commissione bipartisan per la ridefinizione dei distretti ha così superato l’ultimo ostacolo di natura legale.

L’Idaho è uno degli Stati in più rapida crescita del Paese, ma non ha guadagnato un seggio congressuale in più durante la riorganizzazione dei distretti, quindi gran parte del dibattito sull’aspetto della nuova mappa era incentrato sull’opportunità di dividere la contea di Ada (di gran lunga la contea più popolosa dello Stato e quella dove si trova il capoluogo, Boise, n.d.r.) tra i due distretti congressuali dello Stato, come avevano già fatto anche le precedenti mappe.

Con questa mappa, i commissari hanno optato per mantenere lo status quo. La linea di demarcazione tra i due distretti congressuali dello Stato si è spostata leggermente verso ovest per riflettere gli spostamenti della popolazione, ma i contorni dei due distretti sono rimasti in gran parte invariati, con la Contea di Ada divisa tra di loro. Due dei commissari Democratici hanno votato contro il piano, in parte a causa di questa decisione.

Sebbene la forma dei distretti fosse stata oggetto di discussione, il risultato politico-elettorale non lo era affatto: entrambi i seggi del Congresso dell’Idaho sono saldamente in mano ai Repubblicani e questo non cambierà con la nuova mappa.

Indiana

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 4 ottobre 2021, il governatore Eric Holcomb (Repubblicano) ha firmato una legge che ridisegna le mappe congressuali dello stato. La nuova mappa, disegnata dai Repubblicani, dovrebbe permettere al GOP di mantenere la sua maggioranza di 7 a 2 seggi nello stato.

I Democratici hanno combattuto contro questa mappa, in particolare perché la proposta approvata rende ora il 5° distretto congressuale, rappresentato dalla repubblicana Victoria Spartz, molto più sicuro per il GOP e perché elimina effettivamente i distretti congressuali competitivi nello stato. Ma nonostante le contestazioni dei Democratici dell’Indiana, le nuove mappe dello stato sono state approvate facilmente grazie al fatto che i Repubblicani controllano la Camera, il Senato e l’ufficio del Governatore.

Kentucky

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 20 gennaio 2022, il parlamento statale controllato dai Repubblicani ha votato per annullare il veto del governatore Democratico Andy Beshear alla proposta di mappa congressuale presentata dallo stesso parlamento, che ha messo così in atto la nuova mappa del Kentucky per le elezioni del 2022. Le nuove linee conservano in gran parte lo status quo di 5 seggi solidamente Repubblicani o tendenti verso il GOP ed 1 seggio solidamente Democratico con sede a Louisville.

Subito dopo che la legislatura ha superato il veto di Andy Beshear, il Partito Democratico del Kentucky ha lanciato una causa legale alla mappa. La causa ha sostenuto che la mappa rappresenti un “gerrymander estremista e di parte” che violava la Costituzione dello stato, con particolare attenzione al tentacolare e pesantemente repubblicano 1° distretto, che si snoda dal Kentucky sud-occidentale fino alla parte centrale dello stato per prendere la relativamente competitiva contea di Franklin, sede della capitale dello stato, Frankfort.

Questo cambiamento rimuove la contea di Franklin dal 6° distretto del Repubblicano Andy Barr, il che rende il seggio con sede a Lexington leggermente più Repubblicano di quanto non lo sia stato nella mappa precedente, passando da R+11 a R+13. Andy Barr non ha affrontato una rielezione difficile nel 2020, ma aveva vinto per un pelo la rielezione nelle Midterm del 2018 entro i confini precedenti del distretto, quindi i cartografi del GOP sperano che questi cambiamenti mantengano il seggio al di fuori dalla portata dei Democratici andando avanti.

Un’altra caratteristica considerevole di questa nuova mappa è che non ha tentato di aggiungere un sesto distretto controllato dai Repubblicani dividendo in due Louisville, città fortemente democratica. L’idea di “spaccare” Louisville era circolata all’interno dei circoli del GOP, anche se alcuni Repubblicani del Kentucky – compreso il leader della minoranza al Senato Mitch McConnell – si sono opposti all’iniziativa che avrebbe permesso al GOP del Kentucky di esprimere l’intera delegazione alla Camera.

Nebraska

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 30 settembre 2021, il governatore del Nebraska Pete Ricketts (Repubblicano) ha firmato la nuova mappa congressuale del Nebraska in legge. Tra le parti più controverse della riorganizzazione, che è definitiva, ci sono i confini del nuovo 2° distretto, l’unico distretto contendibile dello stato, che ha dato un voto al Collegio Elettorale a Joe Biden nelle scorse elezioni presidenziali del 2020. La nuova mappa dovrebbe rendere nuovamente il distretto più favorevole ai Repubblicani, anche se leggermente, mantenendo la contea di Douglas integra ed accoppiandola con una nuova contea rurale dove il consenso dei Repubblicani è più solido. Nella vecchia mappa, infatti, il 2° distretto vedeva i due principali partiti praticamente alla pari; nella nuova mappa, quindi, la sua inclinazione è di R+3. Questo darà una piccola spinta al Repubblicano uscente in cerca di riconferma Don Bacon, il cui distretto era andato spostandosi sempre di più verso i Democratici. Potrebbe anche rendere leggermente più difficile per i candidati Democratici raccogliere quell’unico voto nel Collegio Elettorale del Nebraska anche nelle future elezioni presidenziali.

North Carolina

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +1 seggio a favore dei Democratici, -1 seggio a favore dei Repubblicani, +1 seggio altamente competitivo.

Il 17 marzo, i Repubblicani del parlamento del North Carolina hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di rivedere il processo di riorganizzazione dei distretto dello stato, sostenendo che i tribunali statali avessero oltrepassato le loro prerogative quando a febbraio una giuria di tre giudici aveva respinto una mappa approvata dallo stesso parlamento sulla base del fatto che fosse “eccessivamente vantaggiosa per i Repubblicani” ed aveva stabilito una nuova mappa per il Congresso per le elezioni del 2022.

La Corte Suprema degli Stati Uniti aveva precedentemente negato un appello d’emergenza dei Repubblicani della Carolina del Nord per rovesciare la mappa disegnata dal tribunale, ma quattro dei sei giudici conservatori dell’alta corte hanno indicato la loro disponibilità a prendere i considerazione dei casi in futuro riguardanti il potere dei tribunali statali sulle elezioni federali. Mentre la mappa della Carolina del Nord rimarrà in vigore per le elezioni del 2022 anche se l’Alta Corte accetterà di considerare il caso, l’argomento dei Repubblicano – secondo cui i tribunali statali avessero usurpato il potere spettante al legislatore di regolare le elezioni al Congresso secondo la Costituzione degli Stati Uniti – potrebbe avere conseguenze a lungo termine non solo per la mappa della Carolina del Nord, ma anche per quella di altri stati.

Nel frattempo, la mappa ridisegnata dalla corte che sarà usata nel 2022 crea 5 distretti sicuri per i Repubblicani ed altri 2 chiaramente orientati verso i Repubblicani, così come 3 seggi sicuri per i Democratici ed altri 2 distretti orientati verso i Democratici. Altri 2 seggi sembrano più competitivi: Uno è un distretto D+5 nella Carolina del Nord orientale che da sempre elegge un Democratico afroamericano, mentre l’altro è un seggio R+3 a sud di Raleigh.

Dei membri in carica della Camera che stanno ancora considerando se cercare la rielezione, il più grande beneficiario di questa mappa è sicuramente la rappresentante democratica Kathy Manning. Mentre il piano del parlamento statale l’aveva collocata in un seggio oscillante R+3, questa mappa la mette in un distretto D+9 che contiene un po’ più dell’80% degli elettori del suo attuale distretto.

In ogni caso, la mappa corretta dai tribunali potrebbe complicare il futuro politico di alcuni uscenti del Partito Repubblicano. Per esempio, il Repubblicano Madison Cawthorn ha deciso di correre nello stesso distretto in cui era stato candidato, nella sua sede attuale ad Asheville; il che è un ripensamento dopo che aveva annunciato i suoi piani per correre in un distretto diverso, decisione arrivata successivamente rispetto a quando il parlamento statale aveva approvato la sua prima proposta di mappa a novembre. Inoltre, per quanto riguarda i Repubblicani Dan Bishop e Richard Hudson, entrambi provenienti dalla zona di Charlotte, nessuno dei due vive nel distretto in cui intendono correre: Bishop ha intenzione di correre nell’8° distretto, ad est della città, mentre Hudson ha annunciato che correrà nel 9° distretto, ancora più ad est.

Sebbene questa mappa sia una vittoria per i Democratici, potrebbe essere di breve durata. La mappa correttiva sarà infatti in vigore solo per il 2022, il che significa che una nuova mappa dovrà essere realizzata prima delle elezioni del 2024. E mentre la Corte Suprema dello stato ha attualmente una stretta maggioranza democratica, i Repubblicani potrebbero riprendersi il tribunale nel 2022. Supponendo che mantengano anche le loro maggioranze nelle due camere del parlamento statale, i Repubblicani avrebbero mano libera per ridisegnare la mappa che sarà usata per il resto del decennio, dato che il governatore democratico Roy Cooper non ha potere di veto sulla legislazione per la riorganizzazione dei distretti del Congresso.

Ohio

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Democratici, -1 seggio a favore dei Repubblicani, +1 seggio altamente competitivo.

Il 14 gennaio 2022, la Corte Suprema dell’Ohio ha invalidato la precedente mappa congressuale promulgata dalla legislatura repubblicana e dal governatore dell’Ohio a novembre. In una decisione 4 a 3, la Corte ha stabilito che la mappa – che aveva reso il 73% dei distretti dello stato a tendenza repubblicana – violava il requisito di “equità tra i partiti” presente nella costituzione dello stato, considerando che il GOP “generalmente non raccoglie più del 55% del voto popolare in tutto lo stato”, nelle parole del giudice Michael Donnelly che ha stilato l’opinione della corte. “Per qualsiasi misura razionale, questo risultato distorto semplicemente non ha senso”.

Il 2 marzo 2022, i Repubblicani della Commissione per la Riorganizzazione dei Distretti dell’Ohio hanno approvato una mappa sostitutiva che è appena più equa di quella che era stata invalidata. La nuova mappa crea 11 distretti a favore dei Repubblicani, 2 distretti a favore dei Democratici e 2 distretti “altamente competitivi” – la stessa ripartizione della mappa invalidata. E presenterebbe virtualmente anche lo stesso divario di efficienza favorevole ai Repubblicani (R+16).

Poiché la mappa è stata approvata lungo le linee di consenso dei due partiti, sarà valida solo per due cicli elettorali, il che significa che l’Ohio passerà attraverso un altro processo di riorganizzazione nel 2025-26. La mappa è stata contestata in tribunale, ma il caso avrà probabilmente importanza solo per le elezioni del 2024: La Corte Suprema dell’Ohio ha fissato una linea temporale per il caso che corre fino alle primarie del 3 maggio, suggerendo che non si pronuncerà in tempo per influenzare le elezioni del 2022.

L’Ohio aveva adottato un nuovo processo di riorganizzazione quest’anno progettato per produrre mappe più eque, ma non ha funzionato come i riformatori avevano auspicato. Dopo aver saltato due scadenze per approvare una nuova mappa congressuale con un supporto bipartisan, il parlamento controllato dai Repubblicani aveva finito per approvare una mappa congressuale a loro favore. Quella mappa, naturalmente, è quella che è stata infine annullata, rimettendo la palla nel campo del parlamento che, ancora una volta, non è riuscito ad agire entro i 30 giorni richiesti, devolvendo il processo alla commissione.

Oregon

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +2 seggi a favore dei Democratici, -1 seggio altamente competitivo.

Il 27 settembre 2021, l’Oregon è diventato il primo stato a ridisegnare la sua mappa congressuale per il prossimo decennio, emanando un piano che crea 4 distretti Democratici, 1 distretto Repubblicano sicuro e 1 distretto contendibile.

Probabilmente il più grande vincitore sotto la vigente mappa, proposta ed approvata, è il rappresentante Democratico Peter DeFazio, il cui seggio è passato da R+1 a D+9. La nuova mappa mantiene anche la sede del rappresentante democratico Kurt Schrader nel 5° distretto – che è un seggio competitivo con una inclinazione verso il Partito Democratico di D+3. (Tuttavia, potrebbe anche scegliere di correre nel nuovo 6° distretto dello stato, che pende ancora di più verso i Democratici e che contiene metà del suo attuale distretto).

Il processo di riorganizzazione dei distretti dell’Oregon è stato controverso, poiché i Democratici avevano interrotto le trattative con i Repubblicani, ed avevano prima cercato di far passare una mappa ancora più favorevole che avrebbe creato ben 5 seggi con una inclinazione democratica ed 1 solo seggio restante con inclinazione repubblicana. Ma i Repubblicani della Camera dello Stato hanno boicottato la sessione per ritorsione, costringendo i Democratici a ridisegnare la mappa in modo da farla sembrare leggermente più equa. Il 27 settembre, i Repubblicani della Camera sono tornati al Campidoglio dell’Oregon, fornendo il quorum necessario ai Democratici per far approvare la mappa. La governatrice democratica Kate Brown ha firmato la legge nella tarda serata.

Pennsylvania

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Repubblicani

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha negato un’ingiunzione richiesta dai Repubblicani della Pennsylvania che avevano intentato una causa contro la nuova mappa per i distretti congressuali del Commonwealth. I querelanti avevano contestato il diritto della Corte Suprema della Pennsylvania di ridisegnare i distretti, definendolo “incostituzionale”. Tuttavia, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di ascoltare il caso, che sarà invece inviato ad una giuria federale di tre giudici. Tuttavia, è improbabile che questo accada prima delle elezioni del 2022, il che significa che la nuova mappa rimarrà probabilmente in vigore fino a queste elezioni di metà mandato.

La Corte Suprema della Pennsylvania, a maggioranza democratica, è intervenuta per risolvere la riorganizzazione dei distretti dopo che il governatore democratico Tom Wolf aveva posto il veto alla mappa scelta dal parlamento statale controllato dai Repubblicani, causando una situazione di stallo. La corte ha selezionato una mappa finale che è stata presentata da un gruppo di cittadini che volevano attenersi il più possibile allo status quo dovendo ridisegnare le linee dei distretti che stavano passando da 18 a 17 come risultato del censimento del 2020. La loro mappa è stata disegnata da Jonathan Rodden, professore di scienze politiche all’Università di Stanford e direttore dello Spatial Social Science Lab della stessa università. La nuova mappa fa cadere un seggio favorevole ai Repubblicani per lasciare 8 seggi favorevoli ai Repubblicani, 6 seggi favorevoli ai Democratici e 3 seggi altamente competitivi. Ha una polarizzazione media tra i distretti di R+1,3 ma un divario di efficienza di D+3,0; il che, secondo le valutazioni di FiveThirtyEight, la rende una mappa tutto sommato equa.

Texas

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +5 seggi a favore dei Democratici, +2 seggi a favore dei Repubblicani, -5 seggi altamente competitivi.

La nuova mappa dei distretti elettorali dello stato del Texas, firmata in legge alla fine dell’ottobre 2021 dal governatore Greg Abbott (Repubblicano), crea 24 seggi Repubblicanisolidi o molto favorevoli“, 13 seggi Democraticisolidi o molto favorevoli” ed 1 seggiocontendibile” (il 15° distretto) nella Rio Grande Valley. Per confronto, la delegazione congressuale del Texas comprende attualmente (fino al gennaio 2023, quando si insedierà la nuova delegazione del Texas al Congresso eletta in base a questa mappa, n.d.r.) 23 Repubblicani e 13 Democratici, quindi questa mappa non aumenta sostanzialmente i seggi sicuri per i Repubblicani nello stato quanto punta piuttosto a proteggere i candidati uscenti. La mappa favorisce un certo numero di Repubblicani che attualmente siedono nei distretti che negli ultimi anni avevano segnalato una tendenza a spostarsi di più verso i Democratici, compresi seggi dei rappresentanti John Carter, Dan Crenshaw, Jake Ellzey, Michael McCaul, Troy Nehls, Chip Roy, Van Taylor e Beth Van Duyne. Questo obiettivo è stato raggiungo in gran parte concentrando le zone dove il voto per i Democratici è più forte nelle periferie di Houston, Dallas e Austin nel 7° distretto della rappresentante Lizzie Pannill Fletcher, nel 32° distretto della rappresentante Colin Allred e nel 37° distretto appena creato, concedendo questi distretti in maniera sicura ai Democratici.

La mappa ha reso anche il 28° distretto (attualmente in mano al Rep. Henry Cuellar) ed il 34° distretto (una sede aperta attualmente rappresentata da Rep. Filemon Vela) nella Rio Grande Valley più favorevoli ai Democratici, mentre ha reso il distretto del democratico Rep. Vicente Gonzalez un po’ più favorevole ai Repubblicani (passa da una leggere inclinazione a votare i Democratici (D+2) ad una divisione più uniforme). Il 23° distretto del repubblicano Tony Gonzales, che è stato un distretto “indeciso” nell’ultimo decennio, è anch’esso passato da un indice R+5 a un R+13, diventando molto favorevole ai Repubblicani, mettendolo probabilmente al di fuori dalla portata dei Democratici per tutti i prossimi anni a venire.

Nel complesso, il piano ha un divario di efficienza di 15,3 punti percentuali a favore dei Repubblicani (in base ai risultati delle elezioni presidenziali del 2020), secondo l’analisi di FiveThirtyEight, rendendola una mappa ancora più vantaggiosa per il GOP rispetto all’attuale mappa congressuale dello stato.

West Virginia

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Repubblicani.

Il 22 ottobre 2021, il governatore Jim Justice (Repubblicano) ha firmato la nuova mappa congressuale della West Virginia in legge. La mappa divide lo stato in due distretti, uno settentrionale e uno meridionale, entrambi fortemente Repubblicani. Ma poiché lo stato è passato da 3 distretti al Congresso a 2 come risultato della perdita di popolazione risultata dal censimento del 2020, i Repubblicani stanno comunque perdendo un seggio alla Camera nello Stato degli Appalachi – il che significa che due membri Repubblicani del Congresso della West Virginia dovranno correre nello stesso distretto quest’anno.

Quel distretto è stato il 2° distretto, quello settentrionale, e i due membri del Congresso che si sono sfidati sono i Reps. David McKinley e Alex Mooney. Entrambi avevano annunciato l’intenzione di correre per la rielezione, preparando la scena per una primaria tra un fedelissimo dell’ex presidente Donald Trump (Mooney) ed il più mite McKinley. Sebbene il 66% del nuovo 2° distretto fosse parte del vecchio distretto di McKinley, la vittoria è andata nelle primarie del 10 maggio 2022 al candidato appoggiato da Donald Trump Alex Mooney.


Aggiornamenti a seguire…


Seguici sui Social