Come si presenta la riorganizzazione dei distretti in ogni Stato degli Stati Uniti?

Come si presenta la riorganizzazione dei distretti in ogni Stato degli Stati Uniti?

Negli Stati Uniti, la maggior parte dei funzionari federali e statali vengono eletti con il sistema maggioritario in elezioni con un solo vincitore, anche se alcune giurisdizioni (ad esempio, città, consigli scolastici, ecc.) utilizzano sistemi elettorali alternativi.

La riorganizzazione dei distretti (che altro non sono che i collegi uninominali) è importante in preparazione alle elezioni, perché è il processo attraverso il quale vengono tracciati i nuovi confini dei distretti del Congresso e delle legislature statali in cui vengono eletti i rappresentanti. Tutti i rappresentanti degli Stati Uniti ed i legislatori statali sono eletti in divisioni politiche del territorio del loro stato chiamate “distretti” (cioè i collegi uninominali). La riorganizzazione dei distretti è una questione che viene spesso contestata, principalmente a causa del gerrymandering, la pratica di disegnare le linee dei confini dei distretti per favorire un partito politico, un individuo oppure una circoscrizione rispetto ad un altro.

Ci sono 187 seggi favorevoli ai Democratici, 208 seggi favorevoli ai Repubblicani e 40 seggi altamente competitivi nelle nuove mappe approvate.

Con l’approvazione dell’ultima mappa, quella del New Hampshire il 31 maggio, ogni Stato dell’Unione ha ora una nuova mappa congressuale per le elezioni del 2022. Diverse di queste mappe sono state contestate in tribunale in quanto considerate illegali, ma nessuna sembra avere una seria possibilità di essere ribaltata prima delle elezioni di metà mandato.

Anche se i Repubblicani hanno avuto il controllo sulla riorganizzazione nel maggior numero di distretti, la riorganizzazione ha effettivamente intaccato il tendenziale vantaggio del GOP alla Camera dei Rappresentanti. Finora, la riorganizzazione dei distretti ha infatti creato 7 seggi in più per i Democratici a livello nazionale contro 1 solo seggio in più per i Repubblicani. Questo è dovuto sia all’aggressivo ridisegno delle mappe messo in atto dei Democratici in stati come l’Illinois, sia per alcune decisioni dei tribunali, che hanno rovesciato i gerrymanders dei Repubblicani in Kansas e North Carolina.

Dopo aver tenuto conto dei candidati uscenti in cerca di riconferma, tuttavia, i Repubblicani sono in realtà quelli che hanno guadagnato terreno dalla riorganizzazione finora: Il GOP è posizionato per un guadagno netto di circa 4 o 5 seggi nel 2022 solo grazie alle nuove mappe approvate. I Repubblicani hanno beneficiato della riorganizzazione dei distretti in stati come la Florida e nei tribunali che hanno abbattuto i gerrymanders Democratici in stati come il Maryland e New York. I Repubblicani hanno anche rafforzato la loro posizione esistente, convertendo i distretti più deboli in distretti più sicuri in stati come il Texas.

Tra le conseguenze inevitabili della riorganizzazione, in primo luogo, c’è il fatto che il numero di seggi competitivi è diminuito rispetto al passato; le nuove mappe finora hanno 6 distretti altamente competitivi in meno rispetto a quelle vecchie. La seconda conseguenza, stando all’analisi del sito di sondaggi FiveThirtyEight, è che gli afroamericani potrebbero rimanere sottorappresentati al Congresso.

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Il Censimento ha sbagliato a contare la popolazione di 14 Stati

Il Censimento del 2020 ha sottostimato o sovrastimato la popolazione di 14 Stati in misura statisticamente significativa, tra cui Florida, Illinois, New York, Ohio e Texas. Un’indagine di follow-up condotta dall’ufficio del censimento per misurare l’accuratezza del conteggio nazionale ha rilevato tassi netti negativi parecchio significativi in 6 Stati: Arkansas (5,04%), Florida (3,48%), Illinois (1,97%), Mississippi (4,11%), Tennessee (4,78%) e Texas (1,92%), la cui popolazione è stata quindi sottostimata.

Sono stati inoltre rilevati significativi tassi in sovrannumero in 8 Stati: Delaware (5,45%), Hawaii (6,79%), Massachusetts (2,24%), Minnesota (3,84%), New York (3,44%), Ohio (1,49%), Rhode Island (5,05%) e Utah (2,59%), la cui popolazione è stata quindi sovrastimata

Gli Stati guadagnano o perdono seggi al Congresso in base ai dati del Censimento. I risultati del nuovo studio non possono però essere utilizzati per correggere la riassegnazione dei seggi al Congresso, il che significa che i conteggi errati rimarranno tali. I dati del censimento decennale vengono utilizzati anche per decidere come vengono ridisegnate le linee dei distretti e come vengono distribuiti vari fondi federali.

L’Ufficio del censimento degli Stati Uniti ha dichiarato nel suo rapporto che il censimento “ha dovuto affrontare numerose sfide, come la conduzione del lavoro sul campo durante la Pandemia di COVID-19” e “le controversie relative alle richieste di cittadinanza ed ai cambiamenti nella durata dell’operazione di controllo delle mancate risposte”.

Sebbene non sia immediatamente chiaro l’effetto esatto che il conteggio errato può aver avuto alla Camera dei Rappresentanti o sull’assegnazione del Collegio Elettorale, 5 dei 6 Stati in cui il conteggio è stato sottostimato sono governati dai Repubblicani o esprimono maggioranze verso i Repubblicani mentre 5 degli 8 Stati in cui il conteggio è stato sovrastimato sono governati dai Democratici o esprimono maggioranze verso i Democratici. Il Minnesota ha un “governo diviso”, con un organo legislativo controllato da ciascun partito ed un governatore Democratico.

Qui di seguito trovate un riassunto aggiornato delle mappe congressuali approvate stato per stato – con un’analisi se potrebbero beneficiare i Democratici oppure i Repubblicani nelle elezioni di metà mandato dal 2022 in poi fino al prossimo censimento nel 2030.

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Alabama

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 7 febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la decisione di un tribunale distrettuale federale che aveva respinto la nuova mappa congressuale dell’Alabama sulla base di potenziali violazioni del Voting Rights Act. La sentenza, che ha visto il Presidente della Corte John Roberts unirsi ai tre giudici liberal in dissenso, ha ripristinato la proposta del GOP approvata a novembre, che conserva lo status quo di 6 distretti sicuri per i Repubblicani ed 1 seggio a maggioranza afroamericana solidamente Democratico.

Nella sua sentenza, la Corte Suprema ha anche accettato di occuparsi della causa sulla riorganizzazione dei distretti, il che significa che la Corte ascolterà le argomentazioni sulla mappa dell’Alabama e si pronuncerà sulla sua costituzionalità – ed eventualmente sulla costituzionalità della Sezione 2 del Voting Rights Act, che proibisce qualsiasi pratica di voto che discrimini un gruppo minoritario. La corte conservatrice potrebbe decidere questo caso in modo da indebolire od addirittura eliminare questa sezione della legge, così come ha invalidato la formula di copertura alla base di un’altra disposizione di applicazione del Voting Rights Act nel 2013, nella causa Shelby County vs. Holder.

Il risultato di tutto ciò è che è improbabile che l’Alabama si ritrovi con una mappa con due seggi a maggioranza afroamericana, e la decisione della Corte potrebbe anche dare ai conservatori il sopravvento nelle decisioni di riorganizzazione dei distretti in altri Stati, come in Louisiana e in Carolina del Sud, che hanno una considerevole popolazione afroamericana ma un solamente un distretto congressuale a maggioranza afroamericana ciascuno.

Arkansas

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

La nuova mappa dell’Arkansas è entrata ufficialmente in vigore il 14 gennaio, tre mesi dopo l’approvazione della legislatura statale. Ad ottobre, la legislatura ha inviato al governatore Asa Hutchinson una proposta finale di riorganizzazione della mappa, sotto forma di proposte di legge univoche della Camera e del Senato. Spettava poi al governatore decidere se firmare la legge oppure porre il veto. Il governatore Hutchinson ha deciso di… non fare nessuna delle due cose. Ha invece dichiarato che avrebbe permesso alla nuova mappa di diventare legge senza la sua firma. I cittadini avevano l’opportunità di presentare un referendum per porre il veto per abrogare la nuova mappa e, in effetti, gli Arkansans for a Unified Natural State ci hanno provato, ma secondo l’ufficio del Segretario di Stato, il gruppo non ha depositato alcuna firma.

La decisione di Asa Hutchinson di non firmare la mappa dell’Arkansas gli ha permesso di esprimere una tiepida disapprovazione senza porre il veto alla mappa proposta dal suo stesso partito – infatti, ha specificamente messo in discussione la decisione di suddividere la contea di Pulaski che è stata al centro di una causa legale.

Il 7 marzo i residenti della contea di Pulaski, tra cui due legislatori statali, hanno intentato una causa federale per contestare la nuova mappa congressuale dello Stato dell’Arkansas. La mappa divide infatti a metà la contea di Pulaski, la più popolosa dello Stato dove si trova Little Rock, spargendo così alcuni distretti democratici (e quelli con più membri appartenenti alle minoranze) in tre distretti diversi. I querelanti nella causa sostengono che la suddivisione della contea di Pulaski in questo modo diluisca il “potere di voto” degli elettori afroamericani, violando il Voting Rights Act e le costituzioni sia degli Stati Uniti che dell’Arkansas. Tuttavia, l’azione legale non ha grandi probabilità di riuscita, considerando che le primarie dell’Arkansas si terranno il 24 maggio e che la Corte Suprema ha recentemente rifiutato di accettare i ricorsi di analoghi gruppi di elettori della Carolina del Nord e della Pennsylvania, ritenendo che le elezioni fossero troppo vicine per poter rovesciare le mappe.

California

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Democratici.

Il 26 dicembre la commissione indipendente per la riorganizzazione dei distretti della California ha votato all’unanimità per certificare la nuova mappa congressuale dello Stato.

Complessivamente, la mappa crea ben 43 seggi orientati verso i Democratici, solamente 7 seggi orientati verso i Repubblicani e 2 seggi altamente competitivi. Si tratta essenzialmente dello stesso assetto della mappa precedente, anche se la California ha perso un seggio a seguito del Censimento del 2020. Inoltre, sebbene sia stata disegnata da una commissione “indipendente”, la nuova mappa è moderatamente favorevole ai Democratici, anche secondo i parametri di equità stabiliti dal sito FiveThirtyEight.

I Democratici hanno comunque perso un seggio rispetto alla vecchia mappa, proprio perché la California ha perso un seggio nel processo di riassegnazione del numero dei distretti al Congresso per ciascuno stato, e la nuova mappa si concentra per lo più sull’offrire “un’ancora di salvezza” agli uscenti. Per contro, nella California centrale, il distretto del deputato democratico Josh Harder è stato reso molto più favorevole ai Repubblicani, passando da “altamente competitivo” (R+1) a “sicuro per i Repubblicani” (R+17), per cui è probabile che correrà in un altro distretto. Anche la deputata democratica Katie Porter correrà in un nuovo distretto, il che ha senso visto che il suo attuale distretto è passato da una propensione verso i Democratici di D+6 a R+4. I rappresentanti democratici Lucille Roybal-Allard e Alan Lowenthal correranno nello stesso distretto – per effetto della perdita di un distretto che la California ha subito – ma data la sicura propensione vero i Democratici, quel seggio sarà quasi certamente vinto da un democratico a novembre.

I Repubblicani, invece, devono affrontare delle sfide in una serie di distretti che sono diventati molto meno favorevoli per loro. Ad esempio, il 21° distretto è ora molto più democratico, passando da R+11 nella mappa precedente a D+16 nella nuova mappa. Anche il distretto del Repubblicano Tom McClintock è diventato più democratico, passando da “sicuro per i Repubblicani” (R+15) a “tendenzialmente favorevole ai Repubblicani” (R+8). La riorganizzazione ha anche obbligato le rappresentanti repubblicane Michelle Steel e Young Kim a cambiare il proprio distretto di elezione: la Kim correrà nel nuovo 40° distretto, più favorevole ai Repubblicani, mentre la Steel correrà nel nuovo 45° distretto, solo leggermente più favorevole ai Democratici).

Un aspetto importante della nuova mappa è che circa un terzo dei nuovi distretti è a maggioranza ispanica – con un aumento di almeno 3 distretti – il che ha senso perché gran parte della crescita della California nell’ultimo decennio è avvenuta nelle comunità ispaniche. Questo potrebbe portare ad un aumento dei rappresentanti latinoamericani ed, in generale, ad un maggiore potere politico per gli elettori latinoamericani. Secondo il Los Angeles Times, anche i sostenitori degli elettori afroamericani e asiatici americani sono stati soddisfatti dei risultati, affermando che i guadagni per gli elettori ispanici non sono avvenuti a spese di altre minoranze.

Georgia

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +1 seggio a favore dei Repubblicani, -1 seggio altamente competitivo.

Il 30 dicembre, il governatore repubblicano Brian Kemp ha firmato la nuova mappa congressuale della Georgia, più di un mese dopo l’approvazione da parte del parlamento statale. La mappa disegnata dai Repubblicani offre al Partito Repubblicano una forte possibilità di conquistare almeno un seggio detenuto dai democratici nello Stato. L’attuale delegazione congressuale della Georgia conta 8 Repubblicani e 6 Democratici, ma il piano sposta il 6° distretto della Georgia da un competitivo seggio D+1 ad un distretto R+24, facendolo passare certamente in mano ai Repubblicani.

La nuova mappa include 5 distretti in cui gli elettori bianchi sono una minoranza della popolazione in età di voto, invariati rispetto alle linee attuali nonostante il fatto che gran parte della crescita demografica della Georgia dal 2010 sia stata guidata dagli afroamericani. Di conseguenza, diverse cause federali sostengono che la mappa diluisca il potere politico degli elettori afroamericani, in violazione del Voting Rights Act e/o della Costituzione degli Stati Uniti. Tuttavia, il ritardo nell’ufficializzazione delle mappe ha fatto sì che le cause fossero presentate troppo a ridosso delle primarie del 24 maggio, ed il 28 febbraio un giudice ha citato questo fatto per consentire la validità delle mappe, almeno per le elezioni del 2022.

Da un punto di vista elettorale, la mappa ha un impatto evidente sul futuro delle deputate democratiche Carolyn Bourdeaux e Lucy McBath. La McBath ha ormai poche speranze di essere rieletta nel nuovo 6° distretto ed ha quindi deciso di correre contro la Bourdeaux nel nuovo 7° distretto. Secondo il piano repubblicano, il 7° distretto diventa un seggio nettamente democratico, passando da R+4 a D+16, quindi la vincitrice delle primarie tra la Bourdeaux la McBath sembra destinata a mantenere il seggio alle elezioni generali del 2022.

Al di fuori dell’area di Atlanta, la mappa repubblicana lascia il 2° distretto nel sud-ovest della Georgia come unico seggio competitivo in un’elezione generale, spostandolo leggermente a destra, da D+6 a D+4. Questo potrebbe mettere in pericolo il deputato democratico di lunga data Sanford Bishop alle elezioni di midterm del 2022, ma l’alto grado di polarizzazione razziale del distretto a maggioranza afroamericana – gli elettori afroamericani votano prevalentemente per i Democratici, mentre quelli bianchi per i Repubblicani – potrebbe aiutare Bishop a sopravvivere. Inoltre, nel corso degli anni ha conquistato un numero significativo di elettori bianchi delle zone rurali.

Idaho

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

L’11 febbraio, la Corte Suprema dell’Idaho ha confermato all’unanimità la nuova mappa congressuale dello Stato, respingendo il ricorso di un residente dell’Idaho che sosteneva che la mappa violasse la legge dell’Idaho. La mappa approvata a novembre dalla commissione bipartisan per la ridefinizione dei distretti ha così superato l’ultimo ostacolo di natura legale.

L’Idaho è uno degli Stati in più rapida crescita del Paese, ma non ha guadagnato un seggio congressuale in più durante la riorganizzazione dei distretti, quindi gran parte del dibattito sull’aspetto della nuova mappa era incentrato sull’opportunità di dividere la contea di Ada (di gran lunga la contea più popolosa dello Stato e quella dove si trova il capoluogo, Boise, n.d.r.) tra i due distretti congressuali dello Stato, come avevano già fatto anche le precedenti mappe.

Con questa mappa, i commissari hanno optato per mantenere lo status quo. La linea di demarcazione tra i due distretti congressuali dello Stato si è spostata leggermente verso ovest per riflettere gli spostamenti della popolazione, ma i contorni dei due distretti sono rimasti in gran parte invariati, con la Contea di Ada divisa tra di loro. Due dei commissari Democratici hanno votato contro il piano, in parte a causa di questa decisione.

Sebbene la forma dei distretti fosse stata oggetto di discussione, il risultato politico-elettorale non lo era affatto: entrambi i seggi del Congresso dell’Idaho sono saldamente in mano ai Repubblicani e questo non cambierà con la nuova mappa.

Indiana

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 4 ottobre 2021, il governatore Eric Holcomb (Repubblicano) ha firmato una legge che ridisegna le mappe congressuali dello stato. La nuova mappa, disegnata dai Repubblicani, dovrebbe permettere al GOP di mantenere la sua maggioranza di 7 a 2 seggi nello stato.

I Democratici hanno combattuto contro questa mappa, in particolare perché la proposta approvata rende ora il 5° distretto congressuale, rappresentato dalla repubblicana Victoria Spartz, molto più sicuro per il GOP e perché elimina effettivamente i distretti congressuali competitivi nello stato. Ma nonostante le contestazioni dei Democratici dell’Indiana, le nuove mappe dello stato sono state approvate facilmente grazie al fatto che i Repubblicani controllano la Camera, il Senato e l’ufficio del Governatore.

Iowa

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +1 seggio a favore dei Repubblicani, -1 seggio altamente competitivo.

La governatrice dell’Iowa Kim Reynolds ha firmato la nuova mappa congressuale dell’Iowa, consolidando le nuove linee politiche dello Stato anche per il prossimo decennio. Dopo l’approvazione della mappa da parte dei legislatori, il 28 ottobre la Reynolds ha dichiarato di ritenere che la nuova mappa “rappresenti in modo equo ed accurato i cittadini dell’Iowa”.

La nuova mappa, disegnata dall’agenzia apartitica Legislative Services Agency, crea 1 seggio sicuro per i Repubblicani, 1 seggio favorevole ai Repubblicani e 2 seggi altamente competitivi. La mappa è leggermente meno competitiva di quella precedente: il numero di distretti la cui propensione di voto per i due principali partiti è compresa tra R+5 e D+5 è passato dal 3 su 4 della vecchia mappa a 2 su 4 in quella nuova. La mappa rende anche il nuovo 2° distretto dell’Iowa (dove si trovava la maggior parte del vecchio 1° distretto) più sicuro di due punti percentuali per il Partito Repubblicano, mentre il 3° ed il 4° distretto avrebbero ancora all’incirca le stesse inclinazioni partitiche della vecchia mappa.

Kentucky

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 20 gennaio 2022, il parlamento statale controllato dai Repubblicani ha votato per annullare il veto del governatore Democratico Andy Beshear alla proposta di mappa congressuale presentata dallo stesso parlamento, che ha messo così in atto la nuova mappa del Kentucky per le elezioni del 2022. Le nuove linee conservano in gran parte lo status quo di 5 seggi solidamente Repubblicani o tendenti verso il GOP ed 1 seggio solidamente Democratico con sede a Louisville.

Subito dopo che la legislatura ha superato il veto di Andy Beshear, il Partito Democratico del Kentucky ha lanciato una causa legale alla mappa. La causa ha sostenuto che la mappa rappresenti un “gerrymander estremista e di parte” che violava la Costituzione dello stato, con particolare attenzione al tentacolare e pesantemente repubblicano 1° distretto, che si snoda dal Kentucky sud-occidentale fino alla parte centrale dello stato per prendere la relativamente competitiva contea di Franklin, sede della capitale dello stato, Frankfort.

Questo cambiamento rimuove la contea di Franklin dal 6° distretto del Repubblicano Andy Barr, il che rende il seggio con sede a Lexington leggermente più Repubblicano di quanto non lo sia stato nella mappa precedente, passando da R+11 a R+13. Andy Barr non ha affrontato una rielezione difficile nel 2020, ma aveva vinto per un pelo la rielezione nelle Midterm del 2018 entro i confini precedenti del distretto, quindi i cartografi del GOP sperano che questi cambiamenti mantengano il seggio al di fuori dalla portata dei Democratici andando avanti.

Un’altra caratteristica considerevole di questa nuova mappa è che non ha tentato di aggiungere un sesto distretto controllato dai Repubblicani dividendo in due Louisville, città fortemente democratica. L’idea di “spaccare” Louisville era circolata all’interno dei circoli del GOP, anche se alcuni Repubblicani del Kentucky – compreso il leader della minoranza al Senato Mitch McConnell – si sono opposti all’iniziativa che avrebbe permesso al GOP del Kentucky di esprimere l’intera delegazione alla Camera.

Mississippi

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 24 gennaio, il governatore Tate Reeves ha firmato la nuova mappa congressuale del Mississippi, poche settimane dopo l’approvazione da parte del parlamento secondo le linee della maggioranza. La mappa lascia in gran parte lo status quo: Sebbene la mappa sposti alcune zone dal 3° distretto al 2° distretto per tenere conto dei cambiamenti demografici, la ripartizione tra i due principali partiti è la stessa della mappa attuale: 3 distretti a maggioranza bianca, sicuri per i Repubblicani, ed 1 distretto a maggioranza afroamericana, sicuro per i Democratici (il 2° distretto).

Montana

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +1 seggio a favore dei Repubblicani

Per la prima volta dal 1993, il Montana ha più di un distretto congressuale e il 12 novembre del 2021 la commissione bipartisan per la ridefinizione dei distretti ha dato l’approvazione finale dei nuovi confini dei distretti dello Stato.

La mappa approvata dalla commissione, proposta dai Repubblicani, esclude la città liberal di Helena dal distretto congressuale occidentale dello Stato, a cui FiveThirtyEight ha assegnato una propensione partitica di R+10. La mappa è stata preferita rispetto ad una proposta dei Democratici che inseriva Helena nel distretto occidentale, rendendolo così più competitivo (R+7). (Il distretto orientale era sicuro per i Repubblicani in entrambe le proposte).

Nebraska

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: nessuno

Il 30 settembre 2021, il governatore del Nebraska Pete Ricketts (Repubblicano) ha firmato la nuova mappa congressuale del Nebraska in legge. Tra le parti più controverse della riorganizzazione, che è definitiva, ci sono i confini del nuovo 2° distretto, l’unico distretto contendibile dello stato, che ha dato un voto al Collegio Elettorale a Joe Biden nelle scorse elezioni presidenziali del 2020. La nuova mappa dovrebbe rendere nuovamente il distretto più favorevole ai Repubblicani, anche se leggermente, mantenendo la contea di Douglas integra ed accoppiandola con una nuova contea rurale dove il consenso dei Repubblicani è più solido. Nella vecchia mappa, infatti, il 2° distretto vedeva i due principali partiti praticamente alla pari; nella nuova mappa, quindi, la sua inclinazione è di R+3. Questo darà una piccola spinta al Repubblicano uscente in cerca di riconferma Don Bacon, il cui distretto era andato spostandosi sempre di più verso i Democratici. Potrebbe anche rendere leggermente più difficile per i candidati Democratici raccogliere quell’unico voto nel Collegio Elettorale del Nebraska anche nelle future elezioni presidenziali.

New Jersey

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +3 seggi a favore dei Democratici, -1 seggio a favore dei Repubblicani, -2 seggi altamente competitivi.

Il processo di riorganizzazione delle circoscrizioni elettorali del New Jersey si è svolto in gran parte a porte chiuse: i Democratici della commissione bipartisan per la riorganizzazione delle circoscrizioni avevano elaborato una loro versione della mappa, mentre i Repubblicani della commissione avevano elaborato la propria versione. Ciò significava che a decidere nella commissione sarebbe stato l’ex giudice della Corte Suprema del New Jersey John Wallace, che ha quindi esercitato un enorme potere come voto decisivo e non politicamente affiliato.

Il 22 dicembre 2021, dopo aver esaminato i piani dei Repubblicani e dei Democratici, John Wallace ha votato a favore della mappa congressuale della delegazione democratica, affermando di aver scelto il piano dei Democratici perché i Repubblicani avevano sovrainteso il precedente processo di riorganizzazione.

La nuova mappa del New Jersey è piuttosto favorevole ai Democratici, con 6 distretti sicuri per i Democratici e 3 distretti favorevoli ai Democratici sui 12 complessivi dello Stato. Rispetto alla vecchia mappa, sono aumentati di 3 i seggi con una maggioranza democratica, sono diminuiti di 1 seggio quelli a maggioranza repubblicana e sono diminuiti di 2 seggi quelli altamente competitivi.

In particolare, i rappresentanti democratici Andy Kim, Josh Gottheimer e Mikie Sherrill hanno tutti ottenuto distretti significativamente più favorevoli con questa mappa. (Un esempio su tutti: Il distretto di Kim ha subito l’oscillazione più significativa, passando da R+5 a D+9). Tuttavia, non sono tutte buone notizie per i Democratici: Il distretto del rappresentante Tom Malinowski è diventato molto più Repubblicano, passando da un competitivo D+4 ad un competitivo R+3.

I Repubblicani hanno perso un distretto con questa mappa, ma il lato positivo per loro è che i distretti dei loro due rappresentanti uscenti sono diventati un po’ più sicuri, con il distretto del rappresentante Chris Smith che passa da R+15 a R+28 e quello del rappresentante Jeff Van Drew che passa da R+7 a R+9.

Tuttavia, dato l’ambiente elettorale del 2022 che sembra favorire il GOP, non è escluso che questa mappa possa presentare delle vulnerabilità per i Democratici. Basta chiedere ai Repubblicani del New Jersey, che hanno comunque perso 4 seggi nelle midterm del 2018 nonostante avessero gareggiato secondo le linee favorevoli disegnate proprio da loro sotto la vigenza della precedente mappa.

I Repubblicani della commissione per la riorganizzazione delle circoscrizioni hanno intentato una causa alla Corte Suprema dello Stato, chiedendo di rovesciare la mappa, ma il 3 febbraio 2022 la Corte ha respinto il caso.

New Mexico

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggi a favore dei Democratici, -1 seggio a favore dei Repubblicani, +2 seggi altamente competitivi.

Il Partito Repubblicano del Nuovo Messico e diversi altri querelanti hanno intentato una causa a fine gennaio, sostenendo che la nuova mappa congressuale del New Mexico avrebbe indebolito gravemente il potere di voto degli elettori del Partito Repubblicano nello Stato. La causa ha sostenuto che i legislatori avessero disegnato linee distrettuali che avrebbero dato ai Democratici dello Stato un vantaggio ingiusto.

La mappa in questione è stata firmata il 17 dicembre del 2021 dalla governatrice democratica Michelle Lujan Grisham. La mappa, che ha superato il voto del parlamento statale con un forte sostegno da parte dei Democratici, dà al Partito Democratico un vantaggio in tutti e tre i distretti del Nuovo Messico.

In particolare, la mappa rende più facile per i Democratici conquistare il 2° distretto, attualmente detenuto dalla repubblicana Yvette Herrell. In base alla proposta, il suo distretto passa da una propensione partitica di R+14 a D+4. La contropartita, tuttavia, è che il 3° distretto diventa più competitivo, mettendo a rischio le prospettive di rielezione della deputata democratica Teresa Leger Fernandez. Il suo distretto passa da una propensione partitica di D+14 a D+5.

Secondo i Democratici, la loro mappa mirerebbe ad aumentare il peso politico degli elettori ispanici nel 2° distretto.

North Carolina

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +1 seggio a favore dei Democratici, -1 seggio a favore dei Repubblicani, +1 seggio altamente competitivo.

Il 17 marzo, i Repubblicani del parlamento del North Carolina hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di rivedere il processo di riorganizzazione dei distretto dello stato, sostenendo che i tribunali statali avessero oltrepassato le loro prerogative quando a febbraio una giuria di tre giudici aveva respinto una mappa approvata dallo stesso parlamento sulla base del fatto che fosse “eccessivamente vantaggiosa per i Repubblicani” ed aveva stabilito una nuova mappa per il Congresso per le elezioni del 2022.

La Corte Suprema degli Stati Uniti aveva precedentemente negato un appello d’emergenza dei Repubblicani della Carolina del Nord per rovesciare la mappa disegnata dal tribunale, ma quattro dei sei giudici conservatori dell’alta corte hanno indicato la loro disponibilità a prendere i considerazione dei casi in futuro riguardanti il potere dei tribunali statali sulle elezioni federali. Mentre la mappa della Carolina del Nord rimarrà in vigore per le elezioni del 2022 anche se l’Alta Corte accetterà di considerare il caso, l’argomento dei Repubblicano – secondo cui i tribunali statali avessero usurpato il potere spettante al legislatore di regolare le elezioni al Congresso secondo la Costituzione degli Stati Uniti – potrebbe avere conseguenze a lungo termine non solo per la mappa della Carolina del Nord, ma anche per quella di altri stati.

Nel frattempo, la mappa ridisegnata dalla corte che sarà usata nel 2022 crea 5 distretti sicuri per i Repubblicani ed altri 2 chiaramente orientati verso i Repubblicani, così come 3 seggi sicuri per i Democratici ed altri 2 distretti orientati verso i Democratici. Altri 2 seggi sembrano più competitivi: Uno è un distretto D+5 nella Carolina del Nord orientale che da sempre elegge un Democratico afroamericano, mentre l’altro è un seggio R+3 a sud di Raleigh.

Dei membri in carica della Camera che stanno ancora considerando se cercare la rielezione, il più grande beneficiario di questa mappa è sicuramente la rappresentante democratica Kathy Manning. Mentre il piano del parlamento statale l’aveva collocata in un seggio oscillante R+3, questa mappa la mette in un distretto D+9 che contiene un po’ più dell’80% degli elettori del suo attuale distretto.

In ogni caso, la mappa corretta dai tribunali potrebbe complicare il futuro politico di alcuni uscenti del Partito Repubblicano. Per esempio, il Repubblicano Madison Cawthorn ha deciso di correre nello stesso distretto in cui era stato candidato, nella sua sede attuale ad Asheville; il che è un ripensamento dopo che aveva annunciato i suoi piani per correre in un distretto diverso, decisione arrivata successivamente rispetto a quando il parlamento statale aveva approvato la sua prima proposta di mappa a novembre. Inoltre, per quanto riguarda i Repubblicani Dan Bishop e Richard Hudson, entrambi provenienti dalla zona di Charlotte, nessuno dei due vive nel distretto in cui intendono correre: Bishop ha intenzione di correre nell’8° distretto, ad est della città, mentre Hudson ha annunciato che correrà nel 9° distretto, ancora più ad est.

Sebbene questa mappa sia una vittoria per i Democratici, potrebbe essere di breve durata. La mappa correttiva sarà infatti in vigore solo per il 2022, il che significa che una nuova mappa dovrà essere realizzata prima delle elezioni del 2024. E mentre la Corte Suprema dello stato ha attualmente una stretta maggioranza democratica, i Repubblicani potrebbero riprendersi il tribunale nel 2022. Supponendo che mantengano anche le loro maggioranze nelle due camere del parlamento statale, i Repubblicani avrebbero mano libera per ridisegnare la mappa che sarà usata per il resto del decennio, dato che il governatore democratico Roy Cooper non ha potere di veto sulla legislazione per la riorganizzazione dei distretti del Congresso.

Ohio

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Democratici, -1 seggio a favore dei Repubblicani, +1 seggio altamente competitivo.

Il 14 gennaio 2022, la Corte Suprema dell’Ohio ha invalidato la precedente mappa congressuale promulgata dalla legislatura repubblicana e dal governatore dell’Ohio a novembre. In una decisione 4 a 3, la Corte ha stabilito che la mappa – che aveva reso il 73% dei distretti dello stato a tendenza repubblicana – violava il requisito di “equità tra i partiti” presente nella costituzione dello stato, considerando che il GOP “generalmente non raccoglie più del 55% del voto popolare in tutto lo stato”, nelle parole del giudice Michael Donnelly che ha stilato l’opinione della corte. “Per qualsiasi misura razionale, questo risultato distorto semplicemente non ha senso”.

Il 2 marzo 2022, i Repubblicani della Commissione per la Riorganizzazione dei Distretti dell’Ohio hanno approvato una mappa sostitutiva che è appena più equa di quella che era stata invalidata. La nuova mappa crea 11 distretti a favore dei Repubblicani, 2 distretti a favore dei Democratici e 2 distretti “altamente competitivi” – la stessa ripartizione della mappa invalidata. E presenterebbe virtualmente anche lo stesso divario di efficienza favorevole ai Repubblicani (R+16).

Poiché la mappa è stata approvata lungo le linee di consenso dei due partiti, sarà valida solo per due cicli elettorali, il che significa che l’Ohio passerà attraverso un altro processo di riorganizzazione nel 2025-26. La mappa è stata contestata in tribunale, ma il caso avrà probabilmente importanza solo per le elezioni del 2024: La Corte Suprema dell’Ohio ha fissato una linea temporale per il caso che corre fino alle primarie del 3 maggio, suggerendo che non si pronuncerà in tempo per influenzare le elezioni del 2022.

L’Ohio aveva adottato un nuovo processo di riorganizzazione quest’anno progettato per produrre mappe più eque, ma non ha funzionato come i riformatori avevano auspicato. Dopo aver saltato due scadenze per approvare una nuova mappa congressuale con un supporto bipartisan, il parlamento controllato dai Repubblicani aveva finito per approvare una mappa congressuale a loro favore. Quella mappa, naturalmente, è quella che è stata infine annullata, rimettendo la palla nel campo del parlamento che, ancora una volta, non è riuscito ad agire entro i 30 giorni richiesti, devolvendo il processo alla commissione.

Oregon

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +2 seggi a favore dei Democratici, -1 seggio altamente competitivo.

Il 27 settembre 2021, l’Oregon è diventato il primo stato a ridisegnare la sua mappa congressuale per il prossimo decennio, emanando un piano che crea 4 distretti Democratici, 1 distretto Repubblicano sicuro e 1 distretto contendibile.

Probabilmente il più grande vincitore sotto la vigente mappa, proposta ed approvata, è il rappresentante Democratico Peter DeFazio, il cui seggio è passato da R+1 a D+9. La nuova mappa mantiene anche la sede del rappresentante democratico Kurt Schrader nel 5° distretto – che è un seggio competitivo con una inclinazione verso il Partito Democratico di D+3. (Tuttavia, potrebbe anche scegliere di correre nel nuovo 6° distretto dello stato, che pende ancora di più verso i Democratici e che contiene metà del suo attuale distretto).

Il processo di riorganizzazione dei distretti dell’Oregon è stato controverso, poiché i Democratici avevano interrotto le trattative con i Repubblicani, ed avevano prima cercato di far passare una mappa ancora più favorevole che avrebbe creato ben 5 seggi con una inclinazione democratica ed 1 solo seggio restante con inclinazione repubblicana. Ma i Repubblicani della Camera dello Stato hanno boicottato la sessione per ritorsione, costringendo i Democratici a ridisegnare la mappa in modo da farla sembrare leggermente più equa. Il 27 settembre, i Repubblicani della Camera sono tornati al Campidoglio dell’Oregon, fornendo il quorum necessario ai Democratici per far approvare la mappa. La governatrice democratica Kate Brown ha firmato la legge nella tarda serata.

Pennsylvania

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Repubblicani

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha negato un’ingiunzione richiesta dai Repubblicani della Pennsylvania che avevano intentato una causa contro la nuova mappa per i distretti congressuali del Commonwealth. I querelanti avevano contestato il diritto della Corte Suprema della Pennsylvania di ridisegnare i distretti, definendolo “incostituzionale”. Tuttavia, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di ascoltare il caso, che sarà invece inviato ad una giuria federale di tre giudici. Tuttavia, è improbabile che questo accada prima delle elezioni del 2022, il che significa che la nuova mappa rimarrà probabilmente in vigore fino a queste elezioni di metà mandato.

La Corte Suprema della Pennsylvania, a maggioranza democratica, è intervenuta per risolvere la riorganizzazione dei distretti dopo che il governatore democratico Tom Wolf aveva posto il veto alla mappa scelta dal parlamento statale controllato dai Repubblicani, causando una situazione di stallo. La corte ha selezionato una mappa finale che è stata presentata da un gruppo di cittadini che volevano attenersi il più possibile allo status quo dovendo ridisegnare le linee dei distretti che stavano passando da 18 a 17 come risultato del censimento del 2020. La loro mappa è stata disegnata da Jonathan Rodden, professore di scienze politiche all’Università di Stanford e direttore dello Spatial Social Science Lab della stessa università. La nuova mappa fa cadere un seggio favorevole ai Repubblicani per lasciare 8 seggi favorevoli ai Repubblicani, 6 seggi favorevoli ai Democratici e 3 seggi altamente competitivi. Ha una polarizzazione media tra i distretti di R+1,3 ma un divario di efficienza di D+3,0; il che, secondo le valutazioni di FiveThirtyEight, la rende una mappa tutto sommato equa.

Texas

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: +5 seggi a favore dei Democratici, +2 seggi a favore dei Repubblicani, -5 seggi altamente competitivi.

La nuova mappa dei distretti elettorali dello stato del Texas, firmata in legge alla fine dell’ottobre 2021 dal governatore Greg Abbott (Repubblicano), crea 24 seggi Repubblicanisolidi o molto favorevoli“, 13 seggi Democraticisolidi o molto favorevoli” ed 1 seggiocontendibile” (il 15° distretto) nella Rio Grande Valley. Per confronto, la delegazione congressuale del Texas comprende attualmente (fino al gennaio 2023, quando si insedierà la nuova delegazione del Texas al Congresso eletta in base a questa mappa, n.d.r.) 23 Repubblicani e 13 Democratici, quindi questa mappa non aumenta sostanzialmente i seggi sicuri per i Repubblicani nello stato quanto punta piuttosto a proteggere i candidati uscenti. La mappa favorisce un certo numero di Repubblicani che attualmente siedono nei distretti che negli ultimi anni avevano segnalato una tendenza a spostarsi di più verso i Democratici, compresi seggi dei rappresentanti John Carter, Dan Crenshaw, Jake Ellzey, Michael McCaul, Troy Nehls, Chip Roy, Van Taylor e Beth Van Duyne. Questo obiettivo è stato raggiungo in gran parte concentrando le zone dove il voto per i Democratici è più forte nelle periferie di Houston, Dallas e Austin nel 7° distretto della rappresentante Lizzie Pannill Fletcher, nel 32° distretto della rappresentante Colin Allred e nel 37° distretto appena creato, concedendo questi distretti in maniera sicura ai Democratici.

La mappa ha reso anche il 28° distretto (attualmente in mano al Rep. Henry Cuellar) ed il 34° distretto (una sede aperta attualmente rappresentata da Rep. Filemon Vela) nella Rio Grande Valley più favorevoli ai Democratici, mentre ha reso il distretto del democratico Rep. Vicente Gonzalez un po’ più favorevole ai Repubblicani (passa da una leggere inclinazione a votare i Democratici (D+2) ad una divisione più uniforme). Il 23° distretto del repubblicano Tony Gonzales, che è stato un distretto “indeciso” nell’ultimo decennio, è anch’esso passato da un indice R+5 a un R+13, diventando molto favorevole ai Repubblicani, mettendolo probabilmente al di fuori dalla portata dei Democratici per tutti i prossimi anni a venire.

Nel complesso, il piano ha un divario di efficienza di 15,3 punti percentuali a favore dei Repubblicani (in base ai risultati delle elezioni presidenziali del 2020), secondo l’analisi di FiveThirtyEight, rendendola una mappa ancora più vantaggiosa per il GOP rispetto all’attuale mappa congressuale dello stato.

West Virginia

Cambiamenti rispetto alla vecchia mappa: -1 seggio a favore dei Repubblicani.

Il 22 ottobre 2021, il governatore Jim Justice (Repubblicano) ha firmato la nuova mappa congressuale della West Virginia in legge. La mappa divide lo stato in due distretti, uno settentrionale e uno meridionale, entrambi fortemente Repubblicani. Ma poiché lo stato è passato da 3 distretti al Congresso a 2 come risultato della perdita di popolazione risultata dal censimento del 2020, i Repubblicani stanno comunque perdendo un seggio alla Camera nello Stato degli Appalachi – il che significa che due membri Repubblicani del Congresso della West Virginia dovranno correre nello stesso distretto quest’anno.

Quel distretto è stato il 2° distretto, quello settentrionale, e i due membri del Congresso che si sono sfidati sono i Reps. David McKinley e Alex Mooney. Entrambi avevano annunciato l’intenzione di correre per la rielezione, preparando la scena per una primaria tra un fedelissimo dell’ex presidente Donald Trump (Mooney) ed il più mite McKinley. Sebbene il 66% del nuovo 2° distretto fosse parte del vecchio distretto di McKinley, la vittoria è andata nelle primarie del 10 maggio 2022 al candidato appoggiato da Donald Trump Alex Mooney.


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