Daily Caller – Il fine ultimo di Putin è quello di far sembrare Biden stupido?

Il fine ultimo di Putin è quello di far sembrare Biden stupido?

Il presidente russo Vladimir Putin ha giocato per mesi al gatto e al topo con Joe Biden, e finora, Putin sembra uscirne vincitore.

La strategia di Biden per fermare lo schieramento del dispositivo militare di Putin attorno all’Ucraina ed una potenziale invasione è stata quella di pubblicizzare la divulgazione una grande quantità di intelligence degli Stati Uniti, arrivando a dettagliare su come la Russia avrebbe potuto andare avanti con un’invasione e persino arrivando a fornire una data prevista per tale invasione. La data divulgata dall’amministrazione Biden – il 16 febbraio – alla fine non era corretta.

Quando sono stati interrogati sul perché la data sia arrivata e se ne sia andata senza un’invasione, i funzionari statunitensi hanno detto che comunque si rimaneva “nella finestra” di una potenziale invasione, lasciando probabilmente Putin ancora al posto di guida. Alcuni dei critici di Biden sostengono che la sua strategia ignori le agenzie di Putin e la conoscenza che le comunicazioni militari russe sono tutt’altro che sicure.

Si fa troppo affidamento [sulla questione] se Putin partirà o meno“, ha detto a Vice un funzionario della NATO a Bruxelles, che era stato informato dagli Stati Uniti. “Tutti potevano vedere che era schierato e pronto a partire e l’esercito russo non ha comunicazioni particolarmente sicure, quindi la gente stava ascoltando”.

Putin ha la possibilità di incolpare un’Occidente isterico e di annunciare che ha ottenuto ciò che voleva senza assumersi nuove sanzioni. E forse lo ha innervosito il fatto che gli americani abbiano rilasciato dell’intelligence su di lui. Oppure non gli importava. Ma è impossibile dire ora che la crisi sia finita“, ha aggiunto il funzionario.

Putin potrebbe aver fatto proprio questo con la sua mossa di riconoscere ufficialmente due regioni separatiste dell’Ucraina orientale come stati indipendenti. Putin ha poi ordinato di inviare le truppe per il “peacekeeping” nei territori controllati dai separatisti lunedì sera.

L’ex direttore della CIA, John McLaughlin, dice che la mossa è stata orchestrata per saggiare se gli Stati Uniti e la NATO abbiano veramente la stessa definizione di ciò che costituisce una “invasione” dell’Ucraina.

Putin ha coreografato tutto questo con la speranza che noi e gli europei discuteremo se questa sia una ‘invasione’ o meno. E sperando che questo ci butti abbastanza fuori equilibrio da fargli pagare un prezzo minimo per questa prima fetta di salame”, ha scritto.

Mentre la Germania ha già fatto il passo avanti di fermare la certificazione del gasdotto Nord Stream 2 martedì, Biden stesso deve ancora rilasciare la severa raffica di sanzioni che ha minacciato in caso di un’invasione russa.

Sia i Repubblicani che i Democratici a Capitol Hill hanno subissato Joe Biden di richieste di azioni economiche martedì mattina, con il repubblicano Lindsay Graham, senatore della Carolina del Sud, che ha detto che la mossa “dovrebbe essere immediatamente soddisfatta con sanzioni forti per distruggere il rublo e schiacciare il settore russo del petrolio e del gas”.

Anche i colleghi Democratici di Biden hanno invitato Joe Biden ad agire, con il senatore democratico del Delaware Chris Coons che ha detto che il tempo delle sanzioni inizia ora“.

“Per essere chiari, se ulteriori truppe russe o forze per procura entreranno nel Donbas, l’amministrazione Biden ed i nostri alleati europei non devono esitare a imporre sanzioni schiaccianti“, ha detto il senatore democratico del New Jersey Bob Menendez in una dichiarazione.


DailyCaller.com

Seguici sui Social