COSPIRAZIONE CONTRO TRUMP / Fox News – Donald Trump dice che il DOJ dovrebbe “assolutamente” declassificare i restanti documenti dell’inchiesta sulle origini del Russiagate, dopo le ultime scoperte di Durham

‘DOVREBBERO DECLASSIFICARE’: L’ex presidente Donald Trump sollecita il Dipartimento di Giustizia a rilasciare tutti i documenti legati all”indagine sulle origini del Russiagate dopo le ultime scoperte-bomba del procuratore speciale John Durham.

L’ex presidente Donald Trump, durante un’intervista esclusiva con Fox News, ha detto che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti dovrebbeassolutamentedeclassificare i documenti rimanenti relativi all’inchiesta sulle origini del Russiagate, “specialmente alla luce” delle ultime scoperte emerse dai documenti depositati dal procuratore speciale John Durham.

Hanno l’ordine di declassificazione“, ha detto Donald Trump del Dipartimento di Giustizia. “E dovrebbero declassificare, assolutamente, specialmente alla luce di ciò che è appena accaduto e di ciò che è stato appena rivelato“.

Donald Trump si riferiva al deposito giudiziario di John Durham dell’11 febbraio in cui sosteneva che “Tech Executive-1” e i suoi associati, tra cui un avvocato della campagna presidenziale di Hillary Clinton, “sfruttavano” il traffico internet relativo ad un “particolare fornitore di assistenza sanitaria”, alla Trump Tower, al palazzo degli appartamenti di Trump al Central Park West, e l’ufficio esecutivo del presidente degli Stati Uniti al fine di “stabilireun’inferenzaed una narrazione‘” da portare poi alle agenzie del governo federale e che legassero Trump alla Russia.

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Donald Trump, nel maggio 2019, dopo il completamento dell’indagine dell’ex procuratore speciale Robert Mueller, aveva detto all’allora procuratore generale William Barr di iniziare un processo di declassificazione di tutti gli atti relativi alla sorveglianza della sua campagna presidenziale del 2016.

L’indagine di Mueller non aveva prodotto alcuna prova di cospirazione criminale o di coordinamento tra la campagna di Donald Trump ed i funzionari russi durante le elezioni presidenziali del 2016.

Li abbiamo declassificati, e la gente li ha potuti vedere, e penso che vedrete alcune cose importanti”, ha detto Donald Trump a Fox News.

Donald Trump, invitando il Dipartimento di Giustizia (DOJ) a rilasciare i documenti al pubblico, ha detto che c’è “un’enorme disonestà e corruzione“.

Dovrebbero rilasciarli“, ha detto Trump.

Una dichiarazione della Casa Bianca sull’ordine di declassificazione di Donald Trump del 2019 riportava che, “su richiesta e raccomandazione del procuratore generale degli Stati Uniti, il presidente Donald J. Trump ha diretto la Comunità dell’Intelligence a collaborare rapidamente e pienamente con l’indagine del procuratore generale sulle attività di sorveglianza durante le elezioni presidenziali del 2016.”

Quell’ordine di Trump aveva dato al procuratore generale la piena e completa autorità di declassificare le informazionirelative all’indagine, “in conformità con gli standard stabiliti da tempo per la gestione delle informazioni classificate.”

L’azione di oggi aiuterà a garantire che tutti gli americani apprendano la verità sugli eventi che si sono verificati, e le azioni che sono state intraprese, durante le ultime elezioni presidenziali, e ripristinerà la fiducia nelle nostre istituzioni pubbliche”, si legge nella dichiarazione della Casa Bianca del maggio 2019.

I SEN. GRASSLEY E JOHNSON DICONO CHE IL DOJ “NON È RIUSCITO” A SEGUIRE LA STRADA SEGNATA DELL’ORDINE DI DECLASSIFICAZIONE DEI DOCUMENTI SUL RUSSIAGATE E NE CHIEDONO L’ESIBIZIONE AL CONGRESSO (FOX NEWS)

I commenti di Donald Trump arrivano dopo che i Senatori Repubblicani Chuck Grassley e Ron Johnson martedì hanno scritto una lettera al procuratore generale Merrick Garland, dicendo che egli abbia “fallito” nel seguire la strada aperta con quell’ordine di Trump di declassificare tutti i documenti relativi all’inchiesta sulle origini del Russiagate dell’FBI. I Senatori hanno chiesto anche che Garland “esibisca quei documenti al Congresso e al popolo americano senza censure improprie”.

Grassley e Johnson hanno scritto che “spetta al Dipartimento di Giustizia (DOJ) determinare quali documenti siano inclusi nella direttiva di declassificazione”, e hanno detto anche che è “chiaro” – da una lettera che Garland ha inviato ai senatori il mese scorso – che “dopo più di un anno” il DOJ deve ancora fare questo lavoro“.

“Quando il Dipartimento di Giustizia è in grado di (1) identificare con certezza gli atti soggetti alla direttiva di declassificazione; (2) confermare che gli atti non sono quelli che sono già stati esaminati dal nostro staff; e (3) concordare che nessuna censura impropria sarà posta su quegli atti, il nostro staff è pronto a rivedere a porte chiuse prima della produzione davanti al Congresso”, hanno scritto. “In assenza di queste condizioni, il nostro staff non dovrebbe passare potenzialmente troppi giorni ed innumerevoli ore nelle strutture riservate del Dipartimento di Giustizia solo per giocare ad indovinare assieme allo stesso Dipartimento su quale documento possa o non possa essere coperto dalla direttiva di declassificazione e potenzialmente rivedere i documenti che sono già stati esibiti davanti al Congresso”.

Ron Johnson

I Senatori hanno poi aggiunto: “I nostri sforzi di supervisione si basano sulla nostra irremovibile convinzione che il popolo americano meriti di conoscere la completa verità sull’indagine Crossfire Hurricane“.

Grassley e Johnson hanno anche interrogato il procuratore generale Merrick Garland su quali azioni il Dipartimento di Giustizia stia intraprendendo per determinare quali atti rientrino nell’ambito della direttiva di declassificazione di Donald Trump del 2019, il numero di atti identificati finora e la misura in cui gli atti identificati verranno declassificati.

Chuck Grassley

“Chiediamo una risposta dettagliata rispetto a queste domande ed un impegno alle suddette condizioni non più tardi del 1 marzo 2022”, hanno scritto.

Non è chiaro quanti documenti potrebbero rimanere ancora da declassificare ed esibire davanti al Congresso.

Il Dipartimento di Giustizia non ha risposto immediatamente ad una richiesta di commento di Fox News.

La declassificazione dei documenti sulle origini del Russiagate è aumentata nel 2020, quando Ric Grenell è stato direttore ad interim della National Intelligence, ed è continuata quando John Ratcliffe è stato confermato ed ha prestato giuramento come DNI.

I documenti declassificati fino ad oggi includevano più di 6.000 pagine di trascrizioni di interviste dall’indagine sul Russiagate della Commissione di Intelligence della Camera, che ha scoperto, tra le altre cose, come i funzionari di spicco di Barack Obama avessero riconosciuto di non avere “prove empiriche” di collusione o di cospirazione tra la campagna di Donald Trump e la Russia nel 2016. Fox News ha riportato per prima le trascrizioni.

DOCUMENTI DECLASSIFICATI DELL’INDAGINE SUL RUSSIAGATE FINO AD OGGI: ECCO CHE COSA C’È SAPERE (FOX NEWS)

Un altro documento declassificato conteneva una e-mail che l’allora consigliere per la sicurezza nazionale di Barack Obama, Susan Rice, aveva inviato a se stessa il giorno dell’inaugurazione di Donald Trump, documentando una riunione nello Studio Ovale del 5 gennaio 2017 con Barack Obama ed altri, durante la quale l’ex presidente aveva fornito indicazioni su come le forze dell’ordine dovessero indagare sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016.

L’email declassificata ha rivelato come l’ex direttore dell’FBI, James Comey, aveva suggerito a Barack Obama che il Consiglio di Sicurezza Nazionale non volesse passareinformazioni sensibili relative alla Russia” all’ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Michael Flynn, a causa del fatto che quest0ultimo avesse “parlato spesso” con l’ambasciatore russo.

Michael Flynn

L’amministrazione di Donald Trump ha anche declassificato una lista di nomi di funzionari dell’era Obama che avevano chiesto di rivelare pubblicamente l’identità di Michael Flynn nei rapporti dell’intelligence durante il periodo di transizione presidenziale.

La rimozione dell’anonimato avviene dopo che le conversazioni dei cittadini statunitensi vengono incidentalmente raccolte dalle loro conversazioni private con funzionari stranieri che vengono monitorati dalla Comunità dell’Intelligence americana. L’identità dei cittadini statunitensi dovrebbe essere protetta se la loro partecipazione è accidentale e non si sospetta alcun illecito.

I funzionari, tuttavia, possono rivelare i nomi dei cittadini statunitensi attraverso un processo che si suppone salvaguardi i loro diritti. Nel processo tipico, quando i funzionari richiedono la rivelazione pubblica del nome di un cittadini americano, non necessariamente conoscono in anticipo l’identità della persona.

L’amministrazione di Donald Trump ha anche declassificato una nota dell’Intelligence Community Assessment del 2017, che mostrava come il dossier “anti-Trump” creato da Christopher Steele e pagato dalla campagna della Clinton attraverso lo studio legale Perkins Coie, avesse una corroborazione limitata“. Quel dossier è servito come base per i mandati del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) ottenuti ai danni dell’ex assistente della campagna di Trump, Carter Page.

L’INCHIESTA DI DURHAM ‘ACCELERA’, CON SEMPRE PIÙ PERSONE CHE ‘COLLABORANO’, PRESENTANDOSI DAVANTI AL GRAN GIURÌ (FOX NEWS)

Nel frattempo, John Ratcliffe, nell’ottobre 2020, ha declassificato un memo della CIA inviato all’allora direttore dell’FBI James Comey ed all’allora vice direttore del controspionaggio Peter Strzok riferendo all’FBI del “pianodella Clinton per una potenziale azione investigativa.

“Le seguenti informazioni sono fornite per l’uso esclusivo del vostro ufficio per l’azione investigativa sui precedenti o per ulteriori indagini più approfondite, come appropriato”, dichiarava il memo della CIA del 2016 inviato a Comey e Strzok.



Per richiesta verbale dell’FBIla CIA fornisce i seguenti esempi di informazioni che la cellula operativa CROSSFIRE HURRICANE ha raccolto fino ad oggi“, continua il memorandum. “”Uno scambio [REDATTO] che discute l’approvazione da parte della candidata presidenziale degli Stati Uniti Hillary Clinton di un piano riguardante il candidato presidenziale degli Stati Uniti Donald Trump e gli hacker russi che ostacolano le elezioni americane come mezzo per distrarre il pubblico dal suo uso di un server di posta elettronica privato.”

Nonostante la sua declassificazione, il memo è stato comunque p“Stiamo ottenendo ulteriori informazioni sulle attività russe da [REDATTO]”, si legge nelle note declassificate dell’allora direttore della CIA, John Brennan, che sono state ottenute per la prima volta da Fox News nell’ottobre 2020. “CITE [riassumendo] presunta approvazione da parte di Hillary Clinton di una proposta di uno dei suoi consiglieri di politica estera per diffamare Donald Trump fomentando uno scandalo che sostiene l’interferenza del servizio di sicurezza russo.”esantemente censurato.

Nel frattempo, John Ratcliffe ha anche declassificato alcuni documenti che rivelano come l’ex direttore della CIAJohn Brennan, avesse informato l’allora presidente Barack Obama sulla presunta “proposta di Hillary Clinton da parte di uno dei suoi consiglieri sulla politica estera per diffamare Donald Trumpfomentando uno scandalo che sostiene l’interferenza dei servizi di sicurezza russi” sulle elezioni.



Stiamo ottenendo ulteriori informazioni sulle attività russe da [REDATTO]”, si legge nelle note declassificate dell’allora direttore della CIA, John Brennan, che sono state ottenute per la prima volta da Fox Newsnell’ottobre 2020. “CITE [riassumendo] presunta approvazione da parte di Hillary Clinton di una proposta di uno dei suoi consiglieri di politica estera per diffamare Donald Trump fomentando uno scandalo che sostiene l’interferenza del servizio di sicurezza russo.”

Fox News ha riferito per la prima volta nell’ottobre 2020 che John Ratcliffe ha fornito quasi 1.000 pagine di materiale al Dipartimento di Giustizia per sostenere l’indagine del procuratore speciale John Durham sulle origini dell’inchiesta del Russiagate.


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