COSPIRAZIONE CONTRO TRUMP / Washington Examiner – Sì, Hillary Clinton ha spiato Donald Trump… mentre era Presidente

Sì, Hillary Clinton ha spiato Donald Trump… mentre era Presidente

Il procuratore speciale John Durham, che sta indagando sulle origini della bufala delRussiagate” da un anno, ha confermato in un documento depositato al tribunale venerdì scorso (11 febbraio) che l’ex presidente Donald Trump è stato spiato illegalmente da collaboratori di Hillary Clinton al fine di delegittimare la sua vittoria elettorale e la sua presidenza.

Nella documentazione, che è stata ottenuta dal Washington Examiner, John Durham ha detto di avere le prove che dimostrino come il “Technology Executive-1“, noto per essere l’ex vicepresidente senior di Neustar, Rodney Joffe, avesse lavorato con l’avvocato della campagna di Hillary Clinton e già incriminato Michael Sussmann per sfruttare i dati del traffico internet ed accedere ai “server dedicati all’ufficio esecutivo del presidente degli Stati Uniti (EOP)”. Joffe ha poi “sfruttato questo accordo estraendo il traffico DNS dell’EOP ed altri dati allo scopo di raccogliere informazioni sprezzanti su Donald Trump“, dice il dossier.

Rodney Joffe ha anche “arruolato l’assistenza dei ricercatori di un’università con sede negli Stati Uniti” che aveva accesso a “grandi quantità di dati Internet in relazione ad un contratto di ricerca sulla sicurezza informatica del governo federale in sospeso”, ha detto John Durham.

“[Rodney Joffe] ha incaricato questi ricercatori di estrarre i dati di Internet per stabilire un’inferenza” ed “una narrazioneche legasse l’allora candidato Trump alla Russia“, ha aggiunto. “Nel fare ciò, [Rodney Joffe] ha indicato di stare cercando di compiacere alcuni ‘VIP’, riferendosi ad individui dello studio legale c.d. “Law Firm-1” e della campagna di Hillary Clinton“.

In altre parole, la campagna di Hillary Clinton ha deliberatamente finanziato e ordinato a Michael Sussmann ed agli altri suoi avvocati dello studio legale Perkins Coie di monitorare Donald Trump ed i suoi alleati, anche dopo il suo insediamento, con ogni mezzo necessario. L’uomo che hanno assunto per questo lavoro, Rodney Joffe, ha violato server privati e sfruttato le relazioni che aveva con aziende private per raccogliere dati a cui non aveva diritto di accedere. Se questo non è considerato un comportamento criminale, allora dovrebbe esserlo.

La documentazione di John Durham dimostra che la campagna per screditare Donald Trump è andata ben oltre quello che molti sospettavano. Non hanno solo spiato la campagna di Trump, hanno spiato la Casa Bianca, e lo hanno fatto hackerando i server riservati del governo federale e poi usando ciò che avevano trovato per fabbricare la narrativa della collusione con la Russia.

La parte peggiore è che la Comunità dell’Intelligence americana ha dato per buone le “scoperte” della campagna di Hillary Clinton, che erano o altamente fuorvianti o del tutto false, secondo l’indagine di John Durham, e le ha usate. L’FBI ha lanciato un’indagine sulla campagna di Trump, e i Democratici al Congresso hanno iniziato la loro indagine al solo scopo di far passare Donald Trump per un “tirapiedi dei russi”. E quasi tre anni dopo, poche delle persone responsabili di questa bufala hanno affrontato qualche conseguenza.

Speriamo solamente che ora che ci sono dei segnali che l’indagine di John Durham scotti, qualcosa cambi presto.


WashingtonExaminer.com

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