Washington Examiner – Il principale fallimento di Joe Biden nella crisi migratoria in corso al confine meridionale degli Stati Uniti

Il principale fallimento di Joe Biden nella crisi migratoria in corso al confine meridionale degli Stati Uniti.

Guardate, è peggio ora di quanto, francamente, lo sia stato in almeno 20 anni, se non mai“, ha ammesso il Segretario per la Sicurezza Nazionale Alejandro Mayorkas agli agenti della Border Patrol nel settore di Yuma in Arizona all’inizio della scorsa settimana. “So che le politiche di questa amministrazione non sono particolarmente popolari nello U.S. Customs and Border Protection“, ha aggiunto Mayorkas, quasi ammettendo che il caos al confine meridionale è colpa sua. “Ma questa è la realtà“.

La realtà è che il confine meridionale è nel caos più totale. Gli ultimi dati del Dipartimento della Sicurezza Nazionale mostrano un record di 178.840 migranti fermati mentre attraversavano illegalmente il confine a dicembre del 2021, portando il totale per il 2021 alla cifra record di 2.033.863.

Poco più della metà di questi migranti sono stati rimpatriati in Messico sotto l’autorità del Titolo 42 delle politiche di sanità pubblica dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle malattie (CDC). Ma dei circa 1 milione di migranti che sono stati fermati quasi tutti sono stati lasciati entrare negli Stati Uniti con la sola raccomandazione che un giorno si sarebbero dovuti presentare ad un tribunale per l’immigrazione dove avrebbero richiesto asilo.

Questi sono solo i numeri degli immigrati illegali che sono stati effettivamente fermati. Con gli agenti della Border Patrol impegnati a dare da mangiare, trasportare e identificare decine di migliaia di migranti che presentano delle richieste di asilo o di protezione, molte delle quali infondate, ogni mese, certamente un numero imprecisato di persone è entrato nel paese senza essere scoperto.

Negli Stati Uniti, dunque, né quelli fermati né quelli che sono riusciti ad entrare senza essere scoperti affronteranno alcuna minaccia di deportazione finché Joe Biden sarà alla Casa Bianca e Mayorkas sarà il segretario del Dipartimento della sicurezza interna (DHS).

Abbiamo cambiato radicalmente l’applicazione delle leggi dell’immigrazione negli Stati Uniti“, si era vantato Alejandro Mayorkas pochi giorni prima che uscissero i numeri dei fermi al confine di dicembre. “Per la prima volta, la nostra politica dichiara esplicitamente che la presenza illegale di un non-cittadino negli Stati Uniti non sarà, di per sé, una base per l’avvio di un’azione di contrasto“.

Ma letteralmente miliardi di potenziali nuovi migranti da tutto il Mondo conoscono molto bene la fondamentalmente “nuova politica dell’immigrazione di Biden“, ed è per questo che più di 2 milioni di migranti sono stati arrestati perché sorpresi ad entrare illegalmente nel paese nel solo 2021. Sembra già che quel numero aumenterà l’anno prossimo.

Gli stati Repubblicani stanno combattendo contro il completo abbandono dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione da parte di Joe Biden. Guidati dal Missouri e dal Texas, gli stati hanno ottenuto un’ordinanza della corte federale che ordina all’amministrazione Biden di ripristinare il programma di successo che aveva adottato l’ex presidente Donald Trump del “Remain in Mexico“.

Interrogato dagli agenti della Border Patrol su questo, Alejandro Mayorkas ha ammesso: “I numeri non sono dove dovevano essere. Sono d’accordo con questo”. Mayorkas ha poi riferito che l’attuazione è stata lenta perché l’amministrazione Biden sta ancora negoziando con il Messico su come, quando e dove rimpatriare i migranti.

Ma l’amministrazione Biden sta negoziando in buona fede con il Messico?

Alla richiesta di rispondere ai dati del DHS che mostravano come solo 300 migranti fossero stati respinti attraverso il programma “Remain in Mexico” da quando è stato ripristinato dopo la sospensione voluta dall’amministrazione Biden l’anno scorso, un portavoce del DHS ha risposto: “Il DHS continua a combattere nei tribunali, compresa una sfida pendente davanti alla Corte Suprema”. Quindi, quanto duramente Joe Biden sta davvero lavorando con il Messico per far rivivere il “Remain in Mexico” se sta anche disperatamente combattendo per porvi fine in tribunale?

Gli agenti della Border Patrol mettono in gioco la loro vita per difendere la sovranità degli Stati Uniti ogni giorno. Meritano una politica dell’immigrazione onesta e coerente, altrimenti il loro lavoro sarà solo più pericoloso e più senza alcun senso. Anche il pubblico americano merita una politica coerente, ma Joe Biden non la sta mettendo in pratica. Questo è il motivo per cui la grande maggioranza degli elettori disapprova la gestione di Biden dell’immigrazione e della sicurezza dei confini.

Quando i Democratici saranno puniti per l’incompetenza di Joe Biden sulle frontiere nelle elezioni di questo novembre, uno dei primi ordini del giorno dei Repubblicani dovrebbe essere un’indagine approfondita sulle politiche migratorie di Joe Biden – e possibilmente la rimozione di Mayorkas.


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