Mike Pence: “Il presidente Trump si sbaglia”; “Non avevo il diritto di rovesciare le elezioni”

L’ex vicepresidente Mike Pence ha contestato l’affermazione dell’ex presidente Donald Trump secondo cui avrebbe potuto cambiare il risultato delle elezioni presidenziali del 2020 mentre ha parlato venerdì durante una conferenza in Florida.

L’ex presidente Mike Pence ha criticato l’ex presidente Donald Trump durante un discorso alla Federalist Society venerdì per aver affermato che avrebbe potuto ribaltare i risultati delle elezioni del 2020.

Il presidente Trump si sbaglia. Non avevo il diritto di rovesciare le elezioni“, ha detto Mike Pence, secondo una clip della CNN dell’evento. “La presidenza appartiene al popolo americano e solo al popolo americano”.

“Francamente non c’è idea più anti-americana della nozione che una sola persona possa scegliere il presidente americano”, ha detto Mike Pence. “Secondo la Costituzione non avevo il diritto di cambiare il risultato delle nostre elezioni, come Kamala Harris non avrà il diritto di ribaltare le elezioni quando li batteremo nel 2024”, ha aggiunto tra gli applausi scroscianti del pubblico della Federalist Society.

Donald Trump ha ripetutamente preso di mira Mike Pence, così come ha denunciato vari stati decisivi per la corsa presidenziale che ritiene possano aver influenzato il risultato delle elezioni, tra cui Georgia, Arizona, Pennsylvania, Michigan, Nevada e Wisconsin. L’ex presidente ha sostenuto più volte che in quegli stati si sono verificati diffusi brogli elettorali e che le elezioni del 2020 sono statetruccate“.

Donald Trump se l’è presa con Mike Pence specificamente perché l’ex vice presidente – aderendo a quelli che sostiene essere i suoi doveri costituzionali – ha certificato il 7 gennaio scorso che Joe Biden ha ricevuto 306 voti del Collegio Elettorale che elegge il presidente contro i 232 di Trump.

Mike Pence, che è stato presentato come un possibile contendente alle presidenziali del 2024, in passato è stato meno diretto nel dissentire verso Donald Trump sulla questione, dicendo nel New Hampshire a giugno che lui e Trump potrebbero non vedere come un “occhio per occhio” gli eventi del 6-7 gennaio e dicendo più tardi quello stesso mese ad un evento della Reagan Foundation che la Costituzione non concede al vice presidente l’autorità di rifiutare i voti del Collegio Elettorale.

Ma le ultime osservazioni più schiette di Pence arrivano come una risposta diretta a Donald Trump che ha nuovamente criticato Mike Pence la scorsa domenica.

Donald Trump sarebbe stato spinto a parlare contro il suo ex vicepresidente da un gruppo bipartisan di senatori moderati, tra cui i sensori Susan Collins (Repubblicana del Maine) e Joe Manchin (Democratico della West Virginia), che hanno spinto per riformare l’Electoral Count Act, una legislazione che risale al 1887 e che detta il processo che il Congresso utilizza per certificare i risultati delle elezioni presidenziali.

Trump ha detto nella sua dichiarazione di domenica:

Se il vicepresidente (Mike Pence) non aveva ‘assolutamente alcun diritto’ di cambiare i risultati delle elezioni presidenziali al Senato, nonostante la frode e molte altre irregolarità, come mai i democratici e i repubblicani RINO, come Wacky Susan Collins, stanno disperatamente cercando di far passare una legislazione che non permetterà più al vicepresidente di cambiare i risultati delle elezioni? In realtà, quello che stanno dicendo è che Mike Pence aveva il diritto di cambiare il risultato, e ora vogliono toglierglielo. Sfortunatamente, non ha esercitato questo potere, avrebbe potuto ribaltare l’elezione!

Lo scorso maggio, Donald Trump ha definito le elezioni del 2020 come lapiù grande frode elettorale nella storia del nostro Paese” ed ha detto che a Mike Pence è mancato “il coraggio di rimandare il voto del Collegio Elettorale agli stati per la ri-certificazione”.

Secondo il parere legale dell’ex ispettore generale del Dipartimento della Difesa, Joseph Schmitz, che ha redatto e riassunto in quei giorni difficili gli argomenti legali sul tema per conto del Rappresentante Jim Jordan, Repubblicano dell’Ohio, Mike Pence aveva l’autorità costituzionale di opporsi alla certificazione dei voti elettorali presentati da una manciata di stati. Il parere di Schmitz è stato pubblicato sul sito everylegal.vote.


BreitbartNews.com

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